Categoria: notizie

25 Apr

Crisi e congiunzioni planetarie

Nella newsletter della settimana scorsa ho parlato di crisi visto che eravamo prossimi alla Pasqua, un momento in cui a livello trascendentale abbandoniamo le parti di noi che non ci corrispondono più per poterci manifestare nella nostra essenza più pura.

Però mi sono resa conto che effettivamente per molte persone questo è proprio un momento di crisi, lo vedo quotidianamente nel mio lavoro: chi è in crisi con sé stesso, non sa cosa fare della sua vita; chi è in crisi con il proprio compagno o compagna, chiedendosi se sia il caso di continuare o no la relazione; chi è in crisi lavorativa e si chiede se ciò che sta facendo sia o no ciò che desidera continuare a fare; ma potrei continuare con moltissimi altri esempi, perché ognuno ha la sua storia.

Partiamo dall’etimologia della parola “crisi” (credo che ormai l’abbiate capito che a me piace tanto!): deriva dal greco “krisis” che significa “scelta, decisione” e dal verbo “krino” che significa “separare, distinguere, cernere”, ricordandoci quindi che è il momento di fare delle scelte e decidere se passare da un vecchio schema ad uno nuovo.

E se prendiamo l’ideogramma cinese di “crisi”, vediamo che è composto da due sillabe, scritte ognuna con un carattere diverso: wēi (危), che significa “pericolo”, e (機/机), che significa “momento cruciale”, rimarcando anche qui che si tratta di un momento difficile che richiede una scelta risolutiva.

Quindi ciò che chiamiamo crisi è un momento cruciale della nostra vita in cui tutte le nostre certezze crollano facendoci vacillare, dandoci l’impressione che manchi il terreno sotto i nostri piedi e generando in noi uno stato di ansia apparentemente incomprensibile.

E in questo mese di aprile 2019 tutti gli astri ci hanno spinto e ci stanno spingendo a fare pulizia, a distruggere il vecchio e rinascere: oltre ai tre pianeti retrogradi (Giove, Saturno e Plutone), Plutone è congiunto al Nodo Sud in Capricorno (cosa non così frequente visto che capita ogni 17 anni) e la prossima settimana anche Saturno sarà congiunto al Nodo Sud in Capricorno (cosa ancora più rara che i due pianeti siano congiunti al Nodo Sud nello stesso periodo, il che rende questo momento abbastanza cruciale).

Plutone è il pianeta più lento e impiega ben 248 anni a compiere la sua rivoluzione, cioè il suo giro intorno allo zodiaco; è entrato nel segno del Capricorno nel 2008 (dove vi resterà fino al 2024) aprendo una porta che ci ha permesso di entrare in un luogo di grandi pulizie, soprattutto a livello di anima.

Plutone ha un’altissima vibrazione energetica, capace di distruggere tutto, creando le condizioni ideali per ripartire letteralmente da zero, attraverso una metamorfosi e una rigenerazione radicale. Il segno del Capricorno è governato da Saturno, pianeta del Karma, quindi Plutone, quando è entrato nel segno, ha iniziato una fase di pulizia karmica: di certo non un lavoro facile, visto che ci fa entrare nelle nostre ferite per sanarle direttamente alla radice; ma questo lavoro è stato ed è assolutamente necessario per innalzare le nostre frequenze e prepararci al salto dimensionale.

Sì, ci troviamo a vivere un periodo di grandi trasformazioni, spesso sofferte, ma credo che sia importante ricordare che, anche se ci destabilizza, la crisi ci porta in realtà anche ad una fase evolutiva: proprio perché ci porta ad un equilibrio instabile, siamo più propensi a trovare un nuovo modo per rapportarci con noi stessi e con gli altri, fino a raggiungere un nuovo equilibrio.

Infatti, la crisi passa per cinque tappe (ne parlerò più dettagliatamente nella newsletter di domani, quindi se non l’hai ancora fatto ma vuoi iscriverti, puoi cliccare qui), l’ultima delle quali è proprio il ristabilimento di un nuovo ordine, che si trova sempre ad un livello superiore di coscienza rispetto a quello iniziale.

Inoltre, dobbiamo tener presente che sia il Nodo Sud, sia Saturno che il segno del Capricorno, sono tutti associati al passato, alla famiglia e agli antenati, quindi potremmo trovarci a lavorare su questioni legate al lignaggio familiare o su aspetti personali che abbiamo ereditato, o ancora su abitudini profondamente radicate nella nostra anima e nella memoria karmica.

