Categoria: notizie

22 Dic

Luna piena in Cancro

Oggi è luna piena in Cancro, l’ultima luna piena dell’anno, che chiude il 2018 così come lo iniziò (il 2 gennaio scorso abbiamo avuto la prima luna piena dell’anno, e proprio sotto il segno del Cancro).

Il Cancro è un segno cardinale d’acqua, governato dalla luna; i giorni in cui la luna si trova in Cancro appartengono all’elemento acqua e le emozioni e i sentimenti assumono più forza, predominando sulla razionalità, quindi siamo portati ad esprimere i nostri lati più sensibili e romantici, e ad essere più introspettivi.
Il Cancro è il segno per eccellenza del femminile e ci aiuta a ritornare alla Madre, ossia ad essere la madre di noi stessi e prenderci cura di noi stessi. Il Cancro ci prepara all’amore, insegnandoci ad amare incondizionatamente noi stessi e gli altri.

E questa luna piena non solo chiude l’anno in corso, ma ci prepara anche a ciò che verrà: cade a zero gradi del Cancro, e rappresentando lo zero un portale dimensionale, significa che potremo sperimentare infinite possibilità ed opportunità. In qualche modo ci apre la porta a un nuovo ciclo di evoluzione che svilupperemo nei prossimi anni con la serie di eclissi nel Cancro (per tutto il 2019 e parte del 2020 tutti i cicli lunari nel Cancro saranno accompagnati da eclissi).

Quindi facciamoci accompagnare da questa energia cancerina nel vivere con coraggio anche la nostra vulnerabilità e nell’aprire con fiducia il nostro cuore.
Buona luna piena, Francesca Zangrandi

21 Dic

Solstizio d’inverno

Oggi, 21 dicembre, è arrivato l’inverno, anche se avevamo già presagito il suo arrivo con le temperature che si sono abbassate e l’aria fredda che soffiava.

A me piace la libertà delle stagioni: non si adattano ai nostri desideri, ma restano connesse alle loro necessità di luce e buio, calore e freddo, attività e riposo, ecc…
E l’inverno altera completamente la nostra voglia di esibirci; Madre Natura ci invita ad imitarla prendendoci cura di noi, accogliendo la tranquillità, lasciando il ritmo frenetico all’esterno per goderci il silenzio interiore.
Rispettare questo momento di silenzio e calma è importante per rigenerare ciò che è stato produttivo per nove mesi: come un cespuglio non può dare fiori tutto l’anno, così noi abbiamo bisogno di centrarci nuovamente in noi stessi per poterci riattivare in primavera con una forza vitale rinnovata.

Le feste celtiche celebrano il solstizio invernale con Yule, il periodo della quiete, la festa della Madre dell’Aria. Il solstizio segna il giorno più corto e la notte più lunga dell’anno, il passaggio dal momento più buio al ritorno del Sole: la Dea dà alla luce il nuovo Sole, rinascendo dall’oscurità. E se ci pensiamo, incontrarsi nell’oscurità del ventre di Madre Terra e credere nel ritorno del Sole era un momento importante e di grande affidamento per le società che, senza elettricità, dipendevano completamente da questo astro.

Il sole rimarrà tre giorni nella stessa posizione, poi riprenderà la sua fase ascendente e le ore di luce aumenteranno gradualmente di giorno in giorno. E questa rinascita del Sole è sempre stata celebrata in tutto il mondo: per esempio, per i gallo-celtici era Alban Arthuan, per i popoli nordici Jul, per i russi Karatciun (giorno più corto), ecc… A Roma si festeggiava il Natale dell’Invitto, “N. Invicti”: l’Invitto altri non era che il Sol Invictus, divinità solare introdotta dall’imperatore Aureliano (ma il culto del Sole c’era già da tempo grazie all’identificazione di Apollo con Helios e all’estendersi del mithraismo).
Il Natale del Sole Invitto era stato però fissato qualche giorno dopo il solstizio, al 25 dicembre, giusto quando il sole era salito percettibilmente sull’orizzonte dopo i tre giorni passati nella stessa posizione. Si celebrava con cerimonie, giochi e feste spettacolari che attiravano molti cristiani, tanto che la chiesa romana iniziò a preoccuparsi della straordinaria diffusione dei culti solari e del mithraismo, e alla fine pensò di celebrare nello stesso giorno il Natale del Cristo come vero Sole.

