Close

7 Dicembre 2020

Rubrica “Lunedì al femminile”: ANATOMIA DEL PAVIMENTO PELVICO

Eccoci giunte al dodicesimo appuntamento della rubrica “Lunedì al femminile”, che esce ogni primo lunedì del mese (in fondo trovi i link per accedere agli articoli precedenti). Nei mesi scorsi abbiamo iniziato a conoscere il bacino nella sua struttura ossea e a parlare di perineo, ed oggi vorrei che approfondissimo un po’ di più guardando la parte muscolare che compone il pavimento pelvico.
Però la volta scorsa ti ho proposto di iniziare a portare l’attenzione a questa parte del tuo corpo, quindi prima vorrei chiederti se sei riuscita a prenderti del tempo per entrare in contatto e prender consapevolezza del tuo perineo, e mi farebbe davvero piacere ricevere una mail per sapere com’è andata, se hai notato qualcosa.

Il perineo ha una forma di losanga, delimitata superficialmente da linee virtuali che congiungono, anteriormente, il margine inferiore della sinfisi pubica alle tuberosità ischiatiche e, posteriormente, le tuberosità ischiatiche al coccige.
Se disegniamo una linea immaginaria tra le tuberosità ischiatiche, il perineo si suddivide in due triangoli:
– il triangolo anteriore, o urogenitale, caratterizzato dalla presenza dei genitali esterni, per cui quello maschile differisce da quello femminile, in quanto nell’uomo vi passa l’uretra e nella donna sono situate l’uretra e la vagina;
– il triangolo posteriore, o anale, in cui è situato l’orifizio analogo.

Perineo femminile e maschile visti dal basso

I muscoli del perineo sono disposti su tre strati, uno superficiale, uno medio ed uno profondo.
Quelli del piano superficiale si inseriscono anteriormente sulla parte inferiore dell’osso pubico, posteriormente sul coccige e lateralmente sui due ischi. E come possiamo vedere nell’immagine che segue, i muscoli superficiali che vanno dal pube al centro e dal centro al coccige, disegnano una specie di otto che ci ricorda il simbolo dell’infinito.

Il simbolo dell’infinito non è nuovo; attraverso i secoli si ritrova in diversi ambiti e in moltissime culture, quindi è pregno di diversi significati. Per esempio, per secoli è stato anche usato come segno di protezione, di armonia e di equilibrio, in quanto rappresenta il sacro, il divino, l’eternità, l’evoluzione, l’equilibrio tra mondo fisico e spirituale. E proprio per questo viene associato all’evoluzione spirituale, perché è in grado di aprire un portale tra i due mondi ed è capace di riportare un equilibrio dinamico tra corpo, mente e spirito. In alcune zone dell’India e del Tibet rappresentava la perfezione e l’equilibrio tra maschile e femminile. Nel misticismo moderno, viene anche associato all’Uroboro, che indica l’infinità di un ciclo, l’infinita immortalità, l’autofecondazione e l’eterno ritorno. E proprio perché non ha un inizio o una fine e può essere disegnato in un movimento continuo, contiene l’idea di assenza di limiti e infinite possibilità.
Cosa c’entra tutto questo con il perineo? Forse molto, forse poco, comunque io ho trovato interessante che un punto così focale per il nostro corpo avesse una forma così significativa!

I muscoli superficiali del perineo si incrociano nel centro, chiamato centro tendineo del perineo. Per la medicina cinese questo centro tendineo corrisponde a un importante punto di agopuntura, il punto CV1 Huiyin (incontro degli Yin), e questo punto corrisponde anche alla zona in cui fuoriesce il tronco comune da cui originano ben tre meridiani straordinari, il Renmai, il Dumai e il Chongmai.
Il So Wen parla di Zong Jin, il Muscolo degli Antenati, e ricorda che questo muscolo è in relazione sia con il Chongmai, sia con il Daimai, sia con il meridiano dello Stomaco (in particolare al punto ST30 Qichong). Anche se non si trova in nessun testo, molti suppongono una relazione tra Zong Jin e Huiyin, e non solo topografica.