Infine, Saturno è considerato anche il pianeta delle responsabilità, quindi questo potrebbe essere proprio il momento perfetto per assumerci la responsabilità della nostra vita affinché possa prendere la direzione che sentiamo essere la migliore per noi.

Buone scelte,

Francesca Zangrandi

21 Apr

Pasqua

La Pasqua è sempre stata celebrata, ancor prima che diventasse una festività cristiana; non a caso in inglese si dice “Easter”, che deriva dal termine “Ostara” e ci ricorda la Dea Eostre, ma assomiglia anche al termine “Ishtar”, la Dea assiro-babilonese. È sempre stata celebrata con rituali in onore della natura e del passaggio dall’inverno, inteso come morte, alla primavera, intesa come vita.

Quel seme di luce che è nato in noi durante il solstizio d’inverno, se l’abbiamo accudito e protetto, a partire dall’equinozio di primavera ha iniziato a rinascere, germogliando ed uscendo alla luce del sole, ossia abbiamo iniziato a lasciar andare ciò che è stato per risorgere a nuova vita ed accogliere il nuovo. Questa è in sostanza la Pasqua: morte e resurrezione, il trionfo della luce sul buio.

Però quest’anno il giorno di Pasqua sembra non essere del tutto allineato con il ciclo della natura: nei primi secoli era officiata ogni domeni­ca ed in seguito una volta all’anno al plenilunio dei mesi di marzo o aprile, in coincidenza con la festa che ricordava l’esodo degli ebrei dall’Egitto e quindi la salvezza dalla “schiavitù”, e nel sesto secolo fu stabilita la data mo­bile della Pasqua che deve cadere la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera.

Quest’anno l’equinozio è avvenuto il 20 marzo, ma il Vaticano ha deciso di conservare come data il 21 marzo, giorno in cui cadeva esattamente la luna piena; quindi in questo modo la luna piena che hanno preso in considerazione è quella dei giorni scorsi, avvenuta esattamente un mese dopo, e la Pasqua cade oggi, 21 aprile 2019.

Effettivamente la Pasqua, sia quella ebraica che quella cristiana, generalmente cadono sotto il segno dell’Ariete (l’ariete è l’agnello maschio diventato adulto, protagonista di un mito greco), ma ora siamo già sotto il segno del Toro.

Il termine ebraico per designare la Pasqua è “pèsah” che significa “saltar oltre”, quindi passiamo oltre questo disallineamento e ricordiamo le parole di Rudolf Steiner: “è proprio lo stabilire la Pasqua secondo le costellazioni del cielo, che esprime come il Terrestre e il Celeste operino insieme. In questo stabilire la data riposa una grande saggezza dell’umanità antica. (…) Quindi la teosofia sarà chiamata, se anche la Pasqua sarà fissata sulla base di interessi esteriori, a continuare a stabilirla come una festa mobile, che può stabilirsi da sé, attraverso la costellazione del sole, della luna e delle stelle. Accanto alla Pasqua materialista ci sarà dunque una festa di Pasqua spirituale, che continueremo a celebrare nei nostri cuori, per essere consapevoli della nostra connessione con il mondo spirituale.”

Buona Pasqua a tutti, Francesca Zangrandi

19 Apr

Seconda luna piena in Bilancia

Oggi è luna piena in Bilancia, ed è la seconda luna piena consecutiva nel segno della Bilancia, quindi in un certo senso rompe le regole.

Il mese scorso era avvenuta a 0 gradi del segno, oggi invece cade a 29 gradi, quindi il mese scorso ha segnato l’inizio ed ora segna la fine del ciclo, come se con la scorsa luna piena avessimo appreso la teoria e con questa luna piena dovessimo passare alla pratica. E sappiamo che Bilancia ha a che vedere con la comunicazione, quindi è ora di tirar fuori la nostra voce autentica.

E non solo la Luna è a 29 gradi della Bilancia, pure il Sole è a 29 gradi dell’Ariete, quindi entrambi hanno bisogno di chiudere qualcosa e prendere una decisione per poter passare a qualcosa di nuovo: la Luna in Bilancia ci dice che ha bisogno di equilibrio nelle relazioni, mentre il Sole ci dice che qualunque sia la decisione che scegliamo, la dobbiamo prendere essendo onesti con noi stessi e fedeli a noi stessi.