Quindi ciò che veramente ci permettono il solstizio e il Natale, è la possibilità di celebrare la rinascita della luce dentro di noi e quindi poter percepire la luce cristica dentro di noi. L’energia cristica ci viene donata affinché possiamo ricordare che siamo esseri meravigliosi: siamo infinito tempo, infinito spazio e suono; siamo infinita vibrazione in eterna trasformazione e in eterno movimento; siamo pura coscienza e puro amore.
Buon solstizio, Francesca Zangrandi

7 Dic

Oggi 7 dicembre è luna nuova in Sagittario

Oggi è luna nuova in Sagittario, l’ultimo dei segni di Fuoco, ed è l’ultimo novilunio dell’anno…
Questa luna è congiunta a Giove in Sagittario: lo sguardo è volto in avanti, siamo orientati verso il futuro, ci facciamo trasportare dal desiderio del nuovo (nuovi obiettivi, nuovi progetti, nuovi percorsi).
In effetti, la figura mitologica che rappresenta il Sagittario è il centauro, metà uomo e metà cavallo, raffigurato nell’atto di lanciare una freccia verso il cielo: quella freccia va verso il lontano, a rappresentare il desiderio di evoluzione che è in ciascuno di noi e l’ambizione che ci sospinge sempre verso nuove mete; ma mentre la parte umana si dirige verso un obiettivo, la parte animalesca rimane ben radicata a terra, mantenendo un legame con il mondo materiale (che è la parte essenziale dell’esperienza umana) e ricordandoci che istinto e ragione possono trovare un equilibrio.
Alcuni chiamano questo ciclo lunare “la luna della quercia”: la quercia non deve la sua vita solo alla chioma, ma anche alla profondità delle sue radici, ricordandoci così che è nel buio che nasce la vita, nelle profondità del grembo di Madre Terra. Quindi questa luna ci porta ad ampliare lo sguardo sulla nostra vita, andando allo stesso tempo a vedere le nostre profondità, ossia le nostre emozioni, le nostre paure e vulnerabilità, accogliendole, prendendocene cura e riconoscendo il valore e la bellezza nella nostra totalità.
Sole e Luna in Sagittario danzano insieme in casa dodici, la casa senza confini, dove tutto è connesso con il tutto, dove la fine di qualcosa si fonde con l’inizio di un’altra.
Questa fusione di inizio e fine la vediamo anche nella quadratura con Marte congiunto a Nettuno nel segno dei Pesci: Marte, che è il pianeta degli inizi, prende per mano Nettuno, il signore dei Pesci, ultimo segno dello zodiaco e della fine dei cicli, ricordandoci l’eterno susseguirsi di vita, morte e rinascita. La vita non è statica, ma un continuo cambiamento, una continua trasformazione, come ben ci ricorda il mantra Sa Ta Na Ma.
Affidiamoci completamente, abbracciando l’ignoto, perché è giunto il momento di manifestare la nostra personale verità e realizzare i nostri progetti ed obiettivi.
Buona luna nuova, Francesca Zangrandi
29 Nov

Oggi 29 novembre 2018

Oggi, 29 novembre 2018, è un altro giorno 11/11/11 (2+9=11; 11=11; 2+0+1+8=11) e siamo alla retta finale del portale galattico del Grande Amore.
È ora di attraversare i veli dell’illusione e condurre un nuovo modo di vivere, passando dalla dualità all’unità, e rendendoci conto che siamo tutti parte dell’Uno e che tutto è sacro.
Apriamo il cuore, arrendiamoci all’Amore, incorporiamolo e magnetizziamolo.
Ahava, Francesca Zangrandi
23 Nov

Oggi è luna piena in Gemelli

Oggi è luna piena in Gemelli, segno d’aria…

Gemelli è a zero gradi, e in numerologia lo zero rappresenta una porta dimensionale sul tutto, ossia racchiude tutte le possibilità. Questo numero viene raffigurato con un cerchio, non ha inizio né fine, quindi rappresenta il potenziale creativo infinito: è ciò che ancora non è ma può arrivare ad essere.

