Autore: Francesca Quinta Dimesione

16 Lug

Canalizzazione Maria Maddalena

“Figli e figlie, fratelli e sorelle, amati tutti,
sono qui, al vostro fianco, a sostenervi sempre.
Potete non percepirmi, ma non dubitate che sono qui.
Grandi cambiamenti vi aspettano,
già li state vivendo in parte,
ma non temeteli: siete pronti, la Terra è pronta,
l’energia è pronta per un cambio vibrazionale molto importante.
Respirate, rallentate, rimanete nel cuore,
ed ogni cosa andrà al suo posto,
allineandovi così al proposito della vostra anima.
Quanto più vi permettete di stare nel cuore,
tanto più vo sentirete sostenuti e sostenute.
Non temete, siamo qui per voi,
io e tutti gli esseri della spirale della rosa mistica.
Lasciatevi sostenere,
permettetevi di essere abbracciati
e amati incondizionatamente.
Vostra madre e amata, Maria Maddalena”

Canalizzazione di Francesca Zangrandi

16 Lug

Cerimonia Maria Maddalena – ONLINE

Nel 2016 Papa Francesco decise che il 22 luglio è la festa in cui si celebra Maria Maddalena, segnando quindi a parer mio un’apertura verso il riconoscimento del Cristo femminile e l’importanza dell’unione di uomo e donna, maschile e femminile.

Quindi ci prendiamo un piccolo spazio e momento per celebrare la nostra Maestra ed onorare la sua presenza al nostro fianco in questo tempo di grandi cambiamenti.

L’incontro si terrà via Zoom lunedì 22 luglio alle ore 19.30 e durerà circa mezzoretta. Chi si iscrive riceverà la lista di cosa tenere preparato.

L’INCONTRO SARÀ GRATUITO!

Info ed iscrizioni all’indirizzo info@quintadimensione.net

15 Lug

Luna piena ed eclissi lunare parziale in Capricorno

Domani sarà luna piena in Capricorno, accompagnata da un’eclissi lunare parziale in Capricorno.
In questo plenilunio i due segni cardinali del Cancro e del Capricorno sono molto presenti; infatti, nel segno del Cancro si trovano il Sole, Venere e il Nodo lunare Nord, mentre in opposizione, nel segno del Capricorno, si trovano la Luna, Saturno, Plutone e il Nodo lunare Sud.

I segni cardinali sono quelli che si trovano all’inizio delle stagioni, e per tale motivo è loro caratteristica dare il via a qualcosa di nuovo. Il Cancro dà il via alla vita con l’atto creativo per eccellenza, intendendo non solo la creazione di una nuova vita, un figlio, ma di qualsiasi cosa, come un progetto, un’idea, ecc… Quindi potremmo dire che rappresenta il genitore che nutre, che si prende cura del figlio proteggendolo e sostenendolo emotivamente, ossia la madre. Il Capricorno, invece, ha anch’esso una forte matrice genitoriale, ma corrisponde più al genitore che dà le regole, che insegna la disciplina e il senso del dovere, rappresentando quindi il padre.
Pertanto, il Cancro ci spinge a creare ciò che sentiamo fortemente dentro di noi, a rimboccarci le maniche per creare ciò che sentiamo essere la nostra missione, il nostro progetto d’anima; mentre il Capricorno ci aiuta a portare avanti in nostro progetto e a realizzarlo, costi quel che costi.

Per quanto riguarda le eclissi, mentre quelle di Sole aprono un ciclo e portano qualcosa di nuovo, quelle di Luna chiudono un ciclo; ed entrambe avvengono sempre in prossimità dei Nodi Lunari (il Nodo Sud ci indica da dove veniamo, ciò che conosciamo e ciò che possiamo lasciar andare perché non ci serve più, mentre il Nodo Nord ci mostra la nostra evoluzione, la direzione della nostra anima e le lezioni che dobbiamo apprendere per evolvere).
Quindi possiamo dire che le eclissi ci mettono alla prova: ci mostrano qual è la direzione da prendere, costringendoci a verificare se siamo sul cammino scelto dalla nostra anima; se siamo allineati alla nostra missione, tutto sarà più semplice, l’impatto sarà lieve, ma se ci siamo allontanati troppo dal nostro progetto d’anima, probabilmente vivremo qualche scossone che ci farà cambiare direzione, dandoci così la possibilità di prestare finalmente attenzione ai nostri desideri più profondi e veritieri.

