Autore: Francesca Quinta Dimesione

25 Apr

Crisi e congiunzioni planetarie

Nella newsletter della settimana scorsa ho parlato di crisi visto che eravamo prossimi alla Pasqua, un momento in cui a livello trascendentale abbandoniamo le parti di noi che non ci corrispondono più per poterci manifestare nella nostra essenza più pura.

Però mi sono resa conto che effettivamente per molte persone questo è proprio un momento di crisi, lo vedo quotidianamente nel mio lavoro: chi è in crisi con sé stesso, non sa cosa fare della sua vita; chi è in crisi con il proprio compagno o compagna, chiedendosi se sia il caso di continuare o no la relazione; chi è in crisi lavorativa e si chiede se ciò che sta facendo sia o no ciò che desidera continuare a fare; ma potrei continuare con moltissimi altri esempi, perché ognuno ha la sua storia.

Partiamo dall’etimologia della parola “crisi” (credo che ormai l’abbiate capito che a me piace tanto!): deriva dal greco “krisis” che significa “scelta, decisione” e dal verbo “krino” che significa “separare, distinguere, cernere”, ricordandoci quindi che è il momento di fare delle scelte e decidere se passare da un vecchio schema ad uno nuovo.

E se prendiamo l’ideogramma cinese di “crisi”, vediamo che è composto da due sillabe, scritte ognuna con un carattere diverso: wēi (危), che significa “pericolo”, e (機/机), che significa “momento cruciale”, rimarcando anche qui che si tratta di un momento difficile che richiede una scelta risolutiva.

Quindi ciò che chiamiamo crisi è un momento cruciale della nostra vita in cui tutte le nostre certezze crollano facendoci vacillare, dandoci l’impressione che manchi il terreno sotto i nostri piedi e generando in noi uno stato di ansia apparentemente incomprensibile.

E in questo mese di aprile 2019 tutti gli astri ci hanno spinto e ci stanno spingendo a fare pulizia, a distruggere il vecchio e rinascere: oltre ai tre pianeti retrogradi (Giove, Saturno e Plutone), Plutone è congiunto al Nodo Sud in Capricorno (cosa non così frequente visto che capita ogni 17 anni) e la prossima settimana anche Saturno sarà congiunto al Nodo Sud in Capricorno (cosa ancora più rara che i due pianeti siano congiunti al Nodo Sud nello stesso periodo, il che rende questo momento abbastanza cruciale).

Plutone è il pianeta più lento e impiega ben 248 anni a compiere la sua rivoluzione, cioè il suo giro intorno allo zodiaco; è entrato nel segno del Capricorno nel 2008 (dove vi resterà fino al 2024) aprendo una porta che ci ha permesso di entrare in un luogo di grandi pulizie, soprattutto a livello di anima.

Plutone ha un’altissima vibrazione energetica, capace di distruggere tutto, creando le condizioni ideali per ripartire letteralmente da zero, attraverso una metamorfosi e una rigenerazione radicale. Il segno del Capricorno è governato da Saturno, pianeta del Karma, quindi Plutone, quando è entrato nel segno, ha iniziato una fase di pulizia karmica: di certo non un lavoro facile, visto che ci fa entrare nelle nostre ferite per sanarle direttamente alla radice; ma questo lavoro è stato ed è assolutamente necessario per innalzare le nostre frequenze e prepararci al salto dimensionale.

Sì, ci troviamo a vivere un periodo di grandi trasformazioni, spesso sofferte, ma credo che sia importante ricordare che, anche se ci destabilizza, la crisi ci porta in realtà anche ad una fase evolutiva: proprio perché ci porta ad un equilibrio instabile, siamo più propensi a trovare un nuovo modo per rapportarci con noi stessi e con gli altri, fino a raggiungere un nuovo equilibrio.

Infatti, la crisi passa per cinque tappe (ne parlerò più dettagliatamente nella newsletter di domani, quindi se non l’hai ancora fatto ma vuoi iscriverti, puoi cliccare qui), l’ultima delle quali è proprio il ristabilimento di un nuovo ordine, che si trova sempre ad un livello superiore di coscienza rispetto a quello iniziale.