Potremmo accorgerci che molte volte, per senso del dovere o della responsabilità, o per paura di non essere accettati o riconosciuti, o ancora per riuscire a tenere in piedi una relazione, ci siamo trovati a rinunciare a noi stessi, a dire dei “no” a noi stessi per accontentare gli altri. Ma ora è il momento della verità, di esprimere ciò che sentiamo veramente.

Chi siamo? Quale parte di noi sta desiderando uscire ed esprimersi? Sto andando nella direzione giusta o devo cambiare qualcosa per poter finalmente essere la persona che voglio essere?

Questo è il momento giusto per entrare in contatto con la parte più profonda di noi, per chiedere al nostro cuore chi desideriamo essere e manifestare, aiutati anche dall’energia introspettiva e di ascolto interiore creata dai pianeti retrogradi: Giove è entrato in moto retrogrado la settimana scorsa, Saturno oggi e Plutone vi entrerà la settimana prossima.

Arrendiamoci alla vita, fluiamo con essa, ed apriamoci ad essere pienamente noi stessi: questa è la chiave per mantenere costantemente lo stato naturale di equilibrio energetico. Dovrebbe essere una cosa semplice, perché richiede soltanto di incarnare e agire la nostra verità, ma in realtà non è così semplice, perché  presuppone che ci accettiamo per quello che siamo realmente, vivendo fino in fondo la nostra autenticità in ogni momento della nostra vita.

Però Giove retrogrado in Sagittario ci viene in aiuto, in quanto ci permette di abbandonare le aspettative, comprendere cos’è davvero importante per noi ed aprirci alle infinite possibilità; inoltre ci spinge a comprendere veramente noi stessi, il perché siamo qui, cosa siamo venuti a fare, in modo da accettarci completamente prima di aprirci al mondo.

Buona luna piena di contemplazioni e riflessioni, Francesca Zangrandi

17 Apr

Aprire il cuore

Generosa e poderosa,
leggera ma risonante,
accompagni i nostri passi
e sostieni i nostri cuori.
Le tue parole risuonano in me:
“Aprite il cuore, apritevi all’amore,
e lasciate che la vostra luce si espanda nel mondo,
trasformandolo e innalzando la sua vibrazione.
Non abbiate paura,
già non è più tempo di dolore e sofferenza.
L’amore è qui, solo dovete aprirvi ad esso
e viverlo pienamente.
Io e tutti coloro che fanno parte della spirale della rosa mistica
siamo qui per sostenervi e appoggiarvi in questo passaggio.
Lasciate cadere le maschere, le corazze,
i muri protettivi che avete costruito intorno a voi e al vostro cuore,
e lasciate filtrare la luce che brilla dentro di voi,
lasciatela uscire ed illuminate il mondo.”
Grazie Maria Maddalena per accompagnarci.
Francesca Zangrandi
14 Apr

Madre Terra

Raggi di sole mi scaldano il viso,
una brezza leggera mi accarezza i capelli,
dolci note accompagnano il lento battere del mio cuore,
ed io mi sento piena,
grata per tutta l’abbondanza che sempre
Madre Natura ci fornisce.

Arrivo a te con la testa piena
e me ne torno a casa con il cuore leggero.
Sanazione e nutrimento,
sostegno e amore,
come solo una Madre sa fare.

Oh, Madre Divina,
beato sia il tuo nome
e glorificato sia il tuo Regno.
Tu che riempi i nostri cuori,
che sostieni i nostri passi,
che nutri la nostra anima,
possa sempre essere benedetta.

– Francesca Zangrandi –

5 Apr

Luna nuova in Ariete

Oggi è luna nuova in Ariete, segno che porta con sé il momento e l’energia del risveglio, la nascita, l’inizio, il principio: è Ariete il germoglio che spunta, la nascita di un’idea o di un sentimento, l’avvio di una azione e tutto ciò che concerne la prima fase di qualcosa.