Inoltre, ricordiamoci che Plutone è in Capricorno: Plutone è il re della trasformazione, il quale ci chiede di capire una volta per tutte cosa possiamo fare e cosa vogliamo essere, di riconoscere e usare il nostro talento, di dimostrare il nostro valore per trasformare finalmente il diamante che siamo dallo stato grezzo alla gemma più spettacolare.
Ovviamente, tra ciò che siamo e ciò che saremo, è possibile vivere un momento di confusione e smarrimento: non sappiamo più chi siamo, non è ancora del tutto chiaro cosa vogliamo fare e dove vogliamo andare; ci chiediamo quale sia la nostra casa, cosa ci dia sicurezza. Ma Plutone ci invita a non aver paura di lasciarci alle spalle ciò che già non ci rappresenta, ci chiede di fare un passo avanti, lasciando morire il vecchio per trasformarci nella meraviglia che siamo.

Felice luna piena ricca, di trasformazioni e nuove consapevolezze! Francesca Zangrandi

PS. Stasera alle ore 19.30 celebreremo con una cerimonia online! Ti va di aggiungerti al gruppo? L’incontro sarà gratuito!

9 Lug

Novena preparatoria a Lammas

Dal 24 luglio all’ 1 agosto, tutti i giorni alle ore 7.30 ora italiana

Lammas è la festa della Grande Madre, colei che dà la vita, nutre e sostiene, colei che ci dà tutto ciò che abbiamo, che vede e conosce tutto ciò che siamo e facciamo, che non giudica e perdona. È il momento dell’anno in cui si celebra l’abbondanza, la pienezza, il fruttificare di tutto ciò che è in potenza.

Quindi durante questa novena ci prepareremo a celebrare la nostra abbondanza e la nostra fertilità e il nostro potere creativo, intendendo pertanto non solo la nostra capacità di creare una nuova vita, ma di creare qualsiasi cosa.

Perché proprio 9 giorni? Perché il numero nove rappresenta il compimento di un ciclo, contiene in sé il duplice concetto di inizio e fine, morte e rinascita; in senso elevato, è il numero dell’iniziazione, perché segna la fine di una fase dello sviluppo spirituale e l’inizio di un’altra fase superiore, (simboleggiata dal passaggio dalle unità alle decine).

Cosa ha detto chi ha partecipato alle novene anteriori:
“è stata per me un’esperienza forte ed intensa”
“Credo che il lavoro fatto mi dia la possibilità di vedere con chiarezza cosa sto trattenendo e vedendolo bene mi permetto di lasciarlo”
“Per me questi nove giorni sono una rinascita”
“Sono cambiata completamente in novena”
“Mi stai rigenerando, ti devo molto”
“Il mio utero e le mie mani vibrano, è stato super potente anche da così lontano, sono folgorata”
“Ora sento più apertura, ho sentito il cuore aprirsi e calore salire fino al viso; sento le mie mani nelle tue, è molto forte”
“Continuiamo? Questa disciplina mi sta aiutando molto”
“Avere un incontro giornaliero, una disciplina, è fantastico per me. Credo che il mio utero in qualche modo si sia proprio attivato; nella sessualità risponde in modo completamente diverso”
“La novena è stupenda, mi piace molto e sento come vibra l’utero e le ovaie è bellissimo sentirle”
“Sto piangendo di gratitudine per questo viaggio verso l’unione sacra”
“Ho sentito il cuore battere nelle ovaie, che emozione”
“Un percorso di consapevolezza profonda, in contatto con quell’energia che anima il centro del mio corpo e della mia essenza, con la gioia dell’appuntamento quotidiano, in cui ritrovare me stessa, godendo dell’energia di un cerchio di donne in cammino”