Quindi è il momento di un nuovo inizio che ci porta a risvegliare le infinite possibilità del nostro potenziale creativo.

In questo periodo ci sono stati importanti cambiamenti energetici (Giove è entrato nel segno del Sagittario, i Nodi Lunari hanno cambiato segno e Mercurio è entrato in moto retrogrado) che ci spingono sempre più a trovare la nostra verità e a viverla pienamente.

Ricordiamoci anche che la Madre Clan di questo ciclo lunare per gli indiani d’America è Donna Cammina Fiera, che ci insegna a camminare nella verità.

Chi siamo veramente? Qual è la nostra essenza?

Possiamo approfittare delle energie del momento per aprire il nostro cuore e smettere di vivere nella separazione. Aprire il cuore significa amare, e amare significa tornare ad aver fiducia nelle proprie potenzialità, ma anche essere responsabili nei confronti di ciò che si desidera.

Vivere la nostra verità è fondamentale per arrivare alla nostra essenza, e quando ci allineiamo con la nostra anima, scopriremo che siamo puro amore.

Buona luna piena,

Francesca Zangrandi

11 Nov

Oggi 11-11

Come probabilmente tutti saprete, oggi è una giornata “portale”: è l’undicesimo giorno dell’undicesimo mese di un anno undici (2+0+1+8=11). E la sequenza 11-11-11 va ad attivare i codici della luce dell’anima, che ci aiuteranno a ricordare chi siamo e cosa siamo venuti a fare qui sulla Terra.

L’entrata energetica nel portale 11-11 va direttamente al cuore, aprendolo alla nuova essenza, alla nuova energia che ci circonderà e alimenterà d’ora in poi, alla nuova energia che nutrirà la nostra anima, il nostro cuore e la nostra mente, allineandoli e permettendoci così di contattare i nostri maestri interiori, affinché siano loro a guidarci in ogni momento.

L’undici è il primo dei numeri maestri e contiene in sé la vibrazione dell’ascensione. Se guardiamo la sua forma, vediamo due pilastri a formare un portale che si pone tra l’ispirazione divina e la manifestazione radicata.

L’essenza simbolica del numero 11 ci parla dell’unione del maschile e del femminile, dell’unione dell’essenza mortale dell’uomo e quella immortale dello spirito. Il suo scopo consiste nel canalizzare l’energia divina dei piani superiori e di trasmetterla qui in Terra, ispirandoci così ad una visione superiore. Ed il portale 11-11 è proprio un ponte tra la dualità e l’unità.

Per Pitagora, essendo l’aggiunta di un’unità alla completezza del dieci, l’undici era il simbolo del rinnovamento e rappresentava le forze del caos (inteso come rivoluzione di un ordine precedente) per allineare la realtà ad un piano più elevato.

Il numero undici simboleggia l’inizio di un progresso, di un rinnovamento o il capovolgimento di una situazione. L’11-11 è un appello a risvegliarsi e ci riporta allo scopo per cui siamo qui.

Quindi apriamoci a ricevere questi codici, affinché possiamo risvegliare la nostra saggezza interiore e riconoscere la nostra bellezza.

Ahava, Francesca Zangrandi

7 Nov

Luna nuova in Scorpione

Oggi è luna nuova in Scorpione, segno d’acqua che scatena energie emotive notevoli, che ci portano a vivere sentimenti estremi ma anche contraddittori: per esempio, possiamo essere molto sensibili nei confronti degli altri, ma anche molto più soggetti ad essere feriti nella nostra sensibilità, irrompendo così un’aggressività e gelosia incontrollata.
Nei giorni sotto il segno dello Scorpione impulsività e passione sono le parole chiave, e siamo pronti ad effettuare importanti cambiamenti.

Infatti lo Scorpione è un segno di morte e rinascita ci invita alla trasformazione: lo Scorpione non teme l’oscurità, le sue energie vanno verso il buio e il profondo, e ci porta giù per affrontare le nostre emozioni più profonde e poter così chiudere con tutto ciò che non è stato completamente elaborato e che in qualche modo ancora influenza la nostra vita e le nostre scelte. Solo affrontando la verità possiamo veramente lasciar andare tutto ciò che non ci serve più e trasformarci rinascendo in un nuovo inizio.

