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30 Dicembre 2018

I dodici giorni di Natale: giorno 5

Oggi, 30 dicembre, la dedicazione viene fatta al Leone, segno di fuoco dominato dal Sole. La simbologia legata al Leone è la raccolta dei frutti maturi, la pienezza dello splendore vitale, la vita e la luce nella sua manifestazione più potente: è il momento in cui ci si gode il raccolto, il successo conseguito, la pienezza e l’abbondanza.
Il Leone sente in sé il dovere di procreare, ma ne approfitta per renderlo un gioco, un piacere, come del resto fa con ogni sua passione, che tramuta in puro e semplice divertimento. Il Leone porta sulla Terra il potere dell’amore, quindi tutte le nostre attività dovrebbero essere motivate da questo potere: ogni pensiero dovrebbe essere radiante d’amore, ogni parola vibrante d’amore, ogni azione abbellita dall’amore.

Il discepolo relazionato con il Leone è Giuda (Iscariota): Giuda rappresenta la personalità e Giovanni lo spirito; Giuda, dopo aver tradito il Cristo, si tolse la vita, ricordandoci che la personalità deve sempre scemare affinché lo spirito possa diventare forte. Da Paolo ammonisce gli aspiranti alla Via Cristica a “svestirsi dell’uomo vecchio e ad indossare l’uomo nuovo”: quando la personalità diventa subordinata allo spirito, la passionale natura inferiore dell’uomo (costituita interamente dalla vita personale che è transitoria e deve, di conseguenza, morire come ha fatto Giuda) è sostituita dall’amorevole natura superiore simbolizzata da Giovanni, il discepolo che non conobbe mai la morte e che fu, dei dodici immortali, il più vicino al cuore del Maestro.
Nel corpo il centro relazionato con il Leone è il cuore: quando questo centro sviluppa il suo latente potere divino, diventa sempre più forte e luminoso, fino a che la sua radiosità sarà quella di una stella splendente.

Il pensiero biblico su cui possiamo meditare oggi è: “L’amore è il (pieno) compimento della legge” (Rm 13,10)
L’amore è la regola che riassume tutte le altre regole, è il segreto della vita: non possiamo offrire nulla di più importante dell’amore nella nostra vita; è questo il vero linguaggio universale, l’idioma che ci consente di esprimerci con tutti, in qualsiasi parte del mondo ci troviamo, perché l’espressività silenziosa dell’amore ci consente di essere compresi da tutti. L’amore è l’autentica energia della vita che muove il mondo.
Ahava, Francesca Zangrandi