Inoltre, dobbiamo tener presente che sia il Nodo Sud, sia Saturno che il segno del Capricorno, sono tutti associati al passato, alla famiglia e agli antenati, quindi potremmo trovarci a lavorare su questioni legate al lignaggio familiare o su aspetti personali che abbiamo ereditato, o ancora su abitudini profondamente radicate nella nostra anima e nella memoria karmica.

Infine, Saturno è considerato anche il pianeta delle responsabilità, quindi questo potrebbe essere proprio il momento perfetto per assumerci la responsabilità della nostra vita affinché possa prendere la direzione che sentiamo essere la migliore per noi.

Buone scelte,

Francesca Zangrandi

21 Apr

Pasqua

La Pasqua è sempre stata celebrata, ancor prima che diventasse una festività cristiana; non a caso in inglese si dice “Easter”, che deriva dal termine “Ostara” e ci ricorda la Dea Eostre, ma assomiglia anche al termine “Ishtar”, la Dea assiro-babilonese. È sempre stata celebrata con rituali in onore della natura e del passaggio dall’inverno, inteso come morte, alla primavera, intesa come vita.

Quel seme di luce che è nato in noi durante il solstizio d’inverno, se l’abbiamo accudito e protetto, a partire dall’equinozio di primavera ha iniziato a rinascere, germogliando ed uscendo alla luce del sole, ossia abbiamo iniziato a lasciar andare ciò che è stato per risorgere a nuova vita ed accogliere il nuovo. Questa è in sostanza la Pasqua: morte e resurrezione, il trionfo della luce sul buio.

Però quest’anno il giorno di Pasqua sembra non essere del tutto allineato con il ciclo della natura: nei primi secoli era officiata ogni domeni­ca ed in seguito una volta all’anno al plenilunio dei mesi di marzo o aprile, in coincidenza con la festa che ricordava l’esodo degli ebrei dall’Egitto e quindi la salvezza dalla “schiavitù”, e nel sesto secolo fu stabilita la data mo­bile della Pasqua che deve cadere la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera.

Quest’anno l’equinozio è avvenuto il 20 marzo, ma il Vaticano ha deciso di conservare come data il 21 marzo, giorno in cui cadeva esattamente la luna piena; quindi in questo modo la luna piena che hanno preso in considerazione è quella dei giorni scorsi, avvenuta esattamente un mese dopo, e la Pasqua cade oggi, 21 aprile 2019.

Effettivamente la Pasqua, sia quella ebraica che quella cristiana, generalmente cadono sotto il segno dell’Ariete (l’ariete è l’agnello maschio diventato adulto, protagonista di un mito greco), ma ora siamo già sotto il segno del Toro.

Il termine ebraico per designare la Pasqua è “pèsah” che significa “saltar oltre”, quindi passiamo oltre questo disallineamento e ricordiamo le parole di Rudolf Steiner: “è proprio lo stabilire la Pasqua secondo le costellazioni del cielo, che esprime come il Terrestre e il Celeste operino insieme. In questo stabilire la data riposa una grande saggezza dell’umanità antica. (…) Quindi la teosofia sarà chiamata, se anche la Pasqua sarà fissata sulla base di interessi esteriori, a continuare a stabilirla come una festa mobile, che può stabilirsi da sé, attraverso la costellazione del sole, della luna e delle stelle. Accanto alla Pasqua materialista ci sarà dunque una festa di Pasqua spirituale, che continueremo a celebrare nei nostri cuori, per essere consapevoli della nostra connessione con il mondo spirituale.”

Buona Pasqua a tutti, Francesca Zangrandi

19 Apr

Seconda luna piena in Bilancia

Oggi è luna piena in Bilancia, ed è la seconda luna piena consecutiva nel segno della Bilancia, quindi in un certo senso rompe le regole.

Il mese scorso era avvenuta a 0 gradi del segno, oggi invece cade a 29 gradi, quindi il mese scorso ha segnato l’inizio ed ora segna la fine del ciclo, come se con la scorsa luna piena avessimo appreso la teoria e con questa luna piena dovessimo passare alla pratica. E sappiamo che Bilancia ha a che vedere con la comunicazione, quindi è ora di tirar fuori la nostra voce autentica.

E non solo la Luna è a 29 gradi della Bilancia, pure il Sole è a 29 gradi dell’Ariete, quindi entrambi hanno bisogno di chiudere qualcosa e prendere una decisione per poter passare a qualcosa di nuovo: la Luna in Bilancia ci dice che ha bisogno di equilibrio nelle relazioni, mentre il Sole ci dice che qualunque sia la decisione che scegliamo, la dobbiamo prendere essendo onesti con noi stessi e fedeli a noi stessi.

