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30 Settembre 2020

Luna piena in Ariete 2020

Domani inizierà ottobre, che promette essere un mese davvero speciale: si aprirà con una prima luna piena nel segno dell’Ariete e si chiuderà con una seconda luna piena nel segno del Toro.
Inoltre, se prendiamo in considerazione la numerologia di questo 2020, otteniamo un numero quattro (2+0+2+0=4), che è il numero della materia, di una base solida e sicura, e il cui archetipo è il costruttore; il numero quattro ci parla di ordine, organizzazione e responsabilità. (Per approfondire la numerologia del 2020, puoi leggere qui)

Però, se prendiamo il numero 2020, vediamo uno schema che si ripete: 2-0-2-0, e ogni numero potremmo paragonarlo ad un trimestre di quest’anno. Il numero due rappresenta la dualità e l’unione di due elementi, quindi comporta una continua ricerca dell’equilibrio e dell’armonia, in quanto, essendo un principio duale, indica sia il contrasto che il tentativo di riconciliazione. Il numero zero, invece, rappresenta il vuoto dell’utero cosmico, il punto in cui siamo in connessione con il tutto, con la nostra anima, con chi siamo in verità, e da lì possiamo quindi ricreare noi stessi, perché lo zero ci dona infinite possibilità.
E con ottobre inizia l’ultimo trimestre dell’anno, corrispondente all’ultimo zero: saremo di nuovo nell’utero della Madre Cosmica, e dovremo nascere di nuovo. Nascere non è mai facile: arriva il momento in cui dovremo attraversare il canale del parto e lasciare un posto caldo e sicuro per andare in un posto nuovo e sconosciuto; ma siamo consapevoli che è l’unica cosa che possiamo fare per continuare a crescere. Stiamo letteralmente vivendo un rito di passaggio in cui, come un serpente, perdiamo la pelle vecchia per averla nuova e prepararci a ciò che verrà nel prossimo anno.

Detto questo, passiamo a parlare della luna piena di domani: ogni luna piena ci dà l’opportunità di sperimentare, comprendere e integrare le caratteristiche di due polarità, perché, a differenza dei noviluni, Sole e Luna non si trovano nello stesso segno, ma nei due segni opposti e complementari.
Questa prima luna piena sarà nel segno dell’Ariete, mentre il Sole si troverà nel segno della Bilancia, quindi avremo modo di sperimentare queste due energie dentro di noi e di trovare l’equilibrio tra queste due polarità. Perché possiamo avere la piena consapevolezza di una qualità solo confrontandola e contrapponendola con la qualità opposta, con la sua polarità, e quindi i pleniluni ci aiutano in questo.

L’Ariete rappresenta il risveglio, la nascita, l’inizio, il principio: è Ariete il germoglio che spunta, la nascita di un’idea o di un sentimento, l’avvio di una azione e tutto ciò che concerne la prima fase di qualcosa. La Bilancia, invece, ci dice che è tempo di bilanci e di scelte: il raccolto è stato fatto, è stato conservato ed ora è il momento di ripartirlo equamente, così come, in base ai risultati, si sceglie se aumentare o diminuire le quantità per la semina del prossimo anno. Quindi, tra la folgorante ascesa verso l’estate (Ariete) e l’implacabile discesa verso l’inverno (Bilancia), possiamo vedere che tanto l’Ariete è concentrato su sé stesso, tanto la Bilancia è tesa a soddisfare le esigenze altrui. Più l’Ariete spinge a rompere e ricreare, più la Bilancia tenta di conservare gli esili fili che la collegano agli altri.
Se l’Ariete impara dalla sua polarità, comincerà ad ascoltare gli altri, deciderà di non annoiarsi e qualche volta deciderà di restare. Se la Bilancia impara dalla sua polarità, diventerà conscia delle proprie esigenze e questa maturità gli permetterà di fare scelte in linea con i suoi desideri, senza più essere schiava del bisogno di accettazione ma padrona del suo Io.

Questo plenilunio ci dà l’opportunità di raccogliere i frutti di quanto abbiamo seminato sei mesi fa, con la luna nuova in Ariete: in quel momento tutto ci stava chiedendo di prepararci ai grandi cambiamenti che sarebbero arrivati a trasformare la nostra realtà, spingendoci ad esprimere la nostra voce autentica e condividendo con il mondo i doni che siamo venuti a portare in questa vita.
La luna nuova di marzo era in congiunzione con Chirone, il quale ci ha chiesto di lasciar andare la nostra vecchia immagine e di non aver paura di ricreare una nuova versione di noi stessi. E anche questo plenilunio è congiunto a Chirone, il quale ci rende consapevoli del dolore che comporta essere sé stessi, ma allo stesso tempo ci spinge ad avere il coraggio di esprimerci nel mondo in totale verità.

Con questa luna piena si manifesta ciò che ci siamo permessi o non permessi di essere in questi sei mesi: le nostre azioni sono state congruenti con chi siamo? Ci siamo permessi di esprimerci nel mondo con azioni che sono congruenti con chi sentiamo di essere realmente? Abbiamo avuto il coraggio di ascoltare la nostra anima? Le abbiamo permesso di esprimersi liberamente?
Buona luna piena, Francesca Zangrandi

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