Rubrica “Lunedì al femminile”: MESTRUAZIONI ABBONDANTI

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Eccoci giunte al ventinovesimo appuntamento della rubrica “Lunedì al femminile”, che esce ogni primo lunedì del mese.
Negli ultimi appuntamenti abbiamo parlato di irregolarità mestruali, e nello specifico abbiamo approfondito le irregolarità dovute alle alterazioni del ritmo, ossia il ciclo anticipato, ciclo posticipato e ciclo disordinato. Ed oggi vorrei iniziare a parlare delle irregolarità dovute alle alterazioni della quantità del flusso mestruale, che possono dar luogo a mestruazioni abbondanti, scarse o prolungate.

La fuoriuscita del sangue ha una sua definita quantità e una durata di 3-5 giorni continuati, che può raggiungere i sette giorni ed essere considerata normale se il flusso non è troppo copioso. E quando la quantità di sangue è eccessiva rispetto al flusso normale, si parla di mestruazioni abbondanti.
Il termine cinese usato più comunemente per le mestruazioni abbondanti è yuejing goudou. Questo disturbo si può accompagnare a un ciclo anticipato o a un ciclo ritardato, ma molto più spesso coincide con un ciclo anticipato, tanto che alcuni cinesi trattano insieme l’abbondanza e l’anticipo del flusso, considerando possibile la completa sovrapposizione. Ma non è detto che debbano per forza coincidere, ci sono sempre le eccezioni; e a volte si presentano situazioni contraddittorie, di flusso scarso e anticipato oppure abbondante e posticipato, quindi, andiamo a vedere più nello specifico le varie possibilità.

Flusso abbondante da deficit

Il flusso abbondante è spesso provocato dal deficit di qi, per lo più a carico della Milza. Tra le varie funzioni che svolge la Milza per la medicina cinese, c’è quella di raccogliere il sangue e tenerlo nei vasi, ma se questa funzione è compromessa, per esempio da preoccupazioni continue, eccesso di lavoro o alimentazione non adeguata, al momento della mestruazione il sangue esce in dose eccessiva.
Se la situazione si protrae, si può instaurare un deficit di sangue vero e proprio (ricordo che il sangue mestruale è considerato una sostanza preziosa, non sangue), che tenderà a coinvolgere il Cuore; e col passare del tempo sarà compromesso anche il Rene, peggiorando la situazione fino ad arrivare a una condizione di freddo vuoto interno.

In caso di deficit, il sangue è di colore rosso pallido o normale, di consistenza fluida, a volte con piccoli grumi accompagnati da liquido sanguigno chiaro. La donna ha poca voglia di parlare e il suo viso appare pallido; manifesta debolezza degli arti, affanno e sudorazione al minimo sforzo. Può anche avere la sensazione di peso che spinge verso il basso nella zona del basso ventre.
In questi casi è molto importante che la donna riposi e rimanga lontano da ansia e preoccupazioni. I cibi dovranno essere leggeri e digeribili, e queste sono alcune indicazioni più specifiche al rispetto:

  • evitare i cibi freddi e crudi, ma anche quelli di natura fredda e fresca, come ad esempio carne di cavallo, cetriolo, crescione, frumento, germogli di soia, lattuga, melanzana, orzo, pomodoro, sedano, soia verde;
  • evitare i cibi che creano umidità, come ad esempio zuccheri, lieviti, farine, latte, succhi di frutta, formaggi, ma anche grandi quantità di frutta e verdura che contengono molto acqua;
  • mangiare lentamente, masticando a lungo e bevendo poco o nulla durante il pasto; e mangiare a ritmi regolari;
  • mangiare cibi cotti e caldi, in quantità moderate;
  • a fine pasto assumere un infuso caldo;
  • preferire cibi di natura tiepida e sapore dolce, come ad esempio patata, mais, carni ovine (capra e pecora), carne di pollo o fagiano, zucca, carota, fagiolini;
  • preferire cibi che rinforzano il qi e il sangue, come ad esempio la carne bovina, quella di fagiano e di pollo, il pesce persico e la trota.

Flusso abbondante da calore

In questo caso il sangue sarà di colore rosso vivo o scuro, di consistenza densa, con eventuali coaguli; generalmente non vi è vero e proprio dolore addominale, ma solo senso di costrizione e dolenzia, e vi può essere una sensazione di calore al passaggio del flusso. I sintomi generali sono caratterizzati da sete, labbra rosse e secche, agitazione, urine scarse e gialle, feci asciutte e stitichezza.
Se si tratta di una stasi di qi di Fegato che si trasforma in calore, vi può essere irritabilità e senso di oppressione al petto, oltre che sindrome premestruale con dolore addominale. Se invece si tratta di umidità calore, saranno presenti anche leucorrea, prurito vaginale e bruciore. Se si tratta di calore tossico, ci saranno febbre e malessere generale. E se si tratta di calore vuoto, la donna presenta rossore agli zigomi e vampate o soltanto sensazione di calore al viso, bocca asciutta, sudorazione notturna e calore alle palme delle mani e alle piante dei piedi.

A seconda della particolare qualità del calore (pieno o vuoto) e della combinazione con sindromi diverse (stasi, umidità, tossicità), si interverrà in modo più specifico, ma in linea generale sarà importante allontanare le fonti di calore diretto. In ogni caso non è raccomandabile applicare impacchi freddi, come ad esempio la borsa del ghiaccio, perché il freddo congela il sangue, quindi potrebbero formarsi coaguli e stasi.
Meglio evitare i rapporti sessuali, almeno nella fase del flusso, perché alimentano l’emorragia, anche se immediatamente dopo il rapporto ci potrebbe essere una riduzione del sanguinamento che potrebbe trarre in inganno.

Per contrastare il calore sarà importante prestare attenzione all’alimentazione; qui alcune indicazioni:

  • bere abbondantemente per ripristinare i liquidi visto che il calore secca e prosciuga;
  • evitare i cibi di natura calda e sapore piccante, come ad esempio aglio, caffè, porro, cipolla, carne di agnello, zenzero, alcol, peperoncino, cannella, pepe, chiodi di garofano, carni rosse, insaccati e affettati, cioccolato, arachidi; ed anche le sigarette riscaldano;
  • meglio evitare la cottura alla griglia o al forno (nella dietetica cinese anche la modalità di cottura influisce e cambia la natura degli alimenti);
  • preferire cibi di natura fresca, come ad esempio orzo, grano in chicchi, carne di cavallo e di coniglio, germogli di soia, soia verde, menta, origano;
  • introdurre una maggiore quantità di frutta e verdura fresca, come ad esempio cetriolo, lattuga, fragole, pere, anguria; e anche frutta aspra, che astringe (per esempio, una spremuta di limone può contenere la perdita di sangue e favorire la formazione dei liquidi corporei).

Flusso abbondante da stasi di sangue

In questo caso il sangue sarà di colore porpora nerastro con grumi, che con il loro passaggio alleviano il dolore al basso ventre. Altri sintomi generali potrebbero non essere presenti, oppure potrebbe essere presente uno stato mentale depresso, che spesso è all’origine di questa condizione.

In questi casi è importante che la donna rimanga in una condizione di serenità emotiva; meglio non usare assorbenti interni e sono assolutamente da evitare i rapporti sessuali durante la fase mestruale, perché la congestione e contrazione dell’utero al momento dell’orgasmo impedirebbero la fuoriuscita del sangue, creando ristagno. A livello alimentare è meglio evitare i cibi freddi e crudi visto che il freddo congela il sangue bloccandolo ancora di più, ma è meglio evitare anche i cibi grassi e riscaldanti, come ad esempio i fritti e i grassi, visto che una stasi di qi interferisce con la circolazione del sangue (in medicina cinese si dice che “il qi muove il Sangue e il Sangue è la madre del qi”).

Sottolineo sempre l’importanza di portare l’attenzione alla propria ciclicità e alla qualità e quantità del proprio flusso mestruale, e con questa rubrica spero di far capire perché è importante farlo. Come ha scritto Alexandra Pope, una delle donne e maestre da cui ho imparato tanto, parlando del nostro ciclo:

“Potenzialmente, è un sentiero verso la liberazione. Se soffri di disturbi mestruali importanti, allora il ciclo può rappresentare davvero una limitazione; ad ogni modo, ricorda che questi sintomi parlano della tua salute in generale. E ricorda anche che il ciclo in sé non è il problema, ma che ti sta semplicemente rivelando un problema.”

Ahava, Francesca Zangrandi

PS. Il prossimo appuntamento di questa rubrica sarà il primo lunedì di giugno, ma se nel frattempo vuoi rimanere aggiornata sui vari articoli che pubblico sul blog puoi iscriverti alla newsletter sul sito www.quintadimensione.net, mettere “Mi piace” alla pagina Facebook Quinta Dimensione – Francesca Zangrandi, seguirmi su Instagram https://www.instagram.com/francesca_quintadimensione/, iscriverti al canale YouTube Francesca Quinta Dimensione e/o al canale Telegram https://t.me/quintadimensionefrancesca. E se invece credi che questo articolo possa interessare a qualcuno di tua conoscenza, puoi condividerlo. Grazie di cuore!

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