Rubrica “Lunedì al femminile”: MESTRUAZIONI SCARSE

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Eccoci giunte al trentesimo appuntamento della rubrica “Lunedì al femminile”, che esce ogni primo lunedì del mese.
Negli ultimi appuntamenti abbiamo parlato di irregolarità mestruali, e il mese scorso in particolare abbiamo iniziato ad approfondire le irregolarità dovute alle alterazioni della quantità del flusso mestruale, parlando di mestruazioni abbondanti. Oggi, invece, parleremo di mestruazioni scarse.

Abbiamo già detto che la fuoriuscita del sangue ha una sua definita quantità e una durata di 3-5 giorni continuati, che può raggiungere i sette giorni ed essere considerata normale se il flusso non è troppo copioso. E quando la quantità di sangue è ridotta rispetto al flusso normale o il numero di giorni di flusso è inferiore pur essendo normale la quantità quotidiana, si parla di mestruazioni scarse.
Il termine cinese usato più comunemente per le mestruazioni scarse è yuejing guoshao. Le cause del flusso scarso corrispondono per lo più a quelle del ciclo posticipato, ma non mancano le eccezioni; e inoltre si riscontrano spesso situazioni contraddittorie, di flusso scarso e anticipato oppure abbondante e posticipato, quindi, andiamo a vedere più nello specifico le varie possibilità.

Flusso scarso da deficit di sangue

La condizione più frequente di flusso scarso è legata a una carenza di sangue, che può essere provocata da lunghe malattie o numerosi aborti e parti che danneggiano il qi e il sangue, oppure da un’alimentazione errata, un lavoro stancante e continue preoccupazioni che compromettono le funzioni della Milza.

In caso di deficit, il flusso è molto scarso, a volte di sole poche gocce, pallido, fluido e senza grumi, spesso anche posticipato. La donna può avere capogiri, palpitazioni e ronzio auricolare; spesso prova affanno sotto sforzo e debolezza in generale. Il colore del viso è giallastro, le labbra e la lingua sono pallide, senza luminosità. Se la Milza è compromessa, la donna è anche inappetente e le feci non sono formate.
In questi casi è molto importante il riposo per favorire la produzione di sangue da parte del qi. L’assunzione di cibo dev’essere adeguata e regolare, ed è utile introdurre alimenti di natura neutra o tiepida che favoriscono la formazione del sangue, oltre a preferire cibi di sapore dolce che nutrono il sangue e sostengono la Milza, come ad esempio carne di pollo, cozze e patate, ma evitando però il sapore dolce tossico, come ad esempio lo zucchero.

Flusso scarso da ristagno di flegma

Col passare del tempo, il deficit della Milza può portare ad accumulo di flegma e condurre gradualmente a una situazione di obesità, che presenta sia i caratteri di vuoto di qi e sangue sia quelli dell’addensamento di umidità. Il flegma può essere legato anche a eccessi alimentari protratti o abuso di cibi grassi e dolci. La presenza di flegma blocca il funzionamento del qi e rallenta la circolazione del sangue, ostruendo la discesa del sangue mestruale e la fuoriuscita all’esterno.

In caso di flegma, il ciclo è frequentemente in ritardo. Il sangue è di colore pallido e consistenza densa oppure mischiato con fluido denso. La donna è tendenzialmente obesa e soffre di oppressione al petto, eventualmente accompagnata da nausea, vomito, catarro e, al di fuori della mestruazione, anche leucorrea.
In questi casi è importante il movimento, perché facilita la mobilizzazione del flegma nell’organismo. Ed è basilare la dieta, che dev’essere priva di grassi e dolci, includendo nei divieti le bevande gassate e gli alcolici, i formaggi ed eccessive quantità di frutta, che generano umidità; inoltre, è meglio preferire cibi cotti per facilitare la digestione.

Flusso scarso da stasi di qi del Fegato

La condizione di flegma può derivare anche da una situazione originaria di stasi di qi del Fegato che, influendo negativamente sulla Milza, altera il metabolismo dell’umidità e accresce la pienezza. A volte la stasi del qi di Fegato, legata per lo più a condizioni emotive di rabbia e risentimento trattenuti, pur non combinandosi col flegma, giustifica di per sé il flusso scarso: rallentando infatti la circolazione di qi e sangue, produce un riempimento lento di Chongmai e un conseguente travaso limitato del sangue mestruale.