Quindi questa luna nuova ci porta nuova energia, ci spinge all’azione invitandoci a prendere il controllo della nostra vita: quali sono i nostri sogni? Quali sono i cambiamenti che vogliamo realizzare nella nostra vita? Cosa vogliamo fare e dove vogliamo andare, indipendentemente dagli altri? E non facciamoci sopraffare dalla paura: se il germoglio rimuginasse sul momento “giusto” per rinascere, l’inverno potrebbe durare in eterno, quindi inevitabilmente deve arrivare il momento in cui l’azione deve prevalere sul timore, altrimenti la stasi frenerebbe qualsiasi movimento verso l’evoluzione.

È quindi questo il momento di agire, di lavorare il nostro coraggio: la parola “coraggio” deriva dal latino “coratĭcum” o anche “cor habeo”, aggettivo derivante dalla parola composta “cor”, “cordis” (cuore) e dal verbo “habere” (avere), quindi possiamo tradurla come “avere cuore”.

Igor Sibaldi ci fa anche notare che, al pari di molte altre parole che finiscono per “aggio”, la parola “coraggio” indica un agire che abbia un preciso scopo (ad esempio “atterraggio” è il giungere a terra e “ancoraggio” è l’ancorarsi) ed anche l’ampiezza di qualcosa (ad esempio per “voltaggio”, “amperaggio”, ecc…); e ci suggerisce quindi che “coraggio” significa fare cose che ci rivelino, soprattutto a noi stessi, il nostro cuore, la nostra autenticità.

In medicina cinese il coraggio di agire e la determinazione sono connesse all’elemento Legno, e in particolare all’energia di Vescica Biliare, il viscere correlato al Fegato (non a caso quando ci riferiamo ad una persona coraggiosa diciamo che “ha fegato”).

La natura del Legno richiede la libera espressione di sé, rifiutando ogni contenimento e costrizione. Dal punto di vista psichico, il Legno si esprime con la capacità di progettare, sviluppare idee con entusiasmo ed ispirazione creativa, coraggio ed ambizione. A livello emotivo, invece, il Legno si esprime come visione, direzione e canalizzazione di energie: l’energia del Legno concepisce un obiettivo e mette in atto il seme della visione.

Fegato e Vescica Biliare in medicina cinese rappresentano la nostra capacità di azione nella vita; più precisamente, rappresentano la mente e il braccio: il Fegato si incarica del progetto, mentre la Vescica Biliare si incarica della sua realizzazione pratica.

Se l’energia del movimento Legno non è in equilibrio, però, potremmo non essere in grado di prendere decisioni, non avere iniziative, non essere motivati; o al contrario, potremmo essere impulsivi e sconsiderati. Quindi, in tutti i suddetti casi, sarebbe opportuno equilibrare un po’ l’energia del Legno (qui alcuni spunti).

Questa luna nuova ci parla di identità, di essere noi stessi, di avere il coraggio di manifestarci come siamo in realtà; ci chiede di agire, e questo necessariamente ci richiede un processo di individuazione.

In “Tipi psicologici” C.G. Jung scrisse: “L’individuazione è in generale il processo di formazione e di caratterizzazione dei singoli individui, e in particolare lo sviluppo dell’individuo psicologico come essere distinto dalla generalità, dalla psicologia collettiva. L’individuazione è quindi un processo di differenziazione che ha per meta lo sviluppo della personalità individuale.”, quindi l’individuazione è ciò che siamo chiamati a fare al fine di sviluppare la nostra personalità individuale e differenziarci dagli altri, diventando unici.

Chi siamo? Cosa vogliamo davvero? Come possiamo passare all’azione e realizzarlo? Questo è il momento di trovare la nostra voce autentica ed esprimere la nostra verità.

Felice luna nuova, Francesca Zangrandi

23 Mar

Donne in evoluzione

È da un po’ che pensavo di scrivere qualcosa su un argomento a cui tengo molto: l’importanza di evolvere e fluire con la vita! Certo è importante per tutti, ma credo che per noi donne lo sia ancora di più.

Recentemente c’è chi ha commentato sulla mia pagina Facebook, cercando di denigrarmi, il fatto che sono passata dal Tuina e la Medicina Cinese al Sacerdozio di Maria Maddalena: evidentemente questa persona non mi conosce personalmente e si basa solo su ciò che ha visto in internet o forse su ciò che le hanno detto di me, se qualcuno le ha parlato di ciò che faccio. Quindi non sa che il mio percorso è sempre stato vario, ma sempre inerente il benessere della persona, e soprattutto quello della donna; che tutt’ora studio, insegno e pratico Medicina Cinese, e che da sempre ho studiato la figura di Maria Maddalena perché ne sentivo il richiamo.