Potremmo accorgerci che molte volte, per senso del dovere o della responsabilità, o per paura di non essere accettati o riconosciuti, o ancora per riuscire a tenere in piedi una relazione, ci siamo trovati a rinunciare a noi stessi, a dire dei “no” a noi stessi per accontentare gli altri. Ma ora è il momento della verità, di esprimere ciò che sentiamo veramente.

Chi siamo? Quale parte di noi sta desiderando uscire ed esprimersi? Sto andando nella direzione giusta o devo cambiare qualcosa per poter finalmente essere la persona che voglio essere?

Questo è il momento giusto per entrare in contatto con la parte più profonda di noi, per chiedere al nostro cuore chi desideriamo essere e manifestare, aiutati anche dall’energia introspettiva e di ascolto interiore creata dai pianeti retrogradi: Giove è entrato in moto retrogrado la settimana scorsa, Saturno oggi e Plutone vi entrerà la settimana prossima.

Arrendiamoci alla vita, fluiamo con essa, ed apriamoci ad essere pienamente noi stessi: questa è la chiave per mantenere costantemente lo stato naturale di equilibrio energetico. Dovrebbe essere una cosa semplice, perché richiede soltanto di incarnare e agire la nostra verità, ma in realtà non è così semplice, perché  presuppone che ci accettiamo per quello che siamo realmente, vivendo fino in fondo la nostra autenticità in ogni momento della nostra vita.

Però Giove retrogrado in Sagittario ci viene in aiuto, in quanto ci permette di abbandonare le aspettative, comprendere cos’è davvero importante per noi ed aprirci alle infinite possibilità; inoltre ci spinge a comprendere veramente noi stessi, il perché siamo qui, cosa siamo venuti a fare, in modo da accettarci completamente prima di aprirci al mondo.

Buona luna piena di contemplazioni e riflessioni, Francesca Zangrandi

17 Apr

Aprire il cuore

Generosa e poderosa,
leggera ma risonante,
accompagni i nostri passi
e sostieni i nostri cuori.
Le tue parole risuonano in me:
“Aprite il cuore, apritevi all’amore,
e lasciate che la vostra luce si espanda nel mondo,
trasformandolo e innalzando la sua vibrazione.
Non abbiate paura,
già non è più tempo di dolore e sofferenza.
L’amore è qui, solo dovete aprirvi ad esso
e viverlo pienamente.
Io e tutti coloro che fanno parte della spirale della rosa mistica
siamo qui per sostenervi e appoggiarvi in questo passaggio.
Lasciate cadere le maschere, le corazze,
i muri protettivi che avete costruito intorno a voi e al vostro cuore,
e lasciate filtrare la luce che brilla dentro di voi,
lasciatela uscire ed illuminate il mondo.”
Grazie Maria Maddalena per accompagnarci.
Francesca Zangrandi
14 Apr

Madre Terra

Raggi di sole mi scaldano il viso,
una brezza leggera mi accarezza i capelli,
dolci note accompagnano il lento battere del mio cuore,
ed io mi sento piena,
grata per tutta l’abbondanza che sempre
Madre Natura ci fornisce.

Arrivo a te con la testa piena
e me ne torno a casa con il cuore leggero.
Sanazione e nutrimento,
sostegno e amore,
come solo una Madre sa fare.

Oh, Madre Divina,
beato sia il tuo nome
e glorificato sia il tuo Regno.
Tu che riempi i nostri cuori,
che sostieni i nostri passi,
che nutri la nostra anima,
possa sempre essere benedetta.

– Francesca Zangrandi –

12 Apr

NOVENA PREPARATORIA A BELTANE – Online

Dal 23 aprile all’1 maggio, tutti i giorni alle ore 18.30 ora italiana

Beltane è la festa della Dea feconda e fertile e celebra la fertilità della Terra, la nuova vita. Beltane è una delle quattro feste del Fuoco ed apre il periodo dell’anno in cui tutta la natura si ravviva con la passione, la sensualità e la sessualità. Nella Ruota dell’Anno si trova all’estremità opposta di Samhain: mentre in autunno inizia la stagione oscura e le energie vanno verso l’interno, ora tutto si anima ed erompe all’esterno, dando inizio alla stagione luminosa. Beltane è la porta che si apre verso una consapevolezza maggiore, ma anche la forza interiore che ci aiuta nel quotidiano.

