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25 Dicembre 2018

Natale

Oggi, 25 dicembre, si festeggia il Natale, che in realtà è una festa universale che riguarda tutti, non solo i cristiani: infatti, la nascita è un avvenimento sia cosmico che interiore.

A partire dal 21 dicembre, solstizio d’inverno, il Sole ha smesso percettibilmente di muoversi rimanendo tre giorni nel punto più basso della propria orbita attorno alla Terra e riprendendo poi lentamente il suo tragitto ascendente per consentire il ritorno della luce (processo di morte e rinascita).
E per la legge della corrispondenza di Ermete Trismegisto (“Come sopra, così sotto; come sotto, così sopra. Come dentro, così fuori; come fuori, così dentro. Come nel grande, così nel piccolo.”), il solstizio d’inverno rappresenta l’ingresso simbolico ad uno stato superiore di consapevolezza e la presa di coscienza della vera spiritualità.

La celebrazione del Natale è quindi un evento spirituale ed è legato ad antichi riti pagani: l’etimologia della parola pagano viene dal latino “pagus” (villaggio) o “paganus” (campagnolo), quindi i pagani erano coloro che abitavano nei villaggi, e solo in epoca cristiana il termine acquisì un’accezione negativa poiché gli abitanti dei villaggi rurali erano particolarmente restii a convertirsi al cristianesimo e continuavano a praticare il culto degli dei.

Quindi il Natale e le altre celebrazioni pagane ci ricordano che non abbiamo uno spirito astratto da un lato ed una natura priva di spirito dall’altro, ma che, come diceva il filosofo Friedrich Schelling, natura e spirito sono aspetti paralleli di un unico processo: la natura è lo spirito visibile e lo spirito è la natura invisibile.
Visto in quest’ottica, il Natale è dunque un momento di introspezione che ci invita ad entrare nella nostra personale grotta per prenderci cura della scintilla divina che custodiamo nel profondo di noi stessi e dare alla luce la nostra Coscienza Cristica.

Tutto questo lo ha ben espresso Paramahansa Yogananda: “L’universo è il corpo di Cristo: dovunque presente in esso, senza limitazioni, è la Coscienza Cristica. Quando riuscirete a chiudere gli occhi e, attraverso la meditazione, ad espandere la vostra consapevolezza fino a sentire l’intero universo come il vostro stesso corpo, Cristo sarà dentro di voi. Saprete allora che la vostra mente è una piccola onda di quell’oceano di Coscienza Cosmica in cui Cristo risiede.”

Buon Natale, ma soprattutto buon risveglio!
Francesca Zangrandi