Ma non mi sono arrabbiata, e nemmeno mi sono sentita attaccata; credo piuttosto si tratti di un suo limite, e me ne dispiaccio (soprattutto per il fatto che sia una donna), perché in realtà spesso le donne mi hanno raccontato quanto si sentano o si siano sentite inadeguate per il fatto di esser passate da un tipo di studi all’altro e da un tipo di lavoro all’altro nell’arco della loro vita, e di quanto si sentano o si siano sentite in difficoltà a rispondere alla domanda “Che studi hai fatto?” o “Qual è la tua professione?”

Chi mi conosce sa che da circa tre anni vivo all’estero; quando ero in Italia avevo un centro in cui praticavo la mia professione: corsi di Pilates, meditazioni, massaggi Tuina e altre tecniche energetiche, diversi laboratori e incontri sul femminile, ecc… Però mi sentivo come in una gabbia, perché chi mi conosceva per il Pilates o per il Tuina aveva un’idea di me solo parziale, mentre io mi sentivo molto di più: ero anche quella che studiava il mondo femminile, la gravidanza, i cristalli e tutto il resto. Ed essermi allontanata, esser venuta in un posto dove non mi conosceva nessuno, sicuramente mi ha dato l’opportunità di partire da zero e decidere qual era la prima immagine che volevo dare di me.

Però più ci penso, più mi sembra assurdo tutto ciò; io ho sempre raccontato liberamente ai miei cari e alle persone con cui ero in contatto cosa stavo facendo, anche se passavo da una formazione all’altra, a volte in apparenza anche molto lontane tra loro. Però moltissime donne venivano o vengono ai corsi dicendo di aver raccontato a parenti e amici che in realtà stavano o stanno facendo dell’altro. Perché?!

Credo che dobbiamo essere orgogliose di ogni nostro passo, dopotutto siamo il risultato di tutto ciò che abbiamo fatto, vissuto, studiato e sperimentato; e non è vero che siamo passate “dal bianco al nero”, sicuramente ogni cosa che abbiamo fatto in qualche modo aveva una connessione con ciò che abbiamo fatto prima e ciò che abbiamo fatto dopo.

Questa si chiama evoluzione: il termine viene dal latino “evolutionem”, che significa “seguendo direzioni varie”, e nel vocabolario la definizione è “cambiamento da una forma a un’altra, generalmente più completa e perfetta”. Quindi dobbiamo essere orgogliose di questa nostra continua ricerca che ci porta ad essere ogni giorno una nuova e migliore versione di noi stesse!

E quando evolviamo, con il nostro esempio e la nostra vibrazione influenziamo chi ci circonda; e questi a loro volta evolveranno, influenzando le altre persone con cui vengono a contatto, come una specie di sinapsi sociale senza fine.

In più, noi donne non possiamo farne a meno: biologicamente progettate per creare (che si tratti di una nuova vita o un progetto non importa), sentiamo nel più profondo la responsabilità di creare un mondo migliore. Non possiamo fare altrimenti, ce lo ricorda costantemente anche il nostro corpo con la sua ciclicità, in un continuo ciclo di vita-morte-rinascita.

Ovviamente ci sono anche uomini che passano da una professione all’altra, ma sono più l’eccezione che la regola; e comunque, probabilmente non si devono assorbire una serie di commenti poco piacevoli per le loro scelte all’apparenza discordanti.

Ricordiamoci che passare da una cosa all’altra ci dà la possibilità di sperimentarci in più cose, conoscendoci ogni volta di più e dandoci l’opportunità di definire un po’ alla volta qual è la nostra massima aspirazione (se hai avuto le idee chiare fin da subito, sono contenta per te!), cos’è che ci soddisfa maggiormente e quali sono i nostri doni per l’umanità.

Quindi non abbiate paura a sperimentare e cercare, e se avete un sogno nel cassetto, questo è il momento di tirarlo fuori e mettersi in gioco. Non possiamo accontentarci, siamo qui per migliorarci, crescere ed essere sempre di più. Buona evoluzione!

