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2 Marzo 2020

Rubrica “Lunedì al femminile”: VIVERE IN ARMONIA CELEBRANDO LA PROPRIA NATURA CICLICA

Ciao, ti do il benvenuto a questo terzo appuntamento della rubrica “Lunedì al femminile”, che esce ogni primo lunedì del mese, e se ancora non hai letto i primi due articoli, in cui parlavamo della relazione donna-luna, li puoi trovare scorrendo indietro negli articoli del blog.

La volta scorsa, parlando di quanto possiamo essere lunatiche, ossia umorali e costantemente in metamorfosi, ho accennato al fatto che possiamo essere ben quattro persone diverse in base alla fase del ciclo mestruale in cui ci troviamo, ed oggi vorrei che cominciassimo a vedere queste quattro fasi energetiche con il loro rispettivo archetipo (in realtà potremmo anche parlare di otto archetipi, paragonandoli alle otto fasi lunari e alle otto fasi del ciclo della Terra, o addirittura di tredici archetipi, come tredici sono i cicli lunari in un anno; ma partiamo dalle basi, e poi un po’ alla volta avremo modo di approfondire!).

Spesso erroneamente si sente utilizzare la parola ciclo mestruale intendendo i giorni di sanguinamento, ma in realtà il ciclo mestruale è l’intero processo che avviene dal primo giorno di mestruazione fino all’ultimo giorno che precede quella successiva.
E quando si parla di ciclo mestruale è bene tener presente che ci sono due cicli coinvolti che si intersecano, quello ovarico e quello uterino: il primo comporta modificazioni all’ovaio ed è in sostanza la vita del follicolo, dalla sua maturazione alla sua espulsione; il secondo è dato dalle modificazioni dell’endometrio (parete interna di rivestimento dell’utero) in risposta agli ormoni che vengono secreti.

Come probabilmente già sai, il ciclo mestruale è costituito da quattro fasi, che si susseguono costantemente, ricordandoci che l’universo femminile può risultare misterioso e a volte difficile da comprendere proprio per la sua continua trasformazione, la sua ciclicità.
La ciclicità è un sistema di nascita e rinascita, di espansione e contrazione, di movimento e riposo in un costante cambiamento ritmico; e il tempo ciclico della donna è in perfetta armonia con il tempo della natura, anch’esso ciclico, quindi per rendere ancora più facile la comprensione del ciclo lunare femminile possiamo associare le quattro fasi del ciclo mestruale alle quattro stagioni, perché in fondo tutti abbiamo sperimentato più volte le energie delle varie stagioni e quindi risulta facile comprendere cosa accade ciclicamente nelle donne mese dopo mese (almeno tendenzialmente, perché poi ogni donna è un mondo a sé e si possono creare diversi quadri energetici).

Prima fase: INVERNO E FASE MESTRUALE

L’inizio di ogni ciclo è rappresentato dal primo giorno in cui compare il flusso mestruale, ossia la perdita di sangue e tessuto dalla superficie della mucosa che riveste l’utero internamente (endometrio). Tutto questo avviene grazie al calo della produzione di estrogeni e progesterone da parte delle ovaie, e consente all’utero di eliminare il rivestimento costruito durante il ciclo mestruale precedente.

A livello energetico è un tempo di raccoglimento interiore, di introspezione, in cui la sensibilità si esprime al massimo e si ha il desiderio di restare sole con sé stesse (non è un caso che in molte culture ancestrali questo era proprio il momento in cui le donne avevano pieno diritto di allontanarsi dalle attività quotidiane, ritirandosi nelle tende rosse o nelle capanne della luna, prendendosi cura di sé). Infatti, in questa fase desideriamo estraniarci dal mondo, stare in silenzio, rallentare i nostri ritmi di vita e riposare; l’energia è al minimo livello, i processi mentali sono rallentati, le emozioni affiorano facilmente in superficie e generalmente aumentano i sogni e le intuizioni. È una fase riflessiva, quindi è il momento ideale per:

  • ricollegarci alla natura e al nostro sé intuitivo;
  • prestare attenzione ai sogni, che potrebbero aiutarci a prevedere gli eventi, ottenere ispirazioni ed intuizioni su ciò che dobbiamo fare, mettendo quindi a dimora il seme che vogliamo piantare;
  • accettare il cambiamento, permettendo che le cose accadano;
  • lasciar andare, arrendendosi alla morte di ciò che già non è, e creando così lo spazio in cui la vita potrà rinascere;
  • cercare le risposte ai problemi o alle situazioni che stiamo vivendo, imparando ad accettare il passato e le incertezze del futuro;
  • celebrare il ciclo continuo vita morte rinascita dentro di sé.