Quindi durante questa novena ci prepareremo a celebrare con gioia i colori vividi e i profumi vibranti che annunciano la prossima estate e l’estasi della terra dopo il lungo inverno.

Perché proprio 9 giorni? Perché il numero nove rappresenta il compimento di un ciclo, contiene in sé il duplice concetto di inizio e fine, morte e rinascita; in senso elevato, è il numero dell’iniziazione, perché segna la fine di una fase dello sviluppo spirituale e l’inizio di un’altra fase superiore, (simboleggiata dal passaggio dalle unità alle decine).

Ogni incontro dura circa mezz’ora, e tutti sono pensati per preparaci a Beltane (lo faremo con esercizi, danze, meditazioni, canti, ecc…).
Gli incontri saranno in diretta, ed anche se il cerchio sarà solo virtuale, comunque si creerà un legame energetico tra le persone che parteciperanno. Inoltre, ripetere alcune pratiche tutti i giorni, sempre alla stessa ora, va a potenziarne l’effetto, e farle in gruppo ancora di più!

Costo 33 euro. Chi si iscrive riceverà i dettagli su cosa è necessario tener preparato.
ISCRIZIONI ENTRO SABATO 21 APRILE!

Con Francesca Zangrandi

Info ed iscrizioni all’indirizzo mail info@quintadimensione.net

11 Apr

Primavera: bellezza e verginità

Nella newsletter della settimana scorsa avevo scritto che, secondo alcuni scrittori, Romolo battezzò questo mese “aprili”, poi mutato in “aprilis”, ispirandosi al greco “aphrós”, la spuma da cui si ritiene nata Afrodite, dea della bellezza, dell’amore, della generazione e della primavera, e che quindi tutto ci sta suggerendo di aprire il cuore ed aprirci alla vita, alla bellezza che si nasconde dietro ogni cosa.

L’aggettivo “kalòs” in greco significa in primo luogo “bello” (come il sostantivo “kàllos”) e poi anche “buono”, e forse fu per la sua somiglianza etimologica che il filosofo Dionigi desunse che “kàllos” derivasse da “kalèo” (io chiamo). In realtà non è così, però in un certo modo sì potremmo dire che la bellezza è una chiamata, una vocazione: ci chiama a nutrire una particolare sensibilità verso qualcosa o qualcuno, sentiamo un trasporto interiore che ci porta a fare alcune cose piuttosto che altre, ci sentiamo partecipi di un progetto universale, e quindi siamo chiamati a riconoscere i nostri talenti e a metterli in pratica, sia per il bene nostro che degli altri.

Dopotutto la primavera ci spinge proprio a questo, a realizzare noi stessi mettendo a frutto il nostro potenziale. E quando utilizziamo i nostri talenti ci sentiamo soddisfatti, appassionati, pienamente coinvolti in quel che stiamo facendo, tanto che quasi non avvertiamo la fatica e lo scorrere del tempo,ed è come se fossimo nati solo per compiere ciò a cui ci stiamo dedicando in quel preciso momento.

Questo è il periodo dell’anno in cui la natura lentamente si risveglia, gli alberi gemmano, i cespugli inverdiscono, foglie e fiori si aprono, e tutto comincia a crescere sempre più rapidamente sotto l’influenza dell’elemento Fuoco, il cui impatto sta via via aumentando. E noi spostiamo la nostra attenzione dal buio interiore alla luce dell’esterno, aprendoci così alla vita e alla bellezza.

È come se in questo periodo tutta la bellezza che ci circonda stimolasse i nostri sensi ed anche l’eros. Siamo soliti riferirci all’eros intendendo solamente l’aspetto sessuale, ma in realtà per i Greci era il nome di un Dio e indicava, oltre all’energia sensuale, anche il desiderio che ci fa muovere verso qualcosa, il principio divino che ci spinge verso la bellezza, l’impulso alla libertà e alla conoscenza, poi represso e falsato in età adulta. Secondo Igor Sibaldi, l’eros è il maggiore sistema della psiche umana, quello da cui dipendono tutti i nostri desideri e le nostre capacità intuitive e creative.