Per gli indiani d’America la Madre Clan di questo nuovo ciclo lunare è Donna Cammina Fiera, la quale ci insegna come camminare nella verità, mostrandoci che le azioni contano più delle parole e che, quando siamo gli esempi viventi delle nostre filosofie, stiamo camminando le nostre verità personali.

Quindi lasciamoci accompagnare in questa morte, consapevoli che è solo l’inizio della nostra nuova nascita di luce. Come al momento della nascita abbiamo dovuto lasciare il caldo e conosciuto utero di nostra madre per poter continuare a vivere e crescere, così ora dobbiamo aver fiducia che lasciare ciò che finora ci ha tenuto al sicuro è l’unica soluzione per avanzare.
Questa luna ci ricorda che la sicurezza è data dalla capacità di trasformazione continua: chi riesce a far morire ciò che non serve più, entra in qualcosa di nuovo; chi riesce ad affrontare le proprie ombre, splende di luce.

Quindi lasciamo andare la paura e rimaniamo semplicemente nel cuore.
Buona luna nuova, Francesca Zangrandi

2 Nov

DONNA E NATURA: L’ARTE DI VIVERE SECONDO I PROPRI RITMI

L’universo femminile è quanto di più affascinante e misterioso possa esistere, probabilmente anche grazie al fatto che l’apparato genitale femminile non si vede, non è visibile all’esterno. Il termine “mistero” è composto dalla lettera madre M più “hystera”, che significa “utero”, quindi ciò che si genera nell’utero è un mistero. L’utero è il vaso, il calderone magico, la coppa, il Graal. E proprio il vaso, in quanto recipiente di nutrimento, è stato utilizzato come metafora della Dea, e in molti scavi archeologici operati in insediamenti del paleolitico superiore euroasiatico sono stati rinvenuti numerosi vasi che richiamano il concetto di divinità femminile. Il vaso è in effetti ciò che meglio rappresenta la funzione del femminile, che è quella di contenere e mantenere la vita (acqua), di proteggere e nutrire.
Altro motivo per cui l’universo femminile può risultare misterioso e a volte difficile da comprendere, è la sua continua trasformazione, in quanto la caratteristica principale che lo governa è il mutamento, la ciclicità. La ciclicità è un sistema di nascita e rinascita, di espansione e contrazione, di movimento e riposo in un costante cambiamento ritmico; e il tempo ciclico della donna è in perfetta armonia con il tempo della natura, che è anch’esso ciclico.
Possiamo infatti associare le quattro fasi del ciclo mestruale alle quattro stagioni, il che significa che il ciclo completo delle quattro stagioni lo viviamo mensilmente:
Fase preovulatoria: questa fase si associa alla primavera, tempo di rinascita, in cui ci apriamo nuovamente alla vita e iniziamo a portare nel mondo manifesto ciò che abbiamo appreso durante l’inverno. Si associa all’archetipo della Vergine, la bella fanciulla innocente, e alla luna crescente. In questa fase ci sentiamo sicure e so
cievoli, l’energia è in crescita, esprimiamo determinazione, ambizione e concentrazione, ed è quindi il momento ideale per usare le ispirazioni e le intuizioni ottenute nella fase mestruale e iniziare nuovi progetti, anche grazie alla nostra abilità di vedere i dettagli e le priorità.
Fase ovulatoria: questa fase si associa all’estate, tempo di espansione e dilatazione, in cui viviamo l’unità con il Tutto e doniamo al mondo i nostri frutti sotto forma di consapevolezza e conoscenza, cura e amore. Si associa all’archetipo della Madre e alla luna piena. In questa fase perdiamo il senso egocentrico e la nostra attenzione è rivolta verso l’esterno, siamo attente ai bisogni del prossimo e irradiamo amore e armonia, tanto che può capitare che le persone si avvicinino a noi raccontandoci i loro problemi, chiedendoci aiuto e consiglio, anche senza invito da parte nostra. L’energia è al suo massimo livello, quindi siamo molto produttive.