Info e iscrizioni all’indirizzo mail info@quintadimensione.net

2 Lug
1 Lug

Luna nuova ed eclissi totale di Sole in Cancro

Domani sarà luna nuova in Cancro, e ci accompagnerà anche un’eclissi totale di Sole in Cancro.
Nei giorni dominati dal Cancro le emozioni e i sentimenti predominano sulla razionalità, e siamo interessati a ritirarci in spazi totalmente privati, in cui possa essere soddisfatto il desiderio di intimità. Infatti, il Cancro è il primo segno d’Acqua dello zodiaco, e ci immerge nelle nostre emozioni più primitive, aumentando la nostra sensibilità; in pratica ci toglie dall’attività mentale tipica dei Gemelli per portarci a contattare la nostra anima, ricordandoci quindi che la nostra casa è dove si trova il nostro cuore.

Se analizziamo il glifo del Cancro (formato da due parentesi che si chiudono ad anello e si contrappongono formando un cerchio), vediamo che le curve sono rivolte verso l’interno e che il movimento indica sia un ritorno su sé stesso, sia il passaggio da uno stato d’animo all’altro; quindi ci suggerisce il contatto con il mondo interiore e rappresenta la sensibilità, l’intuizione e l’emotività. Però possiamo vedervi all’interno anche la rappresentazione dell’infinito, simbolo dell’eterno divenire della vita, ricordandoci così la forte attinenza del Cancro con il ciclo della vita.
Solitamente, tale simbolo lo attribuiamo alle chele del granchio, ma l’astrologa Joanne Wickenburg suggerisce che in realtà rappresenti il simbolo dell’utero femminile, che contiene il feto, o anche del seno; e in effetti, la figura simbolica e mitologica associata al segno del Cancro è senza dubbio la Dea Madre.

Per gli Indiani d’America la Madre Clan di questo ciclo lunare è “Ama ogni cosa”, che rappresenta l’amare la verità che risiede in tutte le forme di vita. La principale comprensione che ci dona è che evolveremo qualunque cosa accada: la guarigione e la crescita possono aver bisogno di molti cicli, ma “Ama ogni cosa” ci donerà amore incondizionato fino a quando saremo in grado di rompere da soli i meccanismi di una schiavitù autoindotta.

Questo viaggio di apertura alla verità era già iniziato con la scorsa luna piena in Sagittario, ed ora siamo nel pieno della stagione delle eclissi.
La parola “eclissi” deriva dal latino “eclīpsis”, che a sua volta è l’adattamento del greco “ékleipsis”, nome derivato dal verbo “ekléipein”, che significa “lasciare, abbandonare”; e queste due eclissi di luglio (la prossima sarà con la luna piena) ci stanno chiedendo proprio di lasciare andare tutto ciò che non vibra più con i desideri e bisogni profondi della nostra anima, in modo da allinearci sempre più con la nostra missione di vita.

Quella di domani sarà un’eclissi totale di Sole, quindi ci offrirà l’opportunità di morire e rinascere: la luna si interporrà tra il Sole e la Terra, oscurando completamente il Sole; ossia la luce dell’ego, che vuole mostrarci solo il suo lato migliore, verrà momentaneamente spenta, portando a galla le emozioni inconsce. Non blocchiamole, lasciamole esprimersi, viviamole fino in fondo, consapevoli che in questo momento sono proprio le emozioni a guidarci, e se ci fidiamo di loro, faremo la scelta giusta!
Essendo nel segno del Cancro, questa eclissi ci porterà cambiamenti che avranno a che vedere con la casa e la famiglia, quindi ad esempio potrebbero esserci novità riguardo la casa, potremmo trovarci a dover affrontare un trasferimento o un cambiamento in famiglia.

Buona luna nuova con eclissi, e che possiamo manifestarci in tutto il nostro splendore, ricordando che siamo puro potenziale, ricchi di infinite possibilità!
Ahava, Francesca Zangrandi

28 Giu

Tradizioni della notte di San Pietro e Paolo

La solennità dei santi Pietro e Paolo, che si celebra il 29 giugno, è il più antico esempio di trasfigurazione di una festa romana in festa cristiana, precedente persino al Natale. La festa aveva la funzione di celebrare i due gemelli Romolo e Remo, poi i cristiani la trasfigurarono nella solennità dei due apostoli, considerati i fondatori della nuova Roma.

