Luna nuova in Capricorno ed eclissi solare parziale

6 Gen

Luna nuova in Capricorno ed eclissi solare parziale

Oggi è luna nuova in Capricorno, accompagnata da un’eclissi solare parziale: è la prima luna nuova dell’anno e la prima eclissi (quest’anno ce ne saranno cinque, di cui ben tre sotto il segno del Capricorno).

Sia il Sole che la Luna sono in Capricorno, segno di terra caratterizzato da grande tenacia, determinazione e disciplina interiore che lo portano a lavorare con massima efficienza per raggiungere l’obiettivo prefissato. La Luna rappresenta l’archetipo della Madre, colei che accoglie e nutre la sua comunità, mentre il Sole rappresenta l’archetipo del Padre che protegge la sua comunità dandogli una direzione da seguire e una meta da raggiungere.
Inoltre anche Saturno, governatore del Capricorno, si trova nel segno (e vi rimarrà fino al 2020), quindi le energie del momento ci spingono a maturare smettendo di comportarci come bambini e riconoscendo finalmente la madre e il padre interiori che ci sostengono e proteggono. È ora di manifestare ciò che siamo, utilizzare i nostri talenti e realizzarci.

Le eclissi portano sempre grandi cambiamenti, facendoci chiudere con tutto ciò che non ha la vibrazione del nostro proposito più grande e cercando di riconnetterci con il nostro Maestro interiore. Quindi nelle prossime due settimane, tra questa eclissi e la prossima (che sarà il prossimo 21 gennaio, in concomitanza con la luna piena), è importante portare l’attenzione su ciò che vogliamo realizzare in questo 2019 nelle nostre vite.
Buona luna nuova, Francesca Zangrandi

6 Gen

I dodici giorni del Natale: giorno 12

Oggi, 6 gennaio, si conclude il periodo dei dodici giorni Santi, e la dedicazione viene fatta ai Pesci, l’ultimo segno dello zodiaco, quello che chiude un ciclo e ne riapre un altro, o meglio ne pone le basi e i presupposti. È il tempo della consapevolezza: il seme sepolto sotto terra completa la sua germinazione, ma è ancora nella fase della trasformazione passiva (sarà agita quando incontrerà l’impulso dell’Ariete).
Il segno dei Pesci porta in manifestazione il principio di unificazione attraverso tutta la creazione. Ralph Waldo Emerson fece una splendida iscrizione ai Pesci: “L’imperfetto adora la mia perfezione. La vita non è tanto una cosa a pezzi e brandelli, ma una gloriosa divina unità”. Pesci è l’ultimo segno prima della nascita del nuovo anno spirituale, un periodo di ricapitolazione ed auto-esame; segna il tramonto di una vita passata e l’alba di una nuova vita. Il modello cosmico che mantiene sulla Terra è quello dell’uomo perfetto creato ad immagine e somiglianza di Dio e manifestante il divino all’interno di sé; il perfezionamento dell’uomo è ed è stato il divino lavoro di tutti i dodici segni zodiacali, creatori sin dal principio dell’evoluzione umana.

Il discepolo relazionato con i Pesci è Pietro, l’instabile, l’uomo “onda” che, dopo aver risvegliato il principio del Cristo all’interno di sé per mezzo della fede, divenne la roccia dell’iniziazione su cui la Chiesa fu fondata.
Nel corpo il centro relazionato con i Pesci sono i piedi, ultimo elemento che completa il nostro veicolo fisico, pronto per divenire luminoso, somigliante a Dio, con dei fiori o delle stelle scintillanti in corrispondenza dei centri vitali.
Quindi il pensiero biblico su cui possiamo meditare oggi è: “Così Dio creò l’uomo a Sua immagine e somiglianza” (Gen 1,27)