E in questo periodo l’attività dell’elemento Fuoco ci spinge proprio ad essere creativi e a canalizzare le nostre energie per realizzare ciò che desideriamo creare. Potremmo paragonare le energie della primavera a quelle della fase di luna nuova nel ciclo lunare e a quelle della fase preovulatoria nel ciclo mestruale.

La luna crescente è la luna dinamica: provenendo da un periodo di raccoglimento e riposo, è caratterizzata da un’energia frizzante, rappresenta il nuovo. Nel mondo vegetale, le energie delle piante vanno verso l’altro, verso steli, rami, foglie e fiori, che si allungano, si espandono, si aprono. E noi siamo pieni di forza, desideriamo uscire, sperimentare e conoscere; tutte le strade sono aperte, affiorano idee, progetti e cambiamenti.

La fase preovulatoria (follicolare) è tempo di rinascita: ci apriamo nuovamente alla vita e iniziamo a portare nel mondo manifesto ciò che abbiamo appreso durante l’inverno. In questa fase ci sentiamo sicure e socievoli, l’energia è in crescita, esprimiamo determinazione, ambizione e concentrazione, ed è quindi il momento ideale per usare le ispirazioni e le intuizioni ottenute nella fase mestruale e iniziare nuovi progetti, anche grazie alla nostra abilità di vedere i dettagli e le priorità. Questa fase si associa all’archetipo della Vergine.

Anche il termine “vergine” originariamente non aveva il significato che usiamo dargli oggigiorno: non ha nulla a che vedere con la connotazione moderna di “casta, innocente”, ma, secondo Ildegard von Bingen, deriva da “virga” (ramoscello), associando quindi la verginità al verdeggiare (curiosamente il verde è il colore associato all’elemento Legno della Medicina Tradizionale Cinese, il quale è quello più sollecitato durante la primavera).

Esther Harding nel libro “I misteri della donna” scrisse: “la donna che è vergine,  una in se stessa, fa ciò che fa non per il desiderio di piacere, essere gradita, o approvata, sia pure da se stessa; non per la brama di estendere il suo potere su un altro, per catturarne l’interesse o l’amore, ma perché ciò che essa fa è vero. Le sue azioni spesso non sono convenzionali. Può dover dire di no, quando sarebbe più facile, ed anche più appropriato, convenzionalmente parlando, dire di sì. Ma, come vergine, non è influenzata dalle considerazioni che inducono le donne non vergini, siano o no sposate, ad orientare le vele e ad adattarsi alla convenienza.”

Quindi in questa fase legata alla Dea Vergine è importante, nonostante la forte socievolezza ed i numerosi contatti con gli altri, riuscire a mantenere salda l’individualità e l’indipendenza, senza lasciarsi influenzare dagli altri. Come la donna completa in se stessa, motivata dalla necessità di seguire i propri sentimenti, di fare ciò che ha senso per lei, indipendentemente da ciò che pensano gli altri.

Ahava, Francesca Zangrandi

5 Apr

Luna nuova in Ariete

Oggi è luna nuova in Ariete, segno che porta con sé il momento e l’energia del risveglio, la nascita, l’inizio, il principio: è Ariete il germoglio che spunta, la nascita di un’idea o di un sentimento, l’avvio di una azione e tutto ciò che concerne la prima fase di qualcosa.

Quindi questa luna nuova ci porta nuova energia, ci spinge all’azione invitandoci a prendere il controllo della nostra vita: quali sono i nostri sogni? Quali sono i cambiamenti che vogliamo realizzare nella nostra vita? Cosa vogliamo fare e dove vogliamo andare, indipendentemente dagli altri? E non facciamoci sopraffare dalla paura: se il germoglio rimuginasse sul momento “giusto” per rinascere, l’inverno potrebbe durare in eterno, quindi inevitabilmente deve arrivare il momento in cui l’azione deve prevalere sul timore, altrimenti la stasi frenerebbe qualsiasi movimento verso l’evoluzione.

È quindi questo il momento di agire, di lavorare il nostro coraggio: la parola “coraggio” deriva dal latino “coratĭcum” o anche “cor habeo”, aggettivo derivante dalla parola composta “cor”, “cordis” (cuore) e dal verbo “habere” (avere), quindi possiamo tradurla come “avere cuore”.