Ahava, Francesca Zangrandi

21 Mar

Luna piena in Bilancia

Oggi è luna piena in Bilancia, ed è una luna molto particolare: questa luna piena avviene solo poche ore dopo l’equinozio, a meno di un giorno di distanza; l’ultima volta che avvenne fu nel 2000 e la prossima volta sarà nel 2030. Inoltre è una superluna, ed è la terza ed ultima di questo 2019. È pure la prima delle quattro lune piene che avvengono in questa stagione, tra l’equinozio di primavera ed il solstizio d’estate (generalmente sono solo tre), e pure la prossima luna piena, quella del prossimo 19 aprile, sarà sotto il segno della Bilancia.

Ma non è finita qui: generalmente la Pasqua si celebra la prima domenica dopo la prima luna piena che segue l’equinozio di primavera, ma quest’anno non sarà così, e la Pasqua si celebrerà dopo la prossima luna piena. Quindi ci sono tutte le carte in regola per essere una luna davvero speciale!

È pure iniziato il nuovo anno astrologico con l’entrata del Sole nel segno dell’Ariete, quindi siamo sotto tutti gli aspetti in un momento di grande rinascita e rinnovamento.

La Bilancia è un segno d’Aria ed è governata da Venere, mentre l’Ariete è un segno di Fuoco ed è governato da Marte. Questi due pianeti producono il movimento di attrazione e separazione che governa il mondo, rappresentando la passione con cui la forza creatrice crea il tutto.

Venere, la dea dell’amore, esprime affinità, unione, attrazione verso l’altro, caratteristiche che si manifestano nella relazione come capacità di fondersi con l’altro in un’esperienza creativa, in un atto creativo che porta a un’evoluzione, a un cambiamento rispetto a quello che le componenti della relazione erano prima. È l’energia dell’amore, dell’attrazione che ci richiama l’uno verso l’altro, che ci trasforma, che ci cambia, che dà vita a qualcosa di nuovo.

Marte, il nostro guerriero interiore, ci spinge invece ad agire, ci chiede di affermarci e mettere noi stessi prima degli altri; rappresenta la carica di energia vitale che si esprime attraverso il dinamismo e l’aggressività, nel senso più etimologico del termine, “andare verso” (dal latino “ad-gredior), quindi è colui che fa emergere la nostra parte animale ed istintiva, il coraggio e la determinazione.

Potremmo quindi dire che Marte e Venere rappresentano i due poli della stessa energia: tanto Venere rappresenta un’energia femminile e ricettiva, quanto Marte rappresenta una forza maschile e attiva. E Luna in Bilancia e Sole in Ariete ci parlano della contrapposizione io-noi, dare-ricevere, femminile-maschile.

La mediazione di questo conflitto permette un equilibrio interiore indispensabile per una corretta capacità di relazione e di incontro dell’altro, e richiede l’energia necessaria per sanare il conflitto interiorizzato tra l’io e l’altro da me, tra egoismo e altruismo, dato dall’avere un primo posto in cui mettere se stessi o gli altri. Perennemente alla ricerca dell’equilibrio, la Bilancia è in realtà consapevole che il vero equilibrio non si trova stando soli con se stessi, ma nella relazione con l’altro; e dato che l’esterno è solo un riflesso del mio interno, come posso mettere in relazione maschile e femminile dentro di me e trovare il giusto equilibrio tra i due?

Così come solo due persone integre possono dar vita ad una relazione autentica e veritiera, così noi solo se abbiamo integrato maschile e femminile dentro di noi possiamo sentirci in pace. Dobbiamo cercare l’integrazione di queste due parti, consapevoli che non sono opposte ma complementari, e che ognuna delle due ha bisogno della sua controparte per vivere  armoniosamente. È quindi ora di unire queste due parti in una danza melodiosa, che ci porta sempre più ad essere integri ed onesti con noi stessi.

Le energie del momento ci connettono con la Coscienza Cristica, tanto maschile che femminile. La Via della Coscienza Cristica è la via del Cuore: grazie al Cuore possiamo risvegliare il Cristo presente dentro di noi e ricordare che siamo esseri meravigliosi, infinita vibrazione in eterna trasformazione e in eterno movimento, pura coscienza e puro amore.

Siamo nel periodo dell’anno correlata all’elemento Fuoco, che è azione e ci insegna a fare le cose fisicamente, quindi è importante lavorare il compromesso, la volontà, la disciplina.