In caso di stasi di qi, il ciclo può essere anche posticipato. Il flusso è stentato, di colore normale oppure scuro, con presenza a volte di piccoli grumi. La donna lamenta dolore distensivo al basso ventre, al petto e all’ipocondrio.  È fondamentale che la donna trovi maggior equilibrio emotivo, evitando le fonti di tensione, e l’attività fisica e qualsiasi forma di movimento possono agevolare lo scorrere del qi.
In questo caso la dieta è di minore importanza, ma comunque una dieta leggera, basata su cibi cotti al vapore, faciliterà la circolazione energetica; ed è sempre bene evitare i cibi grassi, i fritti e gli alcolici per non affaticare ulteriormente il Fegato.

Flusso scarso da freddo nel sangue

Il freddo esterno entra nell’utero, in genere per mancanza di attenzione e precauzioni, durante le mestruazioni o dopo il parto. Il freddo “annoda” il sangue all’interno dell’utero e blocca così la circolazione di qi e sangue. Il flusso mestruale, perciò, non è libero e scende in poca quantità, determinando un flusso scarso.

In caso di freddo nel sangue, il ciclo può essere anche posticipato. Il sangue è scuro e denso o coagulato; i grumi di sangue scendono a stento. La donna avverte dolore e freddo al basso addome, che migliorano col calore; può ricordare di aver preso freddo o aver assunto bevande fredde durante le mestruazioni.
È importante che la donna si copra adeguatamente ed eventualmente che applichi sul basso ventre degli impacchi di zenzero o sale caldo. È bene evitare cibi e bevande fredde, ma è bene evitare anche i cibi crudi e quelli di natura fredda e fresca, come ad esempio carne di cavallo, cetriolo, crescione, frumento, germogli di soia, lattuga, melanzana, orzo, pomodoro, sedano, soia verde. Meglio prediligere alimenti caldi, come ad esempio bere decotti di zenzero o cannella, mangiare carni rosse cotte con molte spezie riscaldanti, gamberetti e carpa con cannella.

Flusso scarso da deficit del Rene

Un freddo di tipo interno può derivare da deficit del Rene yang, che non genera calore sufficiente a muovere correttamente la circolazione e a far uscire una quantità di sangue adeguata. A volte può essere carente soprattutto il qi del Rene, o per uno stato di insufficienza congenita con sviluppo inadeguato dell’utero e menarca ritardato rispetto alla norma oppure per insufficienza acquisita in seguito ad aborti ripetuti, che danneggiano Chongmai, Renmai e impoveriscono il Jing.
In tutti questi casi, il Jing del Rene è scarso e provoca flussi scarsi. Dopotutto, il sangue mestruale è emanazione dello stesso Jing renale, e quindi la sua manifestazione corrisponde allo stato di esuberanza o carenza di questa essenza.

In caso di deficit del Rene, il ciclo può essere anche posticipato o prolungato. Il sangue è di colore pallido cupo e di consistenza fluida. La donna spesso lamenta dolenzia e debolezza della zona lombare e delle ginocchia, oppure capogiri e ronzii auricolari, urinazione frequente (specie di notte), sensazione di freddo al basso addome.
Riposare e ridurre la vita sessuale sono indispensabili per non disperdere ulteriormente il qi del Rene. A livello alimentare può giovare il consumo di soia nera, azuki, carne rossa, agnello e capriolo; anche l’assunzione quotidiana di una zuppa di miso rinforza le condizioni generali.

Come sottolineo sempre, è di fondamentale importanza portare l’attenzione alla propria ciclicità e alla qualità e quantità del proprio flusso mestruale, perché conoscere, saper valorizzare e amare il nostro ciclo mestruale ci dà l’opportunità di aprire la via verso il nostro mondo interiore.

Ahava, Francesca Zangrandi

PS. Il prossimo appuntamento di questa rubrica sarà il primo lunedì di luglio, ma se nel frattempo vuoi rimanere aggiornata sui vari articoli che pubblico sul blog puoi iscriverti alla newsletter sul sito www.quintadimensione.net, mettere “Mi piace” alla pagina Facebook Quinta Dimensione – Francesca Zangrandi, seguirmi su Instagram https://www.instagram.com/francesca_quintadimensione/, iscriverti al canale YouTube Francesca Quinta Dimensione e/o al canale Telegram https://t.me/quintadimensionefrancesca. E se invece credi che questo articolo possa interessare a qualcuno di tua conoscenza, puoi condividerlo. Grazie di cuore!

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