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8 Gennaio 2022

Primo quarto lunare in Ariete e Venus Star Point

L’anno è cominciato con un novilunio nel Capricorno, segno che ci ha dato la disciplina per seminare il seme di una struttura solida che ci aiuti a raggiungere i nostri più alti obiettivi e la testardaggine per non mollare alla prima difficoltà. E domani sera si perfezionerà il primo quarto lunare nel segno dell’Ariete donando quindi nuova energia ai nostri primi passi in modo che possiamo portare avanti quanto abbiamo seminato come intento.

La Luna è congiunta a due asteroidi: si trova tra Hekate ed Eris, il primo rappresenta la dea Ecate e il secondo la sorella di Aries (Marte). Ecate è talmente immensa che è difficile dire in poche parole chi è, e infatti le sono stati dati molti appellativi diversi, come ad esempio trivia, che viene da “trivius”, il cui significato è “venerato nei trivi, nei crocicchi”. Difatti, Ecate custodisce e presiede i crocevia, luoghi di concentrazione delle energie, dove siamo invitati a delle scelte; non a caso, in alcune rappresentazioni Ecate ha tre teste, ognuna che guarda in una diversa direzione, ed è la dea delle scelte e della libertà di scelta. Come asteroide, Hekate ci parla di libertà (di pensiero, di parola, sessuale, ecc…), di emancipazione, di predisposizione alla divinazione e alla chiaroveggenza, e ci ricorda di non ignorare le nostre risposte istintive ed emotive; Hekate è il confine tra ciò che era, ciò che è e ciò che deve ancora venire, e insegnandoci che la vera saggezza si trova all’interno, ci riconduce alla nostra luce.
Eris nella mitologia era la dea della discordia, colei che lanciò la mela che diede origine alla guerra di Troia. In astrologia ci mostra la ferita dell’ingiustizia, la rabbia per le oppressioni e i condizionamenti di un sistema corrotto, quindi si può associare a difficoltà, litigi, lotte, rivalità, vendetta, ma anche a intraprendenza, energia, mente lucida nelle emergenze e desiderio di lavorare per raggiungere la felicità.

Dall’altra parte il Sole (la nostra essenza) è invece congiunto con Venere (il nostro cuore), Plutone (il pianeta del potere e della trasformazione) e l’asteroide Juno (che rappresenta la dea Giunone e che in astrologia ci parla di senso della giustizia e difesa delle proprie idee).
Venere tra l’altro è retrograda, e a partire dallo scorso novilunio ha iniziato a transitare un potente portale di trasformazione, chiudendo il ciclo come stella della sera e, in compagnia di Plutone, inizia la sua metamorfosi a stella del mattino. E in questo periodo di profonda trasformazione l’invito è quello di lasciare andare ciò che pensavamo ci definisse e abbracciare chi siamo veramente, nelle profondità della nostra anima.

E sempre domani, ci sarà il primo Venus Star Point di Venere: si crea ogni volta che Venere, il Sole e la Terra si allineano, e a partire da lì cambia il momento in cui vediamo Venere dalla Terra.
In un ciclo di otto anni Venere retrograda cinque volte e in ognuna di queste retrogradazioni si crea un allineamento tra Venere, il Sole e la Terra, nel quale Venere si trova tra il Sole e la Terra; queste cinque retrogradazioni sono l’equivalente di una luna nuova, nel senso che danno inizio al ciclo di diciotto mesi che formerà un petalo del pentagramma, ed ogni petalo è una scuola archetipica sotto l’influenza di un segno zodiacale. Passati nove mesi dall’allineamento, si verifica un nuovo Venus Star Point, ma stavolta Venere è diretta e il Sole si trova tra Venere e la Terra; questo allineamento è l’equivalente di una luna piena, nel senso che è il momento in cui il ciclo di Venere culmina.

E domani, essendo retrograda, Venere si troverà tra il Sole e la Terra, allineandosi al grado 18 del Capricorno: il nove (1+8=9) è considerato un numero sacro e rappresenta il compimento di un ciclo, contiene in sé il duplice concetto di inizio e fine, morte e rinascita; in senso elevato, è il numero dell’iniziazione, perché segna la fine di una fase dello sviluppo spirituale e l’inizio di un’altra fase superiore (simboleggiata dal passaggio dalle unità alle decine). Questa sua relazione con il ciclo infinito vita-morte-rinascita ci ricorda la figura geometrica del cerchio, nella quale non distinguiamo il principio dalla fine, ricordandoci l’eternità del movimento, la perfezione, l’assenza di divisione, l’omogeneità.
E infatti questo Venus Star Point chiude un ciclo iniziato otto anni fa, nel gennaio 2014, quando si verificò un Venus Star Point sempre nel segno del Capricorno con Venere retrograda: in quell’occasione iniziò un ciclo energetico, come se si trattasse di una luna nuova, e dopo quattro anni, nel gennaio 2018, c’è stato un nuovo Venus Star Point nel segno del Capricorno, ma stavolta Venere era diretta, e proprio come quando la luna è piena, c’è stata la culminazione di ciò che avevamo iniziato a valorizzare, amare o creare quattro anni prima.

Ora si chiude questo ciclo e se ne apre uno nuovo, che porterà una nuova storia. Quindi è il momento ideale per fare una specie di bilancio, e visto che Venere governa i segni del Toro e della Bilancia, potremmo ripensare a come abbiamo costruito e tessuto relazioni in questi otto anni, a come abbiamo gestito le nostre risorse, a come abbiamo utilizzato i nostri doni e a come abbiamo lavorato la nostra autostima.
Ma non dimentichiamoci che Venere ci parla anche di amore per sé stessi, quindi in questo momento siamo invitati a sanare soprattutto il rapporto con noi stessi, perdonandoci e prendendoci cura di noi, perché per sanare le relazioni con gli altri dobbiamo prima sanare quella con noi stessi. Francesca Zangrandi

PS. Nella Tenda Rossa Magdala di domani mattina lavoreremo proprio sul ritrovare noi stesse, il nostro centro, e ripartire da lì. Se credi che faccia per te, stamattina hai l’ultima possibilità di iscriverti all’incontro “RICORDA CHI SEI E TORNA A CASA”