Close

4 Maggio 2020

Rubrica “Lunedì al femminile”: UTERO-CUORE, ALCHIMIA FEMMINILE

Eccoci giunte al quinto appuntamento della rubrica “Lunedì al femminile”, che esce ogni primo lunedì del mese; il mese scorso abbiamo iniziato a parlare dell’utero, il centro energetico che ci permette di connettere con il potenziale creativo dell’universo e dare alla luce nuove idee, nuovi progetti, nuove possibilità.

L’Utero per la medicina cinese è collegato a diversi Zhang Fu (organi e visceri), come ad esempio i Reni e il Cuore, ai quali l’Utero è collegato in modo speciale: l’Utero è collegato ai Reni attraverso il Canale dell’Utero (Bao Luo) e al Cuore attraverso i Vasi dell’Utero (Bao Mai).
Il Bao Mai è un vaso collaterale al meridiano Dai Mai e di lui si conosce poco, tanto che è appena accennato nei testi classici. Però nel libro Huangdi Neijing Suwen si afferma che “il Bao Mai è il vaso che ha una relazione di dipendenza con il Cuore e che è legato alla matrice (Bao Gong)”, ossia che è un vaso che fa comunicare l’Utero con il Cuore, o meglio il Ministro del Cuore (Pericardio). E il dottor Dante De Bernardinis ritiene che il Bao Mai sia un vaso che permette al sangue di salire dall’utero al torace, per poi andare alla testa.

Quindi in un certo senso mi verrebbe da dire che mette in comunicazione i tre Dan Tian, Inferiore, Medio e Superiore, che poi sono i tre centri energetici che in diverse culture vengono considerati i tre fuochi creativi.
La volta scorsa ho scritto che il Dan Tian Inferiore si trova nel basso addome, nella zona dell’utero della donna. Questo centro energetico è considerato il luogo dove si può entrare in contatto con la propria energia ed è correlato all’affermazione di sé. Il Dan Tian Medio, invece, si trova nella zona del petto, in profondità, nella zona del timo e del cuore; ed è considerato il luogo dell’interazione, dei rapporti con gli altri, della comunicazione, delle emozioni. Attraverso le relazioni diventiamo consapevoli, ci rendiamo conto di cosa ci fa bene e cosa no, e in questo modo possiamo avanzare nel nostro cammino evolutivo.

E il Dan Tian Superiore si trova tra le sopracciglia, in corrispondenza del punto extra meridiano Yintang (dove secondo il sistema dei chakra si trova il sesto chakra, conosciuto come terzo occhio), ma in profondità, nel cervello, in quella che è l’area della ghiandola pineale (epifisi). Questo centro energetico è considerato il luogo dove si può entrare in contatto con il Cielo, quindi è correlato con la consapevolezza e con la spiritualità.
Questo centro è connesso agli aspetti mentali, Shen: l’ideogramma della parola Shen pare rappresentare gli influssi celesti che discendono sull’uomo e la tensione dell’uomo verso il cielo, il suo anelito verso ciò che lo sovrasta, la sua ricerca verso ciò che lo precede, come un’insopprimibile nostalgia dell’origine. È dunque un raggio trascendente, uno Spirito che si fa immanente ed illumina un progetto di nuova vita e lo trasforma in un progetto in attuazione; è manifestazione celeste e rappresenta il concetto di fecondità che dal Cielo irradia verso la Terra.

Però lo Shen appartiene al Cuore, che lo accoglie e ne fa la sua dimora. Il Cuore svolge nel nostro microcosmo quella funzione di emanatore vitale che nel macrocosmo è svolta dal Sole. In particolare, il Cuore è l’organizzatore di ogni funzione organica, il depositario dell’ordine corporeo, per questo con il termine Xin si indica sia il cuore organo cardiaco che la consapevolezza mentale, la coscienza. 
Quindi l’attività mentale e quella spirituale si attuano nel cuore, che risulta in tutto il coordinatore generale della funzione psichica, il vero direttore di questa trama di pulsioni, sensazioni, intuizioni, sentimenti, pensieri, astrazioni, ove il razionale, l’emotivo e l’irrazionale così spesso si intrecciano.