Come ogni festa che si rispetti, ha le sue tradizioni e credenze popolari. Tra queste, nel Nord Italia vi è la Barca di San Pietro, che consiste nel porre, la notte tra il 28 e il 29 giugno, un vaso o una bottiglia di vetro, contenente dell’acqua, all’aperto, meglio su un prato o sotto un albero, però va bene anche il davanzale di casa; con cautela si fa scivolare nell’acqua l’albume di un uovo, quindi si lascia lì tutta la notte, senza mescolare né muovere. Durante la notte la rugiada farà la sua magia, e la mattina seguente si troverà una specie di barca o veliero formato dai filamenti dell’albume d’uovo, che rimarrà per alcune ore.

Si dice che nel passato i contadini, in base alla figura che si formava, erano in grado di prevedere il futuro, soprattutto meteorologico: dalla forma della barca e il numero di vele e di alberi, potevano sapere se le condizioni atmosferiche sarebbero state favorevoli o no ai raccolti, e se i membri della famiglia sarebbero stati in salute.
Per esempio, le vele aperte indicavano la venuta del sole, mentre le vele chiuse e sottili l’arrivo della pioggia. E se nell’acqua si formava un bel veliero, si riteneva di buon auspicio per ottenere ottimi raccolti durante l’anno.

Nelle varie tradizioni si attribuisce un significato diverso alla Barca di San Pietro, ma, qualunque sia il suo significato, a me ricorda quand’ero bambina e l’illusione che avevo nel fare ciò, come se fosse una magia.
Ahava, Francesca Zangrandi

23 Giu

Notte di San Giovanni

La parola “solstizio” viene dall’antica parola francese “solstice” che a sua volta deriva dal latino “solstitium”, parola formata dal “sol”, che significa “sole”, e dal participio passato del verbo “sistere”, che significa “fermarsi, stare fermi”. Infatti, il Sole in questo particolare momento sembra indugiare per un po’ di tempo nella stessa posizione prima di riprendere il cammino inverso, discendente.
Il solstizio estivo si protrae fino alla notte di San Giovanni, tra il 23 e il 24 giugno, momento in cui il confine che separa i diversi mondi si assottiglia (non a caso, nella tradizione nordica la notte di San Giovanni è una delle tre notti degli spiriti insieme a Beltane e Samhain).

Con il tempo, il cristianesimo si appropriò della festività associandola a San Giovanni Battista, ma da sempre nella cultura contadina e in tutte le culture che celebravano i cicli della terra e degli elementi della natura, le notti del solstizio sono state considerate magiche; e in particolare la notte di San Giovanni è considerata la notte magica per eccellenza, celebrata da sempre con riti ed usanze, nella quale si fondono insieme antichissime tradizioni popolari e profondi significati esoterici e religiosi.

Tuttora in erboristeria e in fitoterapia questo è considerato il momento migliore dell’anno per raccogliere alcune erbe curative, in quanto è proprio ora che stanno esprimendo al massimo le loro potenzialità.
Una delle piante più utilizzate per fare diverse cose è l’iperico, detto anche “erba di San Giovanni”: l’iperico, i cui fiori venivano e vengono tradizionalmente raccolti proprio ora, è una pianta dalle eccezionali virtù curative; il suo fiore giallo modula l’azione del calore, è un antinfiammatorio per eccellenza utilizzato anche per curare le scottature della pelle, le ferite e le infiammazioni dei nervi; anticamente si credeva che avesse la magica capacità di allontanare i demoni più temibili (non a caso ha preso anche il nome di scacciadiavoli) ed è un eccellente antidepressivo.

Un’usanza molto diffusa è quella della raccolta delle erbe di San Giovanni: si ritiene che la rugiada che inumidisce i prati abbia miracolose facoltà rigenerative, quindi anche le erbe bagnate di rugiada diventano prodigiose, con funzioni farmacologiche.
Per esempio, un proverbio romagnolo dice: “La guaza ‘d San Zuàn la guarés ogni malàn” (la rugiada di San Giovanni guarisce tutti i mali). E nel Nord Europa se una donna desiderava avere molti figli doveva stendersi nuda e rotolarsi nell’erba bagnata di rugiada; ciò anche se voleva dei bei capelli.