Fase premestruale: questa fase si associa all’autunno, tempo di consapevolezze, in cui abbandoniamo tutto ciò che non ci serve per prepararci all’incontro con la parte più intima e profonda di noi stesse; siamo anche meno socievoli proprio perché avvertiamo il bisogno di ritirarci in noi stesse. Si associa all’archetipo dell’Incantatrice e alla luna calante. In questa fase iniziamo a sperimentare il nostro lato interiore, prendiamo coscienza dei misteri della natura e del nostro potere personale; diventiamo sempre più intolleranti verso il mondo quotidiano e il nostro intuito e la nostra percezione si rafforzano. Il livello di energia e la concentrazione si riducono gradualmente, e i processi mentali diventano via via sempre più illogici e influenzati dalle emozioni. È il momento di guardare al di là dell’illusione e prendere coscienza dei cambiamenti che dobbiamo apportare nella nostra vita.
Fase mestruale: questa fase si associa all’inverno, tempo del raccoglimento interiore, in cui la sensibilità si esprime al massimo. Si associa all’archetipo della Strega e alla luna nuova. In questa fase desideriamo estraniarci dal mondo, stare in silenzio, rallentare i nostri ritmi di vita e riposare; l’energia è al minimo livello, i processi mentali sono rallentati e le emozioni affiorano facilmente in superficie. È il momento ideale per ricollegarci alla natura e al nostro sé intuitivo, quindi prestiamo attenzione ai sogni, che potrebbero aiutarci a prevedere gli eventi, ottenere ispirazioni ed intuizioni su ciò che dobbiamo fare; ed è anche il momento di accettare il cambiamento e celebrare il ciclo continuo vitamorterinascita dentro di noi.
Possiamo chiaramente vedere le similitudini con ciò che succede in natura: in primavera gli alberi sono splendenti, pieni di vita, e la linfa dalle radici fluisce verso l’alto donando loro una bellezza esuberante e il colore verde. In estate ci donano i loro frutti. Con il progredire dell’autunno rilasciano, con completo distacco, tutto ciò che un tempo gli apparteneva; le foglie si tingono di marrone, ocra e arancio. Quando giunge l’inverno, molti alberi sono già spogli e passano ad uno stato di morte apparente; non ci sono foglie, non ci sono frutti, e rimane solo lo scheletro di ciò che era. Ma anche se sembrano morti, non lo sono, e la linfa scorre verso le radici, il loro labirinto interiore, permettendo così al processo della vita di continuare.
In natura tutti i processi sono considerati sacri, non ce n’è uno che meriti di essere rinnegato; sia la nascita che la morte vengono onorate, e i processi di putrefazione vengono accolti con amore all’interno dello stesso sistema. Immaginiamo per un momento che la terra si opponga al fatto che un albero caduto si decomponga nel suo grembo. Sembra assurdo, vero? La terra stessa e tutto l’ecosistema sono profondamente nutriti da questa decomposizione; ciò che ci sembra inutile, per la Madre Terra è riciclabile e nutriente. Per esempio, quando una pianta muore, cade sulla Madre Terra, che la accoglie nel suo cuore, e non solo lei, ma anche tutte le creature viventi che nidificano dentro di lei. La pianta muore e la sua morte dà origine a un ciclo molto più saggio; specie come i funghi trovano un posto nutriente in cui vivere e vari animali del mondo sotterraneo lì vi trovano cibo.
Ma non possiamo dire la stessa cosa di noi; spesso ci sentiamo insoddisfatte quando attraversiamo certe fasi del nostro processo, specialmente quando la fase ciclica che stiamo attraversando ci porta alla morte di certi nostri aspetti. Eppure i nostri cicli sono uguali a quelli che governano la natura. Rinforzare questo vincolo e renderlo presente ci dà forza, mentre disconnetterci ci indebolisce profondamente.
La natura è una grande maestra, quindi impariamo a conoscere il nostro ciclo mestruale, perché questo ci permette di vivere in armonia con i nostri ritmi e trovare una grande via d’accesso alla saggezza che sottostà ad ogni fase del ciclo mestruale.

Tratto dalla rivista “Il notiziario dell’atelier” scritto da Francesca Zangrandi

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