L’Epifania conclude quindi i dodici giorni di Natale, esemplificando il recupero completo delle dodici energie primordiali (rappresentate dalle forze zodiacali) e il loro allineamento nell’Identità Cristica.
Se abbiamo compreso il vero significato del Natale, come presa di coscienza di essere anche noi divini, sapremo trovare la determinazione per finalmente manifestare questa nostra natura nel quotidiano. (Il termine “Epifania” viene dal greco “epiphàneia”, che letteralmente significa “manifestazione della divinità”.)
Ahava, Francesca Zangrandi

5 Gen

I dodici giorni di Natale: giorno 11

Oggi, 5 gennaio, la definizione viene fatta all’Acquario, segno d’Aria che richiama il vento freddo del periodo più rigido dell’anno, quando il seme giace sotto la terra, trasformandosi e radicandosi in attesa di uscire e sbocciare in primavera.
L’Acquario mantiene sulla Terra un modello cosmico che incarna la fratellanza con tutti gli uomini e l’amicizia che include tutto il genere umano e abbraccia il mondo intero. Tramite la benevolenza influenza dell’Acquario, l’amore diventerà la forza motivante in tutto ciò che vive; in quel giorno felice, un’umanità emancipata dimostrerà, come San Paolo profetizzò, che “l’amore è il pieno compimento della legge”, ossia ogni legge sarà fondata sull’amore e l’amore, quindi, porterà il compimento di ogni legge. Pertanto, oggi potremmo mettere in pratica questo ideale attraverso i nostri comportamenti.

Il discepolo relazionato con l’Acquario è Matteo, il ricco pubblicano e peccatore che, quando udì la voce del Signore, lasciò tutto e lo seguí lietamente; egli rinunciò a tutti i possedimenti temporali, e per questo ricevette in seguito un meraviglioso compenso nella forma di una realizzazione spirituale, che trovò espressione nel Vangelo immortale che porta il suo nome.
Nel corpo il centro relazionato con l’Acquario sono le gambe, le due colonne del corpo-tempio umano, quindi possiamo visualizzarle coordinate e simmetriche nella forma.

Il pensiero biblico su cui possiamo meditare oggi è: “Voi siete miei amici” (Giovanni 15,4)
La parola “amico” viene dal latino “amicus”, che ha la stessa radice di “amare”.
L’amore è ciò che ci ridarà la capacità di aprire il nostro cuore alla vita e di essere quindi allineati e fedeli a noi stessi.
Ahava, Francesca Zangrandi

4 Gen

I dodici giorni di Natale: giorno 10

Oggi, 4 gennaio, la dedicazione viene fatta al Capricorno, segno di Terra che inaugura la stagione invernale, il momento più difficile dell’anno: in natura, gli animali che non sono emigrati (Sagittario), o sono in letargo o devono mostrarsi più forti e coriacei della rigidità, del freddo e della mancanza di cibo.
Il Capricorno rappresenta la manifestazione del divino in tutta l’umanità, il momento in cui Cristo si potrà osservare in tutta la razza umana. Grazie a questo segno possiamo immaginare concretamente un mondo nuovo in cui noi stessi diventiamo esseri di luce potenti.

Il discepolo relazionato con il Capricorno è Simone, fratello di Giacomo e Giuda. Sebbene Simone fosse molto vicino al suo Signore a causa di
vincoli familiari, fu molto riluttante ad accettare la divinità del Maestro; ma quando egli fu definitivamente risvegliato dal Cristo, la sua
dedicazione divenne completa. Il suo unico desiderio fu di servire il Signore, e né la vita, né la morte, ebbero per lui altro significato diverso da questo ideale.
Nel corpo il centro relazionato con il Capricorno sono le ginocchia: nell’uomo Cristico questi punti diventano gloriosi vortici turbinanti di luce, quindi possiamo immaginare le ginocchia come vortici che ci consentono di percorrere la via che il nostro cuore desidera.