Bene, proseguendo con la muscolatura del perineo, lo stratointermedio, anche chiamato diaframma urogenitale, forma un triangolo anteriore (nell’immagine è colorato di giallo).

Lo strato profondo, chiamato anche diaframma pelvico, si estende come un’amaca tra coccige, ischi e pube.

Come possiamo vedere o intuire, il perineo è quindi un insieme di muscoli che si associano formando un’amaca muscolare e che, supportati da un potente sistema legamentoso, abbracciano e sostengono organi e visceri, come ad esempio la vescica, la vagina, l’utero e il retto.
I due piani del pavimento pelvico, quello superficiale e quello profondo, sono situati ad altezze diverse nel piccolo bacino ed hanno forma e orientamento differenti. Lo strato superficiale è il piano più basso, composto da fasci di muscoli fini, intrecciati, e visto frontalmente, è orizzontale. Lo strato profondo, invece, è il piano più alto, composto da muscoli a grande superficie, e come un imbuto scende verso il basso. Tra questi due strati, nel triangolo anteriore del perineo si trova anche lo strato intermedio, il trasverso profondo, che costituisce un ulteriore supporto nella parte che potrebbe essere più vulnerabile, viste le aperture degli sfinteri.

Visione posteriore degli strati superficiale e profondo

Il perineo ovviamente non è isolato e non lavora da solo, quindi quando proviamo a lavorare con il nostro perineo, soprattutto all’inizio, potremmo trovarci a contrarre i muscoli vicini e a percepire solo quelli; anche perché sono più grandi e nella vita quotidiana li mettiamo in azione molto più spesso, pertanto potremmo confondere la loro contrazione con quella del perineo. Ma un po’ alla volta, con la pratica, la nostra consapevolezza corporea e sensoriale migliorano, e quindi sarà possibile distinguere il lavoro dei muscoli perineali da quello dei muscoli circostanti, aumentando gradualmente la percezione e la precisione del movimento.

Ma perché è importante prendere consapevolezza del perineo, risvegliarlo e tenerlo allenato? Perché riveste molteplici ruoli importanti nelle nostre vite.
Mantiene l’obliquità vaginale, orienta il collo ed il corpo uterino, assicura l’appoggio della vescica sulla faccia anteriore della vagina. Consente la continenza durante gli sforzi. Resiste agli aumenti di pressione intra-addominale, provocati per esempio dalla tosse. Dirige ed orienta la testa del bambino nella sua discesa durante il parto, facilitando il parto stesso. Partecipa al piacere sessuale.

Detto tutto ciò, credo che sia chiaro a tutte e a tutti, che il perineo merita tutta la nostra attenzione!
Ahava, Francesca Zangrandi

PS. Il prossimo appuntamento di questa rubrica sarà il primo lunedì di gennaio, ma se nel frattempo vuoi rimanere aggiornata sui vari articoli che pubblico sul blog puoi iscriverti alla newsletter sul sito www.quintadimensione.net, mettere “Mi piace” alla pagina Facebook Quinta Dimensione – Francesca Zangrandi o seguirmi su Instagram https://www.instagram.com/francesca_quintadimensione/. E se invece credi che questo articolo possa interessare a qualcuno di tua conoscenza, puoi condividerlo. Grazie di cuore!

Uscite precedenti della rubrica “Lunedì al femminile”:
Perineo, luogo sacro e misconosciuto
Pelvi femminile
Anatomia occulta della clitoride
Il potere apotropaico della vulva
Di vulve e diversità
Yoni, portale divino del corpo-tempio femminile
Utero-cuore, alchimia femminile
Utero, centro creativo femminile
Vivere in armonia celebrando la propria natura ciclica
Donne lunatiche
Le donne e la luna