La parola “discepolo” deriva dal latino “discipulus”, che significa “allievo” e che a sua volta deriva da “discere”, ossia “apprendere”; quindi il termine “disciplina” si riferisce al seguire gli insegnamenti di un maestro, e quel maestro siamo noi stessi, pertanto lavorare la disciplina significa essere discepoli di noi stessi, senza cercare fuori quello che in realtà abbiamo già dentro.

Troviamo il nostro centro, entriamo nello spazio del cuore e lasciamoci sorprendere da quanto sta dentro di noi!

Buona luna piena, Francesca Zangrandi

20 Mar

Equinozio di primavera

Già si respirava nell’aria da un po’, ma oggi possiamo dire ufficialmente che la primavera è arrivata! Infatti oggi si celebra l’equinozio di primavera, il momento in cui le ore di luce e ombra sono in equilibrio, e già da domani le ore di luce inizieranno a prendere il sopravvento.

La primavera è da sempre considerata la stagione del risveglio e la rinascita. È il momento dell’anno in cui la natura si risveglia dal torpore invernale per prepararsi al caldo estivo: la linfa ritorna a inverdire le piante e gli alberi, gemme e fiori si aprono, gli uccelli tornano a cantare mentre costruiscono i loro nidi, tutta la natura è in fermento. E noi non siamo da meno: l’energia aumenta, è più fresca e frizzante, abbiamo voglia di riscoprire il contatto con la natura e respirare l’aria fresca, di fare e creare (non a caso è la stagione che da sempre ispira più artisti); e quando le giornate si allungano, l’epifisi secerne meno melatonina, aumentando quindi la concentrazione di serotonina, conosciuta anche come l’ormone del buonumore.

L’etimologia stessa della parola “primavera” richiama il passaggio dalla stagione fredda a quella calda: risulta composta da due termini “prima” e “vera”; quest’ultimo ci riporta alla radice sanscrita “vas” che significherebbe “ardere, splendere” e che per estensione ha finito per indicare anche l’estate, quindi, la primavera è la “stagione prima dell’estate”. Secondo altre interpretazioni significherebbe “la prima stagione”, come nella lingua francese “printemps. In inglese, invece, si dice “spring”, che significa “sorgente, fonte”, e che quindi ci riporta all’idea di un inizio, una rinascita.

I Celti chiamavano l’equinozio di primavera “Eostur-Monath” e successivamente “Ostara”: il nome è di dubbia etimologia, anche se una ipotesi la fa risalire al termine “aus” o “aes”, che significa “est” (e che è proprio la direzione dove vediamo sorgere il sole). E veneravano la Dea Eostre, portatrice di fertilità e legata alla nascita, e il cui nome si è usato per dar nome alla Pasqua nella lingua inglese (Easter) e in quella tedesca (Ostern).

Potremmo considerare l’equinozio un vero e proprio portale energetico che ci dà la possibilità di vivere un nuovo inizio, una rinascita, ricordandoci però quanto sia necessario l’equilibrio per poter rinascere. Infatti, ci chiede di capire se c’è equilibrio tra luce ed ombra dentro di noi, ed eventualmente come lo possiamo mantenere o come possiamo tornarvi; perché possiamo rinascere solo quando luce ed ombra si fondono, quando possiamo fonderci con il tutto e tornare all’unità, all’amore.

Con l’equinozio di primavera astrologicamente entriamo nel segno dell’Ariete, elemento Fuoco; il Fuoco porta luce e azione, quindi sarà fondamentale per poter manifestare i nostri intenti  e progetti, per concretizzare ciò che abbiamo tenuto in incubazione nei mesi scorsi. In natura questo fuoco è rappresentato dall’energia del sole che va a risvegliare e fecondare la terra, mentre dentro di noi è rappresentato dal risveglio della Kundalini, l’energia vitale.

Si trovano riferimenti alla Kundalini, il Serpente di Fuoco, in molte tradizioni yogiche e tantriche, nel buddismo, il taoismo, la tradizione mistica gnostica e alcuni insegnamenti dei nativi americani, oltre alle società indigene. L’immagine di un serpente che attraversa tutto il corpo è richiamata nell’arte esoterica di molte culture, così come la capacità di intensificare e aumentare l’energia del corpo, che è stata esplorata per migliaia di anni.