Il pensiero biblico su cui possiamo meditare oggi è: “Lasciate che il Cristo sia formato in voi” (Galati 4,19)
Quindi siamo invitati ad accogliere la via Cristica nel nostro cuore e a rendere il Cristo Femminile parte della nostra vita. (Il Cristo Femminile è uno stato di potente amore divino e unione che ci porterà alla rinascita di una nuova coscienza umana e planetaria.)
Ahava, Francesca Zangrandi

3 Gen

I dodici giorni di Natale: giorno 9

Oggi, 3 gennaio, la dedicazione viene fatta al Sagittario, il segno che chiude la stagione autunnale. La luce e il calore del Sole tendono verso il loro minimo, e la natura reagisce in due modi: con l’ibernazione e il letargo, o con la migrazione. Il seme piantato dallo Scorpione viene ora conservato dal Sagittario, che produce un calore intimo, protettivo, germinativo.
Il Sagittario è un’energia fortemente mentale, ma, portata al massimo della sua potenza, supera il limite egoico diventando mente spiritualizzata; quindi oggi possiamo cercare di trasmutare tutte le esperienze quotidiane in occasioni di sviluppo animico.

Il discepolo relazionato con il Sagittario è Filippo: prima di incontrare il Signore, egli non aveva alcun concetto di cosa una mente spiritualizzata o Cristica potesse significare nella sua vita, egli era essenzialmente un
mentale; ma dopo che la luce del Cristo fu effusa su di lui, divenne degno di essere annoverato tra i dodici immortali.
Nel corpo il centro relazionato con il Sagittario è il plesso sacrale, situato alla base della colonna vertebrale: il canale spinale che connette il plesso sacrale con il cervello è stato denominato il “sentiero del discepolato” (nel sistema vedico dei chakra è conosciuto come Sushumna o Ponte Arcobaleno); quando un aspirante vive una vita motivata esclusivamente da una pura e santa aspirazione, il fuoco-spirito spinale (kundalini), dormiente all’interno del plesso
sacrale, si risveglia e poi ascende attraverso il canale spinale fino a raggiungere i due organi spirituali situati nella testa, la ghiandola pineale ed il corpo pituitario. È attraverso questo processo che la mente umana diviene Cristica, quindi il Sagittario è sempre simbolizzato dalla luce, la luce della mente spiritualizzata.
Quando le esperienze della vita quotidiana vengono giustamente destinate
e trasmutate in valori animici, queste diventano passi attraverso cui
possiamo ottenere la riconciliazione con la Divina Luce Universale.

Il pensiero biblico su cui possiamo meditare oggi è: “Voi siete la luce del mondo” (Mt 5,14)
Quando accarezziamo la vita e ne riveliamo il bello, quando dai nostri occhi emana il rispetto amoroso per ogni essere vivente, quando seguiamo come unica regola di vita l’amore, anche noi siamo luce; e in quanto luce, possiamo posarci sulla superficie delle cose e accarezzare gli altri, facendo emergere anche il bello che c’è in loro.
Ahava, Francesca Zangrandi

2 Gen

I dodici giorni di Natale: giorno 8

Oggi, 2 gennaio, la dedicazione viene fatta allo Scorpione, segno che rappresenta il grande principio della trasformazione: le temperature sono sempre più basse e le giornate sempre più corte, le foglie cadute a terra marciscono e diventano nutrimento per la terra; quest’ultima viene arata e concimata, e i semi, apparentemente inerti, attendono l’arrivo della primavera per risorgere a nuova vita.
Il modello cosmico cui lo Scorpione lavora per stabilirlo sulla Terra, è il conseguimento attraverso la trasmutazione della materia in spirito: tramite questo processo, le essenze sublimate della mente e del corpo vengono unite con le forze dello spirito, quindi oggi siamo sostenuti nel processo di trasformazione della personalità (sotto l’influenza della mente) in individualità spirituale (sotto l’influenza del cuore).

Il discepolo relazionato con lo Scorpione è Giovanni: egli avanzò così tanto nella divina scienza della trasmutazione della materia in spirito che non conobbe mai la morte.
Nel corpo il centro relazionato con lo Scorpione è il sistema generativo, che dovrebbe divenire il centro della trasmutazione che, attraverso la morte della struttura (la personalità) lascia spazio all’illimitato dello Spirito.
C’è anche una forte connessione tra il cuore (Leone) ed il sistema
generativo (Scorpione): fino a quando domina la personalità, il primo è
sotto il controllo del secondo; quando la personalità è stata sublimata in individualità spirituale, allora è il cuore che governa. Nel corpo dell’uomo Cristico, la passione è stata trasmutata in divino amore.