Igor Sibaldi ci fa anche notare che, al pari di molte altre parole che finiscono per “aggio”, la parola “coraggio” indica un agire che abbia un preciso scopo (ad esempio “atterraggio” è il giungere a terra e “ancoraggio” è l’ancorarsi) ed anche l’ampiezza di qualcosa (ad esempio per “voltaggio”, “amperaggio”, ecc…); e ci suggerisce quindi che “coraggio” significa fare cose che ci rivelino, soprattutto a noi stessi, il nostro cuore, la nostra autenticità.

In medicina cinese il coraggio di agire e la determinazione sono connesse all’elemento Legno, e in particolare all’energia di Vescica Biliare, il viscere correlato al Fegato (non a caso quando ci riferiamo ad una persona coraggiosa diciamo che “ha fegato”).

La natura del Legno richiede la libera espressione di sé, rifiutando ogni contenimento e costrizione. Dal punto di vista psichico, il Legno si esprime con la capacità di progettare, sviluppare idee con entusiasmo ed ispirazione creativa, coraggio ed ambizione. A livello emotivo, invece, il Legno si esprime come visione, direzione e canalizzazione di energie: l’energia del Legno concepisce un obiettivo e mette in atto il seme della visione.

Fegato e Vescica Biliare in medicina cinese rappresentano la nostra capacità di azione nella vita; più precisamente, rappresentano la mente e il braccio: il Fegato si incarica del progetto, mentre la Vescica Biliare si incarica della sua realizzazione pratica.

Se l’energia del movimento Legno non è in equilibrio, però, potremmo non essere in grado di prendere decisioni, non avere iniziative, non essere motivati; o al contrario, potremmo essere impulsivi e sconsiderati. Quindi, in tutti i suddetti casi, sarebbe opportuno equilibrare un po’ l’energia del Legno (qui alcuni spunti).

Questa luna nuova ci parla di identità, di essere noi stessi, di avere il coraggio di manifestarci come siamo in realtà; ci chiede di agire, e questo necessariamente ci richiede un processo di individuazione.

In “Tipi psicologici” C.G. Jung scrisse: “L’individuazione è in generale il processo di formazione e di caratterizzazione dei singoli individui, e in particolare lo sviluppo dell’individuo psicologico come essere distinto dalla generalità, dalla psicologia collettiva. L’individuazione è quindi un processo di differenziazione che ha per meta lo sviluppo della personalità individuale.”, quindi l’individuazione è ciò che siamo chiamati a fare al fine di sviluppare la nostra personalità individuale e differenziarci dagli altri, diventando unici.

Chi siamo? Cosa vogliamo davvero? Come possiamo passare all’azione e realizzarlo? Questo è il momento di trovare la nostra voce autentica ed esprimere la nostra verità.

Felice luna nuova, Francesca Zangrandi

25 Mar

MEDITAZIONE ONLINE GRATUITA

Giovedì Mercurio uscirà dal moto retrogrado: finalmente potremo vedere con più lucidità e saremo più determinati e creativi.

Quale miglior momento per prendersi un tempo per uscire da questa sensazione di sospensione e tornare a centrarsi?!

Se vuoi prenderti un piccolo spazio per te, ti aspetto VENERDÌ 29 MARZO ALLE ORE 18.30 (ora italiana) sulla piattaforma Zoom per una piccola meditazione (circa mezz’ora).

L’incontro sarà gratuito! Per partecipare, ricordati di scaricare la piattaforma Zoom sul tuo pc o cellulare, e per ricevere il link d’ingresso scrivimi all’indirizzo mail info@quintadimensione.net

Ti consiglio anche di iscriverti alla newsletter, così potrai essere sempre aggiornato sui vari incontri che proporrò!

23 Mar

Donne in evoluzione

È da un po’ che pensavo di scrivere qualcosa su un argomento a cui tengo molto: l’importanza di evolvere e fluire con la vita! Certo è importante per tutti, ma credo che per noi donne lo sia ancora di più.

Recentemente c’è chi ha commentato sulla mia pagina Facebook, cercando di denigrarmi, il fatto che sono passata dal Tuina e la Medicina Cinese al Sacerdozio di Maria Maddalena: evidentemente questa persona non mi conosce personalmente e si basa solo su ciò che ha visto in internet o forse su ciò che le hanno detto di me, se qualcuno le ha parlato di ciò che faccio. Quindi non sa che il mio percorso è sempre stato vario, ma sempre inerente il benessere della persona, e soprattutto quello della donna; che tutt’ora studio, insegno e pratico Medicina Cinese, e che da sempre ho studiato la figura di Maria Maddalena perché ne sentivo il richiamo.

