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20 Giugno 2020

Tra solstizio, luna nuova, eclissi solare e Mercurio retrogrado

Non solo oggi si celebra Litha, il solstizio estivo, ma domani ci accompagnerà anche una luna nuova in Cancro con eclissi anulare di Sole.
Proprio oggi il Sole entra nel segno del Cancro, il segno cardinale dell’elemento Acqua, governato dalla luna; e quindi è arrivato il momento di mettere da parte la razionalità dei Gemelli e lasciarsi dominare dalle emozioni.

E non solo il Sole e la Luna si trovano nel segno del Cancro, ma pure Mercurio, che nei giorni scorsi è entrato in moto retrogrado.
Mercurio è il pianeta che si trova più vicino al Sole ed è quello che si muove più rapidamente, e nel mito rappresenta Hermes, il messaggero degli dei, colui che aveva il compito di dialogare con loro per recare le istanze degli umani e riportare ad essi le risposte ricevute e che veniva raffigurato con i calzari alati, proprio a simboleggiare la rapidità con la quale sapeva svolgere questo suo compito.

Questa è la seconda retrogradazione di Mercurio dell’anno, e tutte le tre retrogradazioni di quest’anno avvengono nell’elemento Acqua. Sappiamo che l’elemento Acqua ci porta in profondità per lavorare sulle emozioni e per purificare il vecchio, ma non dimentichiamoci che Mercurio ha anche la funzione di psicopompo, ossia di traghettatore delle anime: dei defunti nello specifico, ma anche delle anime che stanno attraversando un grande mutamento.
Infatti, tra i vari simboli collegati a Mercurio c’è anche il caduceo, e René Guénon scrive: «Bisogna anche notare che il caduceo è considerato l’attributo caratteristico di due funzioni complementari di Mercurio o Ermete: da un lato, quella di interprete o messaggero degli Dèi e, dall’altro, quella di “psicopompo”, che conduce gli esseri attraverso i loro mutamenti di stato, oppure nei passaggi da un ciclo di esistenza a un altro; e infatti queste due funzioni corrispondono rispettivamente ai due sensi discendente e ascendente delle correnti rappresentate dai due serpenti.»

Quindi Mercurio retrogrado ci dà la possibilità di fare un grande lavoro interiore, portando il processo del prendere una decisione nel profondo abisso della mente; ci aiuta a lasciar andare vecchi concetti e idee, ma allo stesso tempo ci aiuta a ridefinire e a ridefinirci.
Pertanto, rimaniamo in osservazione di questo apparente rallentamento, di questa energia ovattata, e lasciamoci accompagnare dal segno del Cancro per guardarci dentro e immergerci nelle nostre emozioni più primitive, contattando la nostra anima e ricordandoci che la nostra casa è dove si trova il nostro cuore.

Se analizziamo il glifo del Cancro (formato da due parentesi che si chiudono ad anello e si contrappongono formando un cerchio), vediamo che le curve sono rivolte verso l’interno e che il movimento indica sia un ritorno su sé stesso, sia il passaggio da uno stato d’animo all’altro; quindi ci suggerisce il contatto con il mondo interiore e rappresenta la sensibilità, l’intuizione e l’emotività. Però possiamo vedervi all’interno anche la rappresentazione dell’infinito, simbolo dell’eterno divenire della vita, ricordandoci così la forte attinenza del Cancro con il ciclo della vita.
Solitamente, tale simbolo lo attribuiamo alle chele del granchio, ma l’astrologa Joanne Wickenburg suggerisce che in realtà rappresenti il simbolo dell’utero femminile, che contiene il feto, o anche del seno; e in effetti, il Cancro è il segno in assoluto più legato al femminile e viene associato alla figura simbolica e mitologica della Dea Madre.

La Madre ci parla di vita, di nutrimento, di abbondanza, di amore incondizionato, di dare senza il fine di ricevere in cambio qualcosa.
E non a caso per gli Indiani d’America la Madre Clan di questo ciclo lunare è “Ama ogni cosa”, che rappresenta l’amare la verità che risiede in tutte le forme di vita. La principale comprensione che ci dona è che evolveremo qualunque cosa accada: la guarigione e la crescita possono aver bisogno di molti cicli, ma “Ama ogni cosa” ci donerà amore incondizionato fino a quando saremo in grado di rompere da soli i meccanismi di una schiavitù autoindotta.

Poi abbiamo detto che la luna nuova di domani sarà accompagnata anche da un’eclissi solare. La parola “eclissi” deriva dal latino “eclīpsis”, che a sua volta è l’adattamento del greco “ékleipsis”, nome derivato dal verbo “ekléipein”, che significa “lasciare, abbandonare”; e infatti le eclissi segnano sempre momenti di grandi chiusure, grandi inizi e grandi rivelazioni.
E questa eclissi di Sole, in particolare, ci offrirà l’opportunità di incontrare dentro di noi la madre e il padre: di diventare la madre di noi stessi, imparando a prenderci cura di noi, e il padre di noi stessi, imparando a valutare da soli cosa dobbiamo o non dobbiamo fare nelle diverse situazioni che ci troviamo ad affrontare.

Buona luna nuova con eclissi, Francesca Zangrandi

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