Si associa alla luna nera (diversa dalla luna nuova), ossia al vuoto, alla Madre Cosmica da cui può rinascere la vita. E come archetipo corrisponde alla Strega, ossia alla donna che si apre a energie e istinti più antichi e primordiali.

Seconda fase: PRIMAVERA E FASE POSTMESTRUALE (o PREOVULATORIA)

È la fase follicolare o proliferativa del ciclo mestruale: gli estrogeni aumentano molto velocemente, i follicoli cominciano a crescere sotto l’influenza dell’ormone FSH (follicolostimolante) e la parete uterina comincia ad ispessirsi progressivamente. Poi viene selezionato un follicolo, chiamato dominante, che via via raggiunge la maturazione.

A livello energetico è un tempo di rinascita, in cui ci apriamo nuovamente alla vita e iniziamo a portare nel mondo manifesto ciò che abbiamo appreso durante l’inverno. Infatti, in questa fase ci sentiamo sicure e socievoli, siamo più disposte a correre rischi, l’energia è in crescita, esprimiamo determinazione, ambizione e concentrazione. È una fase dinamica, quindi è il momento ideale per:

  • usare le ispirazioni e le intuizioni ottenute nella fase mestruale per iniziare nuovi progetti, anche grazie alla nostra abilità di vedere i dettagli e le priorità, e ai molti obiettivi che ci poniamo;
  • ricominciare ad interagire con l’esterno e con gli altri, connettendosi con nuove energie che arricchiscono il proprio cammino;
  • prendersi cura del proprio corpo;
  • sperimentare cose nuove, soprattutto quelle che danno gioia e leggerezza;
  • manifestare i propri talenti.

Si associa alla luna crescente, il tempo della crescita e delle nuove possibilità. E come archetipo corrisponde alla Vergine, colei che appartiene solo a sé stessa e che è entusiasta per il mondo esterno ed ha desiderio di sperimentarlo.

Terza fase: ESTATE E FASE OVULATORIA

È il momento in cui il follicolo maturo si rompe sotto l’influenza dell’ormone FSH per rilasciare la cellula uovo; l’ovulo maturo passa alle tube di Falloppio ed è pronto per essere fecondato. Gli estrogeni hanno un rapido picco e poi iniziano a diminuire, mentre il progesterone aumenta.

A livello energetico è un tempo di espansione e dilatazione, in cui viviamo l’unità con il Tutto e doniamo al mondo i nostri frutti sotto forma di consapevolezza e conoscenza, cura e amore. La salute è al meglio, il corpo è reattivo e armonico nelle funzioni grazie alla presenza elevata di estrogeni, a livello emotivo vi è molta forza e consapevolezza, il pensiero è chiaro e logico. In questa fase perdiamo il senso egocentrico e la nostra attenzione è rivolta verso l’esterno, siamo attente ai bisogni del prossimo e irradiamo amore e armonia. L’energia è al suo massimo livello e siamo molto produttive. È una fase espressiva, quindi è il momento ideale per:

  • offrire supporto, incoraggiamento e aiuto agli altri, perché in questo momento sperimentiamo empatia, buone capacità comunicative e altruismo;
  • fare, produrre, creare qualcosa di costruttivo;
  • mantenere e coltivare i progetti e le idee in corso.

Si associa alla luna piena, il tempo della completezza. E come archetipo corrisponde alla Madre, colei che accudisce, ama, consiglia e offre supporto a chi le sta vicino.

Quarta fase: AUTUNNO E FASE PREMESTRUALE (o POSTOVULATORIA)

È la fase luteinica: il follicolo svuotato si trasforma in una ghiandola temporanea detta corpo luteo, che secerne alcuni ormoni, tra cui grandi quantità di progesterone; in risposta, l’endometrio si trasforma da proliferativo a secretivo, rendendo la cavità uterina più accogliente per il possibile impianto dell’embrione. Se l’ovulo viene fecondato, attraversa le tube di Falloppio e dopo qualche giorno si impianta nella cavità uterina e si annida, proseguendo poi con la gravidanza; in caso contrario, i livelli di progesterone diminuiscono rapidamente per l’esaurimento funzionale del corpo luteo, portando via via allo sfaldamento della mucosa uterina e alla successiva mestruazione.