Il Cuore ha una relazione speciale col sangue: è la sede dove si forma il sangue e governa la sua circolazione all’interno dei vasi. E il fatto che sia la sede dello Shen, ossia dei nostri aspetti mentale, psicologico, emotivo e spirituale, e che sia direttamente collegato con l’Utero, ci spiega perché le emozioni che proviamo influenzano enormemente il nostro ciclo lunare, la gravidanza, il parto e la menopausa.
Per questo motivo è importante mantenere il vuoto del cuore, per rendere stabile la dimora dello Shen: per la medicina cinese gli organi sono pieni, fabbricano e immagazzinano sostanze essenziali, e il Cuore è sempre attraversato dal sangue, che riempie atri e ventricoli, però a livello sottile ha bisogno del vuoto per liberarsi di ciò che è stagnante ed ostruisce il libero fluire dello Shen, come ad esempio emozioni e pensieri ricorrenti o disordinati, schemi mentali che ci spingono a fare sempre le stesse cose e a pensare sempre allo stesso modo.

L’idea del vuoto potrebbe metterci a disagio perché la nostra società per millenni si è occupata solamente della forma e della materia, ma in Oriente nella gamma delle esperienze umane esiste anche il vuoto, soprattutto in quelle spirituali. Questa qualità del cuore spirituale contiene un profondo senso di accettazione, un sentimento che tutto è come deve essere; che non c’è bisogno di lottare e sforzarsi, preoccuparsi e affliggersi; che non c’è bisogno di condannare o approvare, giudicare o perfezionare ciò che è già. L’accettazione dà spazio a qualsiasi cosa stiamo sperimentando, perché l’accettazione è spazio, è vuoto; e attraverso questo spazio, questo vuoto, possiamo accedere a tutto ciò che è rimasto nascosto e represso, possiamo portarlo alla luce e trasformarlo.

Nel vuoto del cuore tutto è accolto e nulla è trattenuto; e questo vuoto che costantemente si rinnova ci permette di vivere ogni esperienza con piena passione e sereno distacco, fissando la nostra attenzione sugli elementi più autentici della vita. Quando il cuore è vuoto, lo Shen può muoversi liberamente e quindi darci una visione chiara di chi siamo, quali sono le nostre qualità, cosa vogliamo fare e donare al mondo, cosa non ci serve più e vogliamo lasciar andare.
Pertanto, Utero e Cuore non solo sono in stretta relazione grazie al vaso Bao Mai, ma sono anche simili nel loro bisogno di riempirsi e poi svuotarsi, ricordandoci quindi quanto sia importante il movimento, l’alternanza, il libero fluire delle energie.

Tutto questo per ricordare quanto sia importante per il nostro percorso di consapevolezza femminile lavorare anche sul centro energetico del cuore, non solo sull’utero, perché tutto ciò che accade ad uno dei due influenza anche l’altro.
Dice il Weng Tzu: “Se la tua vita è in periferia, ma sei al centro del tuo cuore, significa che prendi seriamente la tua vita e ne trarrai naturalmente vantaggio. Se ancora non sai mantenere il centro di te stesso, allora segui il tuo cuore ed il tuo spirito non ne verrà danneggiato. Se ancora non sai mantenere il centro di te stesso e neppure sai seguire il tuo cuore, allora sarai doppiamente danneggiato, e chi è doppiamente danneggiato non ha lunga vita.”

Ahava, Francesca Zangrandi

PS. Il prossimo appuntamento di questa rubrica sarà il primo lunedì di giugno, ma se nel frattempo e vuoi rimanere aggiornata sui vari articoli che pubblico sul blog puoi iscriverti alla newsletter sul sito www.quintadimensione.net, mettere “Mi piace” alla pagina Facebook Quinta Dimensione – Francesca Zangrandi o seguirmi su Instagram https://www.instagram.com/francesca_quintadimensione/. E se invece credi che questo articolo possa interessare a qualcuno di tua conoscenza, puoi condividerlo. Grazie di cuore!

Uscite precedenti della rubrica “Lunedì al femminile”:
Utero, centro creativo femminile
Vivere in armonia celebrando la propria natura ciclica
Donne lunatiche
Le donne e la luna

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. - Utilizamos cookies propias y de terceros para mejorar nuestros servicios y experiencia de usuario. Si continúas navegando estás aceptando su uso. Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi