Venus Star Point in Leone 2023

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Oggi si verifica il Venus Star Point di Venere, che si crea ogni volta che Venere, il Sole e la Terra si allineano, e a partire da lì cambia il momento in cui vediamo Venere dalla Terra.
In un ciclo di otto anni Venere retrograda cinque volte e in ognuna di queste retrogradazioni si crea un allineamento tra Venere, il Sole e la Terra, nel quale Venere si trova tra il Sole e la Terra; queste cinque retrogradazioni sono l’equivalente di una luna nuova, nel senso che danno inizio al ciclo di diciotto mesi che formerà un petalo del pentagramma, ed ogni petalo è una scuola archetipica sotto l’influenza di un segno zodiacale. Passati nove mesi dall’allineamento, si verifica un nuovo Venus Star Point, ma stavolta Venere è diretta e il Sole si trova tra Venere e la Terra; questo allineamento è l’equivalente di una luna piena, nel senso che è il momento in cui il ciclo di Venere culmina.

Dalle 13.10 alle 13.24 (ora italiana) il Sole, Venere e la Terra saranno allineati, e il Sole inseminerà il grembo di Venere e i suoi raggi ci raggiungeranno passando attraverso il corpo di Venere. Venere si trova tra il Sole e la Terra, allineandosi al grado 20 del Leone: il numero due ci parla di contrasti, dualità e separazione, sottolineando quindi la necessità di riconciliare gli opposti per ritornare all’unione, all’unità.
Il numero due negli Arcani dei Tarocchi è la carta della Papessa, conosciuta anche come la Sacerdotessa, la quale rappresenta l’illuminazione spirituale attraverso la sintonizzazione con il proprio intuito, ossia ci dice di cercare le risposte all’interno, diventando maestri di noi stessi; ci chiede di abbracciare il divino femminile onorando la connessione con la nostra intuizione e saggezza interiore, bilanciando ed integrando maschile e femminile, luce ed ombra ,e le varie polarità, all’interno di noi per poi trovare questa collaborazione del due anche all’esterno.

Infatti, nella carta la Papessa è seduta su un trono tra due colonne, una bianca ed una nera, che potrebbero essere paragonate allo yin e allo yang, ricordandoci che viviamo nella dualità e tutto ha una polarità, e che è importante uscire dall’individualità per tornare all’unione.
Poi ai piedi della Papessa si trova la luna, che ci parla di intuizione, ricettività, istinto, inconscio, emozioni… Anche se il suo volto è privo di espressione e non lascia trapelare nessuna emozione: come il pensiero, anche l’emozione è frutto di un’individualità, ma la Papessa si dissocia alla ricerca dell’unione. Quindi è come se questo numero due ci costringesse a dare una nuova forma e una nuova lettura agli aspetti emotivi delle esperienze della vita, valutandoli all’interno del tutto e non solo guardandoli dal nostro singolo punto individuale. In altre parole, non fissiamoci solo su una parte della storia; entrambe le parti, se ben utilizzate e analizzate, danno un’immagine veritiera dell’insieme.

E Lilith si trova a pochi gradi di distanza da Venere e il Sole: Venere esprime la necessità di armonia e di contatto affettivo con il mondo circostante; rappresenta la capacità di amare e di amarsi, la bellezza, l’armonia, il senso estetico. Ci parla di scelta, di ricerca di piacere, di conoscenza attraverso la relazione. Lilith rappresenta il nostro sentire più profondo, la nostra natura più arcaica, selvaggia e istintiva, quella parte che da secoli ci viene chiesto di nascondere e sopprimere.
Inoltre, Venere è scomparsa dal cielo l’8 agosto, giorno in cui si è trovata in congiunzione esatta con Lilith, e riapparirà nel cielo il 17 agosto, giorno in cui sarà il Sole a trovarsi in congiunzione esatta con Lilith, quindi Lilith marca questo cammino del nuovo petalo che sta per iniziare.

Lilith, conosciuta anche come Luna Nera, assomiglia molto a Plutone, nel senso che la sua energia è molto trasformativa, e nel mito rappresenta la prima donna di Adamo, colei che si rifiutò di sottomettersi a lui e decise di andarsene dall’Eden. Lilith rappresenta quindi il nostro sentire più profondo, la nostra natura più arcaica, selvaggia e istintiva, quella parte che da secoli ci viene chiesto di nascondere e sopprimere.
Ma si sa, tutto ciò che fingiamo non esista, continua a lavorare a livello inconscio, e prima o poi emergerà con forza e rabbia, tanto da rischiare di esserne sopraffatti. Non a caso, Carl Gustav Jung diceva “Ognuno porta un’ombra dentro di sé la quale, se viene ignorata e repressa, diventerà sempre più nera e densa.”

Probabilmente tutti abbiamo sentito più volte la parabola dei due lupi, in cui si racconta che un giorno un vecchio cherokee disse al nipote che dentro ognuno di noi c’è una lotta tra due lupi: uno è nero, malvagio, pieno di rabbia, gelosia e dolore, mentre l’altro è bianco, buono, pieno di amore, generosità e pace. Il nipote chiese al nonno quale vincesse, e il vecchio rispose “Quello che alimenti di più”.
Questa è la versione che generalmente viene raccontata, ma a me personalmente risuona molto di più un’altra versione, che si dice essere l’originale: in questa si racconta che il nonno rispose che vincono entrambi se si nutrono bene. Infatti, se uno dei due decidiamo di non alimentarlo, diverrà sempre più affamato, pieno di rabbia e frustrazione, e ad un certo punto potrebbe decidere di incanalare quell’energia distruttiva verso di noi, probabilmente aspettando il momento giusto in cui le nostre difese saranno abbassate. Mentre se decideremo di nutrirli entrambi, la lotta cesserà.

Come i taoisti, che ci insegnano ad onorare il Tao, l’insieme dello yin e dello yang, o come i buddisti, che ci invitano a seguire la Via di Mezzo, abbracciando la materia e lo spirito, l’umano e il divino, questa parabola ci invita ad abbracciare la nostra totalità, il nostro lato in luce come quello in ombra, la nostra parte più divina come quella più animale e selvaggia, trovando un equilibrio tra tutte le nostre sfaccettature.
Felice Venus Star Point, Francesca Zangrandi

PS. Nella membership LA SPIRALE INFINITA approfondiamo ogni aspetto del cielo, e questi sono gli ultimi giorni per salire a bordo nel prossimo mese lunare che inizierà con il novilunio del 16 agosto. Oppure ti aspetto nel percorso LA ROSA DI VENERE, UN VIAGGIO INIZIATICO se invece ti interessa approfondire la ciclicità di Venere, vivendola con il corpo, lo spirito e l’anima.

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