A livello energetico è un tempo di consapevolezze, in cui abbandoniamo tutto ciò che non ci serve per prepararci all’incontro con la parte più intima e profonda di noi stesse; siamo anche meno socievoli proprio perché avvertiamo il bisogno di ritirarci in noi stesse. In questa fase diventiamo sempre più intolleranti verso il mondo quotidiano e il nostro intuito e la nostra percezione si rafforzano. Il livello di energia e la concentrazione si riducono gradualmente, aumenta la stanchezza, i processi mentali diventano via via sempre più illogici e influenzati dalle emozioni, percezione ed ispirazione diventano più vivide e pressanti. È una fase creativa, quindi è il momento ideale per:

  • guardare al di là dell’illusione e prendere coscienza dei cambiamenti che dobbiamo apportare nella nostra vita;
  • portare a termine ciò che è sospeso;
  • allontanare o allontanarsi da ciò di cui non si ha più bisogno, anche dicendo dei “no” agli altri per dire “sì” a sé stesse;
  • iniziare a sperimentare il proprio lato interiore, prendendo coscienza del proprio potere personale;
  • accogliere, “fare nido” (il corpo si prepara per accogliere per una probabile gravidanza, quindi per esempio può capitare che si senta la necessità di riordinare e pulire la casa-nido per il bimbo-progetto che potrebbe venire alla luce).

Si associa alla luna calante, il momento in cui si fa un bilancio della situazione, in modo da vedere cosa si è raggiunto, cosa si è appreso e soprattutto cosa si vuol raggiungere in base alle esperienze fatte. E come archetipo corrisponde all’Incantatrice, la donna che sperimenta il suo lato interiore e prende contatto con il proprio potere.

“Floral Uterus”, dipinto anatomico di Trisha Thompson Adams

Analizzando le energie che si sperimentano nelle quattro fasi del ciclo mestruale, possiamo chiaramente vedere le similitudini con ciò che succede in natura: in primavera gli alberi sono splendenti, pieni di vita, e la linfa dalle radici fluisce verso l’alto donando loro una bellezza esuberante e il colore verde. In estate ci donano i loro frutti. Con il progredire dell’autunno rilasciano, con completo distacco, tutto ciò che un tempo gli apparteneva; le foglie si tingono di marrone, ocra e arancio. Quando giunge l’inverno, molti alberi sono già spogli e passano ad uno stato di morte apparente; non ci sono foglie, non ci sono frutti, e rimane solo lo scheletro di ciò che era. Ma anche se sembrano morti, non lo sono, e la linfa scorre verso le radici, il loro labirinto interiore, permettendo così al processo della vita di continuare.

In natura tutti i processi sono considerati sacri, non ce n’è uno che meriti di essere rinnegato; sia la nascita che la morte vengono onorate, e i processi di putrefazione vengono accolti con amore all’interno dello stesso sistema. Immaginiamo per un momento che la terra si opponga al fatto che un albero caduto si decomponga nel suo grembo. Sembra assurdo, vero? La terra stessa e tutto l’ecosistema sono profondamente nutriti da questa decomposizione; ciò che ci sembra inutile, per la Madre Terra è riciclabile e nutriente. Per esempio, quando una pianta muore, cade sulla Madre Terra, che la accoglie nel suo cuore, e non solo lei, ma anche tutte le creature viventi che nidificano dentro di lei. La pianta muore e la sua morte dà origine a un ciclo molto più saggio; specie come i funghi trovano un posto nutriente in cui vivere e vari animali del mondo sotterraneo lì vi trovano cibo.

Ma non sempre possiamo dire la stessa cosa di noi: spesso ci sentiamo insoddisfatte quando attraversiamo certe fasi del nostro processo, specialmente quando la fase ciclica che stiamo attraversando ci porta alla morte di certi nostri aspetti. Eppure, i nostri cicli sono uguali a quelli che governano la natura!

Rinforzare questo vincolo e renderlo presente ci dà forza, mentre disconnetterci ci indebolisce profondamente. La natura è una grande maestra, quindi impariamo a conoscere il nostro ciclo mestruale, di sperimentare in modo consapevole le varie energie che ci attraversano mese dopo mese, perché questo ci permette di vivere in armonia con i nostri ritmi e trovare una grande via d’accesso alla saggezza che sottostà ad ogni fase del ciclo mestruale.

Ahava, Francesca Zangrandi

PS. Il prossimo appuntamento di questa rubrica sarà il primo lunedì di aprile, ma se nel frattempo e vuoi rimanere aggiornata sui vari articoli che pubblico sul blog puoi iscriverti alla newsletter sul sito www.quintadimensione.net, mettere “Mi piace” alla pagina Facebook Quinta Dimensione – Francesca Zangrandi o seguirmi su Instagram https://www.instagram.com/francesca_quintadimensione/. E se invece credi che questo articolo possa interessare a qualcuno di tua conoscenza, puoi condividerlo. Grazie di cuore!

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