Con le erbe raccolte questa notte, si può fare “l’acqua di San Giovanni”: si immergono le erbe in una ciotola piena d’acqua e si lasciano fuori al magico effetto della notte; la luce della luna e la rugiada mattutina estraggono dai fiori e dalle erbe i principi benefici di cui l’acqua si carica, quindi al mattino ci si lava con quest’acqua. Quest’acqua speciale porta salute, bellezza, fortuna, amore e felicità.
Ci sono molte erbe tradizionalmente usate per questo rituale, come l’iperico, l’artemisia, la verbena, la ruta, il ribes, la lavanda o il rosmarino, ma ci possiamo affidare ai nostri sensi, a ciò che ci attrae, ci ispira o che conosciamo.

Sempre in questa notte, la tradizione vuole che le donne stacchino le noci ancora acerbe, quando la drupa è ancora verde, con una falce o una lama di legno, mai di metallo, per ottenere un liquore tipico della Val Padana, il nocino. Le noci devono rimanere in infusione nell’alcool fino alla notte di San Lorenzo (10 agosto), poi vanno filtrate, zuccherate e aromatizzate con droghe e spezie, come la cannella e i chiodi di garofano.
Il rito della preparazione del nocino risale ai Celti della Britannia, il che induce a pensare che il noce fosse un albero sacro a quei popoli.

Altra usanza è quella di accendere i falò: illuminando la notte con i fuochi, si desiderava, scaramanticamente, rallentare la discesa del sole nella volta celeste. E poi da sempre il fuoco è considerato propiziatorio: si mettono in fuga le tenebre, gli spiriti maligni e le streghe (in moltissime culture si riteneva che durante la notte le streghe si riunissero e scorrazzassero per le campagne in cerca di erbe).
Inoltre, il fuoco ha il potere di trasformare: bruciando ciò che è vecchio, lo trasmuta in qualcosa di nuovo, ricordandoci il continuo ciclo di vita, morte e rinascita; proprio come il Sole, che ora ha raggiunto la sua massima intensità ma che sta già annunciando l’imminente ritorno all’oscurità.

Che la magia possa sempre stupirci come quando eravamo bambini!
Ahava, Francesca Zangrandi

21 Giu

Solstizio d’estate

Oggi si celebra il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, il momento in cui il sole è al massimo della sua potenza e la natura è scintillante; il solstizio segna l’inizio dell’estate, la stagione più calda, ma anche la stagione dell’apertura e dell’espansione: infatti, nel passaggio dalla primavera all’estate, percepiamo che le energie ci portano all’esterno, fuori di noi, quindi sentiamo l’impulso di aprirci a tutto ciò che vive nel mondo esterno.
Tra i popoli nordici il solstizio d’estate è chiamato Litha, in nome della dea sassone del grano, affine a Demetra e a Cerere. Tra i druidi, invece, il solstizio d’estate è chiamato Alban Heruin, che significa “luce della riva”, ricordandoci che è come se ci fosse una linea di confine tra la espansione e la contrazione della luce: infatti, dopo questo trionfo, il sole comincerà inesorabilmente a declinare e le giornate via via si accorceranno.

Questo è il periodo dell’anno in cui il grano arriva a maturazione: la Dea, che a Beltane si è unita al Dio, ora è incinta e si prepara a donarci i suoi frutti con il raccolto. Litha è la celebrazione della fioritura, quindi celebriamo anche tutto ciò che è fiorito dentro di noi e nella nostra vita: a Beltane maschile e femminile dentro di noi si sono uniti ed ora siamo gravidi di tutto ciò che abbiamo seminato, ossia ciò che era solo un desiderio o un sogno ha preso una forma e ci prepariamo a manifestarlo nel concreto.

Nella Ruota dell’Anno è la festa della Madre dell’Acqua, la regina di tutte le emozioni, la quale ci invita ad immergerci nel profondo, nella verità, e ad abbandonarci al flusso della vita. Ed entrare nelle profondità significa avere il coraggio di entrare negli abissi per andare ad incontrare anche ciò che non abbiamo mai voluto vedere ed affrontare.
Dopotutto stiamo per entrare nel segno del Cancro, che ha a che fare con l’anima, intesa come rivelatrice della verità: infatti, il segno del Cancro ci invita a ricercare la consapevolezza all’interno, a vivere pienamente le nostre emozioni, a rompere la corazza, a vedere, amare e accettare tutto ciò che la vita ci offre; ci invita a rompere il guscio ed uscire allo scoperto.

Quindi apriamo il cuore, affidiamoci completamente alla vita, fluiamo con essa, con i suoi alti e bassi, consapevoli che facciamo parte di un progetto più grande di noi e che non solo siamo energia, ma soprattutto puro amore!
Buon solstizio, Francesca Zangrandi

17 Giu

Luna piena in Sagittario

Oggi è luna piena in Sagittario. Questa luna chiude un capitolo e ci prepara all’inizio della stagione delle eclissi, portandoci ancora di più nelle nostre profondità, che ormai in realtà dovrebbero aver già portato a galla le nostre paure, i nostri schemi limitanti, le nostre maschere e le bugie che ci raccontiamo e dietro cui spesso ci nascondiamo.
Riusciamo a stare in ciò che c’è? Riusciamo ad esprimere totalmente ogni nostro aspetto, anche quelli che non ci piacciono? Solo così potremo essere integri: mostrandoci per ciò che siamo, esprimendo la nostra verità, la nostra voce autentica.

È tempo di decidere se vogliamo essere i protagonisti della nostra vita o semplicemente degli attori che seguono un copione scritto da altri: cosa vogliamo fare? E ricordiamoci che anche il non scegliere è in realtà una scelta di cui dobbiamo assumerci la responsabilità.
Tutto l’universo ci sta chiedendo di essere coraggiosi e di esprimere la nostra verità, di aprire il nostro cuore e di essere finalmente noi stessi. Non a caso la parola “coraggio” deriva dal latino “coratĭcum” o “cor habeo” che significa “avere cuore”: quindi mettiamoci il cuore e facciamo solo ciò che ci rivela la nostra autenticità.

Il Sagittario è il terzo segno di Fuoco dello zodiaco, ed è quello più spirituale, in quanto il suo fuoco illumina piuttosto che scaldare: infatti, il suo segno grafico è la freccia puntata verso l’alto, simbolizzando così l’intento di andare verso un punto lontano, diverso da dove si è; tra l’altro punta verso il cielo, ossia verso un piano evolutivo più alto, più consapevole, dove si desidera sapere chi si è, da dove si viene e soprattutto dove si sta andando.
Quindi questa luna ci parla di espansione e apertura, e per espandere la nostra comprensione della verità dobbiamo sperimentare qualcosa di nuovo, di diverso, lo sconosciuto, anche se ci fa paura; perché solo da una nuova prospettiva possiamo trovare nuove opportunità.

Pertanto, espandiamo il cuore e la mente, esploriamo noi stessi come non abbiamo mai fatto, impariamo cose nuove, guardiamo il mondo con occhi nuovi e tuffiamoci con fiducia in ciò che nutre la nostra anima. Siamo esseri multidimensionali, e questa luna ci aiuta a comprenderlo maggiormente, elevando la nostra consapevolezza ed espandendo i nostri confini.
Chi siamo? Cosa vogliamo? I nostri sogni e desideri stanno alimentando la nostra passione? Qual è la missione della nostra vita, ciò che nutre la nostra anima? Siamo già in essa o dobbiamo fare qualcosa di diverso per allinearci?

In ebraico, Sagittario si dice Keshet, cioè arcobaleno: l’arcobaleno costituisce un ponte tra cielo e terra, e a livello simbolico rappresenta la speranza, il ritorno alla pace, l’armonia e la compiutezza; indica la fine delle difficoltà, la capacità di rinascere e cogliere nuove occasioni. La sua forma ad arco ricorda un ponte, rimandando alla nostra capacità di attraversare le prove dell’esistenza; e nella cultura Navajo rappresenta l’iniziazione, ossia la fine della vecchia vita a favore di una rinascita.
Quindi superiamo le nostre paure, apriamo il cuore ed usciamo dalla nostra zona di comfort! Buona luna
piena, Francesca Zangrandi

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