I dodici giorni di Natale: giorno 9

Condividi sui tuoi social

Oggi, 3 gennaio, la dedicazione viene fatta al Sagittario, il segno che chiude la stagione autunnale. La luce e il calore del Sole tendono verso il loro minimo, e la natura reagisce in due modi: con l’ibernazione e il letargo, o con la migrazione. Il seme piantato dallo Scorpione viene ora conservato dal Sagittario, che produce un calore intimo, protettivo, germinativo.
Il Sagittario è un’energia fortemente mentale, ma, portata al massimo della sua potenza, supera il limite egoico diventando mente spiritualizzata; quindi oggi possiamo cercare di trasmutare tutte le esperienze quotidiane in occasioni di sviluppo animico.

Il discepolo relazionato con il Sagittario è Filippo: prima di incontrare il Signore, egli non aveva alcun concetto di cosa una mente spiritualizzata o Cristica potesse significare nella sua vita, egli era essenzialmente un
mentale; ma dopo che la luce del Cristo fu effusa su di lui, divenne degno di essere annoverato tra i dodici immortali.
Nel corpo il centro relazionato con il Sagittario è il plesso sacrale, situato alla base della colonna vertebrale: il canale spinale che connette il plesso sacrale con il cervello è stato denominato il “sentiero del discepolato” (nel sistema vedico dei chakra è conosciuto come Sushumna o Ponte Arcobaleno); quando un aspirante vive una vita motivata esclusivamente da una pura e santa aspirazione, il fuoco-spirito spinale (kundalini), dormiente all’interno del plesso
sacrale, si risveglia e poi ascende attraverso il canale spinale fino a raggiungere i due organi spirituali situati nella testa, la ghiandola pineale ed il corpo pituitario. È attraverso questo processo che la mente umana diviene Cristica, quindi il Sagittario è sempre simbolizzato dalla luce, la luce della mente spiritualizzata.
Quando le esperienze della vita quotidiana vengono giustamente destinate
e trasmutate in valori animici, queste diventano passi attraverso cui
possiamo ottenere la riconciliazione con la Divina Luce Universale.

Il pensiero biblico su cui possiamo meditare oggi è: “Voi siete la luce del mondo” (Mt 5,14)
Quando accarezziamo la vita e ne riveliamo il bello, quando dai nostri occhi emana il rispetto amoroso per ogni essere vivente, quando seguiamo come unica regola di vita l’amore, anche noi siamo luce; e in quanto luce, possiamo posarci sulla superficie delle cose e accarezzare gli altri, facendo emergere anche il bello che c’è in loro.
Ahava, Francesca Zangrandi

Isciviti alla newsletter

Ricevi aggiornamenti

Altri post

notizie

Luna piena in Gemelli 2022

Domani mattina, circa due ore e mezza prima del sorgere del Sole, si perfezionerà l’ultimo plenilunio dell’anno, nel segno dei Gemelli.I Gemelli sono il primo