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6 Gennaio 2020

Rubrica “Lunedì al femminile”: LE DONNE E LA LUNA

Ciao, sono Francesca e da più di vent’anni mi occupo di benessere, ma in particolare da circa dieci anni mi occupo soprattutto di donne, di ciclicità, di femminile sacro e guarigione.
Negli anni ho visto sempre più donne riscoprire e risvegliare il contatto con sé stesse, con la propria ciclicità e il proprio utero, però sono ancora molte le donne che tutt’ora non ne hanno avuto la possibilità o la fortuna, quindi il mio intento è cercare di arrivare a sempre più donne per far scoprire loro la magia della riconnessione con il proprio utero.

Utilizzo già diversi modi per farlo, ma sento che non è sufficiente, e visto che a me piace scrivere, ho pensato di creare questa nuova rubrica: “LUNEDÌ AL FEMMINILE”, con l’intento di scrivere ogni primo lunedì del mese qualcosa riguardante la ginecologia ma da un punto di vista olistico (anche se a parer mio questo temine è stato un po’ troppo abusato negli ultimi tempi; ma rende bene l’idea dell’abbracciare diversi campi con una visione globale della persona, in questo caso della donna).

E la scelta del lunedì non è casuale: nella Ruota del Fuoco, che segue i giorni della settimana, il lunedì è governato dalla Luna, quindi è un giorno ideale per tutte le attività che hanno a che fare con la femminilità.
E poi da sempre la donna è relazionata con la luna: il nostro addome cresce come la luna (durante la gravidanza) e il ciclo mestruale ha più o meno la stessa durata di quello lunare, tanto che in diverse lingue e culture i termini mestruazione e luna sono uguali o molto simili: ad esempio in Francia le mestruazioni sono chiamate “le moment de la lune”; i contadini tedeschi le chiamano semplicemente “der Mond” (la luna); i Mandingo, uno dei maggiori gruppi etnici dell’Africa occidentale e centrale, usano il termine “carro” sia per la luna che per le mestruazioni ed anche nel Congo si usa il termine “njonde” per entrambe le parole; i Maori chiamano le mestruazioni “mata marama”, che significa “malattia della luna”.

In cinese le mestruazioni sono dette Yuexin o Yuejing: Yue è la luna, con una connotazione di periodicità, Xin in cinese moderno ha il senso di “lettera, notizia”, dunque Yuexin è qualcosa che si annuncia, si manifesta con regolarità; Jing invece è l’ideogramma che designa il Meridiano, il Libro Canonico, la Regola, dunque Yuejing è la Regola della Luna.
In giapponese la parola mestruazione è gekkei, dove l’ideogramma è composto dalla parola tsuki che significa “luna”, e dal verbo heru che significa “passare, trascorrere”: heru è la stilizzazione di un filo che passa attraverso un telaio a mano e viene filato dalla luna. E a tal proosito Elena Priarollo scrive: “La luna fila il tempo di ogni mese, partendo da un filo sottile che diventa spesso quando è luminosa e che torna ad assottigliarsi quando cala, fino a diventare invisibile e nascosto nell’oscurità del cielo. Il cuore e gli occhi sono attenti, sempre lì a cercare nel buio, e infine ecco una virgola sottile che da una trapunta di stelle inizia a scoprirsi, per noi, per insegnarci l’eternità nel suo silenzioso comunicare che ci permette di ritrovare il bandolo di quella splendida matassa di cui non possiamo fare a meno.”

Il termine mestruazioni deriva dal latino “mensis” (mese) e dal latino di tradizione medica “menstruatio” (mensilità), sostantivo derivato dall’avverbio di tempo “menstrum” (una volta al mese). L’uso grammatico al plurale indica una data ciclicamente ricorrente, e proprio mese dopo mese passiamo da un ciclo all’altro, crescendo ed espandendoci, per poi rientrare progressivamente dentro noi stesse, lasciando andare per poterci nuovamente rigenerare. E nel viaggio che ci porta ad attraversare queste quattro fasi del ciclo mestruale, siamo accompagnate proprio dalla luna con le sue quattro fasi lunari: si riempie e si dissolve, si gonfia e si sgonfia, come il respiro nei nostri polmoni, come morte e rinascita; nel suo ciclo nasce, cresce, diventa matura e piena, quindi lentamente si estingue per poi rinascere nuovamente.

L’elemento legato alla luna è l’acqua, e la luna influenza le acque dei mari e dei fiumi (come le mestruazioni sono legate alla circolazione dei liquidi nell’organismo). In cinese il ciclo mestruale è detto “Ciclo dell’Acqua” in quanto è legato al sangue ed il sangue è legato all’acqua; il sangue mestruale, invece, è detto tiangui, “acqua del cielo”.
Le mestruazioni in francese vengono chiamate anche “règles” e in spagnolo “regla”, parole che derivano dal latino “regula” (regola di misura), a ricordarci che le mestruazioni sono da sempre considerate e utilizzate per la misura del tempo (come ci ricordano le ossa ritrovate con incise le tacche dei cicli lunari usate probabilmente dalle levatrici-sciamane dell’antichità), ma soprattutto che sono le nostre regole, della nostra fisiologia femminile, e se non le rispettiamo, esse richiameranno la nostra attenzione con determinati segni e sintomi.

Ma il termine ci ricollega anche a regolare, regale, regalia e re: parole che collegano le mestruazioni alla cerimonia e alla regalità; e infatti dovremmo vivere la nostra ciclicità come qualcosa di speciale.
Infine, la parola inglese “blessing” (benedizione) ha origine dall’antico “bloedsen” (sanguinare), ricordandoci ulteriormente che le mestruazioni sono una benedizione: dobbiamo solo imparare a conoscerle e a rispettare le varie energie che ci accompagnano nelle varie fasi!

Per oggi è tutto, quindi il prossimo appuntamento di questa rubrica sarà il primo lunedì di febbraio!
Ahava, Francesca Zangrandi

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