Il pensiero biblico su cui possiamo meditare oggi è: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8)
Per indicare il “vedere”, in greco ci sono due verbi: uno indica la capacità di comprensione interiore e l’altro la percezione fisica. Noi utilizziamo il verbo vedere per entrambi gli aspetti, fisico ed interiore, ma il verbo che l’evangelista adopera non indica la vista fisica; quindi ci dice che se siamo esattamente ciò che siamo, senza maschere, percepiremo il divino nella nostra esistenza.
Ahava, Francesca Zangrandi

1 Gen

I dodici giorni di Natale: giorno 7

Eccoci qui, un nuovo anno è arrivato! Ci siamo lasciati alle spalle il 2018, un numero 11 (2+0+1+8=11), numero maestro, un anno che è venuto a metterci alla prova e che ci ha fatto da specchio affinché vedessimo cosa dobbiamo ancora fare (cosa dobbiamo lasciar andare, riprogrammare, sanare, ecc…), ed ora siamo entrati nel 2019, un numero 3 (2+0+1+9=12; 1+2=3).
Il numero 3 espande e crea, portando maggiore attività, energia, entusiasmo e interazione con il mondo; è il simbolo della conciliazione per il suo valore unificante (tanto il 2 separa, quanto il 3 riunisce) e la sua espressione geometrica è il triangolo, simbolo del ritorno del multiplo all’unità (due punti separati si assemblano e si riuniscono in un terzo punto). Il 3 permette quindi di uscire dall’antagonismo, superando la visione parziale e riduttiva del dualismo, poiché due elementi non possono essere conciliati che con l’ausilio di un terzo elemento.
Per quanto riguarda i dodici giorni santi del Natale, oggi, 1 gennaio, la dedicazione viene fatta alla Bilancia, segno moderato, nel quale prevale lo stimolo mentale a discapito delle emozioni e del lato pratico della vita. Le focose passioni estive sono alle spalle, le foglie ingialliscono e iniziano a cadere, la natura si ferma ed è tempo di bilanci e di scelte: il raccolto è stato fatto, è stato conservato ed ora è il momento di ripartirlo equamente, così come, in base ai risultati, si sceglie se aumentare o diminuire le quantità per la semina del prossimo anno.
Il modello cosmico retto dalla Bilancia è la bellezza del mondo: la sua impronta può essere vista in ogni paesaggio, albero, cespuglio, pianta e in ogni forma nei vari regni della natura. Bellezza e armonia sono i segni della Bilancia (Venere e Saturno esaltano il suo gusto artistico), e qualunque cosa venga a trovarsi sotto l’influenza di questo segno celeste esprimerà tali divini attributi, quindi il compito per oggi è vedere la bellezza e l’armonia in ogni manifestazione materica.
Il discepolo relazionato con la Bilancia è Giuda (Taddeo), che fu ministro della bellezza: le opere che egli compì come suo devoto furono molte e di vasta portata nei risultati.
Nel corpo il centro relazionato con la Bilancia sono le ghiandole surrenali, che possiamo visualizzare in perfetto funzionamento, così portano tutto l’organismo a vivere in equilibrio, sia fisico che psicologico.
Il pensiero biblico su cui possiamo meditare oggi è: “Voi conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi” (Giovanni 8,32)
Come ci ricorda Igor Sibaldi, “verità” è una di quelle parole dal significato sfuggente: in latino è “veritas”, che significa “quello che è creduto” (non da noi, ma dagli altri), ossia è ciò a cui dobbiamo credere (il mondo del dovere) e a cui è richiesto che ci conformiamo. Ma il vangelo è scritto in greco e verità si dice “alìtheia”, che significa “togliere il velo”: il velo rappresenta la verità degli altri che nasconde la nostra verità, quindi se togliamo il velo ci sentiamo liberi. Per di più, oltre alla verità che ci impongono gli altri (veritas) e a quella che noi ci raccontiamo, esiste anche un’altra verità: verità in ebraico è “emmeth”, che in geroglifico significa “qualcosa che tu tieni dentro di te”; è la stessa parola, in ebraico, di “mamma” (la mamma è colei che tiene dentro di sé il bambino), quindi “emmeth” significa “tira fuori quello che hai dentro”.
Se nel 2018 non ci siamo presi cura di noi e delle nostre necessità, il 2019 ci dà una seconda possibilità per farlo. Essendo un numero 3, il 2019 sarà un anno speciale per la creatività e l’espressione di questa creatività; ci chiede di uscire dalla zona di comfort, scoprire la nostra verità (emmeth) e vibrarla nel mondo.
Felice 2019, Francesca Zangrandi
31 Dic

I dodici giorni di Natale: giorno 6

Oggi, 31 dicembre, la dedicazione viene fatta alla Vergine, segno di terra che rappresenta la chiusura di un ciclo e l’inizio di un altro: la terra fertile del Toro è arrivata alla fine del suo ciclo, ed ora l’esigenza non è più quella di raccogliere i frutti per nutrirsi (tipica del Leone), ma di conservare in vista della stagione invernale.
L’amore del Leone ci ha condotti al servizio della Vergine, la Madre del mondo, l’istruttrice che ci mostra nel concreto il principio femminile e che mantiene sul pianeta il modello cosmico di una Terra purificata e rinvigorita. La purezza diviene un enorme potere animico, una verità espressa dal Cristo quando disse “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.”

Il discepolo relazionato con la Vergine è Giacomo il Giusto, fratello di Giuda e Simone: per molti anni fu considerato il capo della prima Chiesa in Gerusalemme, e fu ben conosciuto per la sua purezza di carattere e la sua consacrazione al servizio altruistico.
Nel corpo il centro relazionato con la Vergine è il tratto intestinale, quindi potremmo visualizzare il nostro corpo rivitalizzato e purificato, e con il tratto intestinale funzionando perfettamente.

Il pensiero biblico su cui possiamo meditare oggi è: “Chi è il più grande tra voi si farà vostro servitore” (Matteo 23,11)
Il più grande deve diventare un uomo che si pone al servizio del prossimo, dove è però importante l’impegno positivo, una effettiva disposizione e il fatto di diventare realmente “servo”. Questo tipo di servizio sottende che cessi qualsiasi esercizio abusivo del potere, che scompaiano il disprezzo e la tirannia, l’oppressione, lo sfruttamento ed ogni forma di ingiustizia. L’espressione “vostro servitore” ci dice che si tratta di un servizio nelle azioni, che si traduce dunque in una forma di aiuto materiale e di attenzione altruistica del prossimo; ma questo servizio non sarebbe autentico se non fosse accompagnato dal sentimento, quindi sottende l’interiorità, ossia uno spirito di disposizione, un atteggiamento dell’animo che vi corrisponda perfettamente.
Ahava, Francesca Zangrandi

30 Dic

I dodici giorni di Natale: giorno 5

Oggi, 30 dicembre, la dedicazione viene fatta al Leone, segno di fuoco dominato dal Sole. La simbologia legata al Leone è la raccolta dei frutti maturi, la pienezza dello splendore vitale, la vita e la luce nella sua manifestazione più potente: è il momento in cui ci si gode il raccolto, il successo conseguito, la pienezza e l’abbondanza.
Il Leone sente in sé il dovere di procreare, ma ne approfitta per renderlo un gioco, un piacere, come del resto fa con ogni sua passione, che tramuta in puro e semplice divertimento. Il Leone porta sulla Terra il potere dell’amore, quindi tutte le nostre attività dovrebbero essere motivate da questo potere: ogni pensiero dovrebbe essere radiante d’amore, ogni parola vibrante d’amore, ogni azione abbellita dall’amore.

Il discepolo relazionato con il Leone è Giuda (Iscariota): Giuda rappresenta la personalità e Giovanni lo spirito; Giuda, dopo aver tradito il Cristo, si tolse la vita, ricordandoci che la personalità deve sempre scemare affinché lo spirito possa diventare forte. Da Paolo ammonisce gli aspiranti alla Via Cristica a “svestirsi dell’uomo vecchio e ad indossare l’uomo nuovo”: quando la personalità diventa subordinata allo spirito, la passionale natura inferiore dell’uomo (costituita interamente dalla vita personale che è transitoria e deve, di conseguenza, morire come ha fatto Giuda) è sostituita dall’amorevole natura superiore simbolizzata da Giovanni, il discepolo che non conobbe mai la morte e che fu, dei dodici immortali, il più vicino al cuore del Maestro.
Nel corpo il centro relazionato con il Leone è il cuore: quando questo centro sviluppa il suo latente potere divino, diventa sempre più forte e luminoso, fino a che la sua radiosità sarà quella di una stella splendente.

Il pensiero biblico su cui possiamo meditare oggi è: “L’amore è il (pieno) compimento della legge” (Rm 13,10)
L’amore è la regola che riassume tutte le altre regole, è il segreto della vita: non possiamo offrire nulla di più importante dell’amore nella nostra vita; è questo il vero linguaggio universale, l’idioma che ci consente di esprimerci con tutti, in qualsiasi parte del mondo ci troviamo, perché l’espressività silenziosa dell’amore ci consente di essere compresi da tutti. L’amore è l’autentica energia della vita che muove il mondo.
Ahava, Francesca Zangrandi

29 Dic

I dodici giorni di Natale: giorno 4

Oggi, 29 dicembre, la dedicazione viene fatta al Cancro, segno ricco di vitalità, gioioso, emotivo, con una voglia di mettere al mondo la vita.
Il polline sparso dai Gemelli cede il passo alla trasformazione del fiore in frutto, e i frutti per crescere hanno bisogno di protezione e nutrimento, caratteristiche della Madre. E infatti il Cancro mantiene per la Terra il modello cosmico di esaltazione del divino principio femminile in tutta la creazione; è la casa della gloriosa Madre del Mondo, della Grande Madre, riconosciuta e venerata in tutte le religioni del mondo.
L’Ariete ha a che fare con la vita, il Toro con la forma, i Gemelli con la mente e il Cancro con l’anima, intesa come rivelatrice della verità. Quindi, sotto il segno del Cancro, siamo spinti a ricercare con costanza e fiducia la luce, anche se non è ancora stata vista qui sulla terra.

Il discepolo relazionato con il Cancro è Natanaele, un mistico in cui non vi è falsità.
Nel corpo il centro relazionato con il Cancro è il plesso solare, a volte indicato come “il sole nello stomaco”: questo centro è connesso principalmente con lo sviluppo spirituale di ognuno di noi, e se è allineato con lo spirito, il principio femminile ci collega alla nostra natura divina.

Il pensiero biblico su cui possiamo meditare oggi è: “Ma se noi camminiamo nella luce, come Egli è nella luce, noi siamo in comunione gli uni con gli altri” (1Gv 1,7)
“Camminare nella luce” io lo sento come “aprirsi all’amore”, e quindi, aprendoci all’amore, siamo in comunione fraterna con l’infinito creato e dispensiamo amore nutrendo gli altri ed anche noi stessi, visto che l’amore è un sintonizzarci con noi stessi. L’amore ci chiede di dedicarci con passione a noi stessi, alla nostra vita interiore; aprire il cuore significa essere allineati e fedeli a noi stessi, e quando siamo nello spazio del cuore sentiamo qual è la nostra verità e riusciamo ad entrare in relazione con noi stessi e gli altri.
Ahava, Francesca Zangrandi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. - Utilizamos cookies propias y de terceros para mejorar nuestros servicios y experiencia de usuario. Si continúas navegando estás aceptando su uso. Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi