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23 Marzo 2020

Luna nuova in Ariete 2020

Venerdì scorso il Sole è entrato nel segno dell’Ariete segnando l’inizio di un nuovo anno astrologico. Se il segno dei Pesci lo possiamo considerare un segno liminale, che chiude un ciclo e allo stesso tempo mette le basi per il nuovo che si aprirà, l’Ariete invece rappresenta sicuramente il risveglio, la nascita, l’inizio, il principio: è Ariete il germoglio che spunta, la nascita di un’idea o di un sentimento, l’avvio di una azione e tutto ciò che concerne la prima fase di qualcosa.

Non a caso l’ingresso del Sole nel segno dell’Ariete segna (almeno nell’emisfero nord) l’inizio della primavera, che è da sempre considerata la stagione del risveglio e la rinascita: è il momento dell’anno in cui la natura si risveglia dal torpore invernale per prepararsi al caldo estivo; la linfa ritorna a inverdire le piante e gli alberi, gemme e fiori si aprono, gli uccelli tornano a cantare mentre costruiscono i loro nidi, tutta la natura è in fermento.
E noi non siamo da meno: la nostra energia aumenta, è più fresca e frizzante, abbiamo voglia di riscoprire il contatto con la natura e respirare l’aria fresca, di fare e creare cose nuove, di sperimentare e scoprire il mondo, uscendo via via dal nostro mondo interiore per relazionarci con quello esterno.

E domani Sole e Luna saranno entrambi nel segno dell’Ariete, segnando il primo novilunio di primavera: l’Ariete è un segno di Fuoco, elemento che rappresenta l’energia creativa e l’azione, quindi questa luna ci chiede di agire la nostra creatività, di mettere passione ed energia in tutto quello che facciamo, di essere vivaci e spontanei.
Non a caso, energeticamente siamo nel periodo dell’anno in cui lo yang aumenta, quindi iniziamo a percepire la necessità di muoverci, di avere libertà d’azione, di progettare e creare. Quindi questo novilunio è ideale per piantare l’intenzione di ciò che vogliamo manifestare nel concreto, e possiamo sfruttare questo periodo di pausa forzata proprio per creare la nostra nuova realtà.

Per la Medicina Cinese la primavera è la stagione dominata dall’elemento Legno: la natura del Legno richiede la libera espressione di sé, rifiutando ogni contenimento e costrizione; dal punto di vista psichico, il Legno si esprime con la capacità di progettare, sviluppare idee con entusiasmo ed ispirazione creativa, coraggio ed ambizione, mentre a livello emotivo si esprime come visione, direzione e canalizzazione di energie. Ossia, l’energia del Legno concepisce un obiettivo e mette in atto il seme della visione!

Infatti, in medicina cinese il coraggio di agire e la determinazione sono connesse all’elemento Legno, e nel corpo l’elemento Legno si esprime attraverso il Fegato e la Vescicola biliare (non a caso quando ci riferiamo ad una persona coraggiosa diciamo che “ha fegato”).
Fegato e Vescica Biliare in medicina cinese rappresentano la nostra capacità di azione nella vita; più precisamente, rappresentano la mente e il braccio: il Fegato si incarica del progetto, mentre la Vescica Biliare si incarica della sua realizzazione pratica. (Se l’energia del movimento Legno non è in equilibrio, però, potremmo non essere in grado di prendere decisioni, non avere iniziative, non essere motivati; o al contrario, potremmo essere impulsivi e sconsiderati, quindi, in tutti i suddetti casi, sarebbe opportuno equilibrare un po’ l’energia del Legno – qui alcuni spunti).

Questo novilunio avverrà però in congiunzione con Chirone e Lilith, che ci chiamano a integrare e sanare le ferite della nostra energia maschile e femminile, della nostra storia individuale e collettiva, del nostro passato e del nostro futuro, insegnandoci ad amare la nostra vulnerabilità di esseri umani ed essendo più empatici verso il mondo e tutti i suoi esseri.
Chirone ci chiede di lasciar andare la nostra vecchia immagine e di non aver paura di ricreare una nuova versione di noi stessi, mentre Lilith ci chiede onestà, soprattutto riguardo la ferita del femminile, riconoscendo come anche noi contribuiamo o abbiamo contribuito al suo permanere.

Tutto in questo momento ci sta dicendo che dobbiamo prepararci a grandi cambiamenti, che tutto ciò che conoscevamo probabilmente sparirà per trasformarsi in una nuova forma, in una nuova realtà, quindi utilizziamo il Fuoco di questo novilunio per contribuire alla creazione di questa nuova matrix, esprimendo la nostra voce autentica e condividendo con il mondo i doni che siamo venuti a portare in questa vita.
Con coraggio, come ci chiede l’elemento Legno, che in fondo significa “avere cuore” (deriva dal latino “coratĭcum” o “cor habeo”, aggettivo derivante dalla parola composta “cor”, “cordis” – cuore, e dal verbo “habere” – avere). E poi Igor Sibaldi ci fa anche notare che, al pari di molte altre parole che finiscono per “aggio”, la parola “coraggio” indica un agire che abbia un preciso scopo (ad esempio “atterraggio” è il giungere a terra e “ancoraggio” è l’ancorarsi) ed anche l’ampiezza di qualcosa (ad esempio “voltaggio”, “amperaggio”, ecc…), suggerendoci quindi che “coraggio” significa fare cose che ci rivelino, soprattutto a noi stessi, il nostro cuore, la nostra autenticità.

Buona luna nuova, Francesca Zangrandi

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