Ma non mi sono arrabbiata, e nemmeno mi sono sentita attaccata; credo piuttosto si tratti di un suo limite, e me ne dispiaccio (soprattutto per il fatto che sia una donna), perché in realtà spesso le donne mi hanno raccontato quanto si sentano o si siano sentite inadeguate per il fatto di esser passate da un tipo di studi all’altro e da un tipo di lavoro all’altro nell’arco della loro vita, e di quanto si sentano o si siano sentite in difficoltà a rispondere alla domanda “Che studi hai fatto?” o “Qual è la tua professione?”

Chi mi conosce sa che da circa tre anni vivo all’estero; quando ero in Italia avevo un centro in cui praticavo la mia professione: corsi di Pilates, meditazioni, massaggi Tuina e altre tecniche energetiche, diversi laboratori e incontri sul femminile, ecc… Però mi sentivo come in una gabbia, perché chi mi conosceva per il Pilates o per il Tuina aveva un’idea di me solo parziale, mentre io mi sentivo molto di più: ero anche quella che studiava il mondo femminile, la gravidanza, i cristalli e tutto il resto. Ed essermi allontanata, esser venuta in un posto dove non mi conosceva nessuno, sicuramente mi ha dato l’opportunità di partire da zero e decidere qual era la prima immagine che volevo dare di me.

Però più ci penso, più mi sembra assurdo tutto ciò; io ho sempre raccontato liberamente ai miei cari e alle persone con cui ero in contatto cosa stavo facendo, anche se passavo da una formazione all’altra, a volte in apparenza anche molto lontane tra loro. Però moltissime donne venivano o vengono ai corsi dicendo di aver raccontato a parenti e amici che in realtà stavano o stanno facendo dell’altro. Perché?!

Credo che dobbiamo essere orgogliose di ogni nostro passo, dopotutto siamo il risultato di tutto ciò che abbiamo fatto, vissuto, studiato e sperimentato; e non è vero che siamo passate “dal bianco al nero”, sicuramente ogni cosa che abbiamo fatto in qualche modo aveva una connessione con ciò che abbiamo fatto prima e ciò che abbiamo fatto dopo.

Questa si chiama evoluzione: il termine viene dal latino “evolutionem”, che significa “seguendo direzioni varie”, e nel vocabolario la definizione è “cambiamento da una forma a un’altra, generalmente più completa e perfetta”. Quindi dobbiamo essere orgogliose di questa nostra continua ricerca che ci porta ad essere ogni giorno una nuova e migliore versione di noi stesse!

E quando evolviamo, con il nostro esempio e la nostra vibrazione influenziamo chi ci circonda; e questi a loro volta evolveranno, influenzando le altre persone con cui vengono a contatto, come una specie di sinapsi sociale senza fine.

In più, noi donne non possiamo farne a meno: biologicamente progettate per creare (che si tratti di una nuova vita o un progetto non importa), sentiamo nel più profondo la responsabilità di creare un mondo migliore. Non possiamo fare altrimenti, ce lo ricorda costantemente anche il nostro corpo con la sua ciclicità, in un continuo ciclo di vita-morte-rinascita.

Ovviamente ci sono anche uomini che passano da una professione all’altra, ma sono più l’eccezione che la regola; e comunque, probabilmente non si devono assorbire una serie di commenti poco piacevoli per le loro scelte all’apparenza discordanti.

Ricordiamoci che passare da una cosa all’altra ci dà la possibilità di sperimentarci in più cose, conoscendoci ogni volta di più e dandoci l’opportunità di definire un po’ alla volta qual è la nostra massima aspirazione (se hai avuto le idee chiare fin da subito, sono contenta per te!), cos’è che ci soddisfa maggiormente e quali sono i nostri doni per l’umanità.

Quindi non abbiate paura a sperimentare e cercare, e se avete un sogno nel cassetto, questo è il momento di tirarlo fuori e mettersi in gioco. Non possiamo accontentarci, siamo qui per migliorarci, crescere ed essere sempre di più. Buona evoluzione!

Ahava, Francesca Zangrandi

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