Nella civiltà Maya il serpente era un motivo ricorrente, tanto che Chichén Itzá, un importante complesso archeologico situato nel Messico, nel nord della penisola dello Yucatán, è conosciuto come la città del serpente.

Tra le rovine vi è anche la piramide di Kukulkan (conosciuta anche con il nome El Castillo), dedicata al re eroe che veniva celebrato come un dio che rinasce. In effetti, durante l’equinozio sulla scalinata nord del tempio il dio serpente torna per alcuni istanti sulla Terra: al crepuscolo, il sole che tramonta disegna una trama di ombre che ricrea l’immagine di un lungo serpente strisciante sui gradini della piramide.

Quindi questo è il momento di equilibrare maschile e femminile dentro di noi, affinché possano creare e manifestare insieme; ed è anche importante connettere la nostra Kundalini con quella della Madre Terra, affinché possa ravvivare il nostro fuoco interiore e darci la forza necessaria per portare la nostra fiamma divina nel mondo.

Buon risveglio e buona rinascita,

Francesca Zangrandi

17 Mar

Pulizie di primavera

In occidentale concepiamo il tempo come un procedere lineare ed irreversibile verso l’ infinito, ma  i cinesi (non solo loro ovviamente) pensano al tempo come ad un’evoluzione ciclica, ad un eterno ricominciare, ed effettivamente è ciò che ci mostra chiaramente la natura.

Tutto ciò che è presente in natura, e tutte le attività che svolgiamo, hanno due aspetti opposti: un aspetto yin ed un aspetto yang. Yin significa “il lato oscuro della montagna”, in ombra, mentre yang è la traduzione di “il lato soleggiato della montagna”. Questi aspetti apparentemente opposti sono in realtà due facce della stessa medaglia: il caldo e il freddo sono caratteristiche della temperatura, il giorno e la notte sono aspetti del tempo, ecc… quindi questi elementi esistono solo l’uno in relazione all’altro (senza il giorno non potrebbe esserci la notte, senza il buio non potrebbe esserci la luce, senza un sopra non potrebbe esserci un sotto, ecc…). La tensione dinamica e la trasformazione costante tra yin e yang creano l’energia che nutre la natura e la vita umana.

Il simbolo taiji (dao) è un cerchio, metà scuro (yin) e metà chiaro (yang), diviso da una linea curva. Come si può evincere dalla grafica di questo simbolo, lo yin e lo yang sono sempre accoppiati: ognuno esiste grazie all’altro. La linea che divide le due parti è ondulata perché simboleggia la costante e reciproca alternanza delle due forze opposte, che sono in continuo movimento dinamico. E il puntino del colore opposto indica che all’interno dello yin vi è sempre un po’ di yang e viceversa nello yang vi è sempre un po’ di yin; ed ogni cosa quando è al suo massimo si trasforma nel suo opposto.

Ora ci stiamo avvicinando all’equinozio di primavera, il momento in qui luce ed ombra sono in equilibrio, e da lì in poi le ore di luce (yang) aumenteranno sempre più fino ad arrivare al loro massimo (solstizio d’estate); lì nascerà nuovamente lo yin, che via via aumenterà, finché sarà nuovamente in perfetto equilibrio con lo yang (equinozio d’autunno), e via via raggiungerà la sua massima espressione (solstizio d’inverno), quando nascerà di nuovo lo yang.

Quindi ora siamo nel momento di crescita dello yang, e già si percepisce nell’aria l’energia frizzante della primavera, la voglia di rinascita e apertura verso l’esterno. Per la Medicina Cinese la primavera è la stagione dominata dall’elemento Legno ed è il momento in cui tutto ha inizio: gli alberi rappresentano l’elemento Legno e in tutto il mondo sono simboli di creazione e crescita; e così come gli alberi in primavera fioriscono, crescono e si innalzano verso l’alto, così anche noi ci risvegliamo, abbiamo voglia di stare fuori, all’aperto, di fare più cose, progettare ed essere più creativi.

Nel corpo l’elemento Legno si esprime attraverso l’organo del Fegato e la Vescicola biliare, i quali governano tutte le qualità associate al Legno, come la crescita e la creatività; ma affinché possano esprimere queste qualità, questi organi hanno bisogno di alleggerirsi e ripulirsi dal grosso lavoro di trasformazione, digestione ed eliminazione che hanno svolto durante i mesi invernali in cui abbiamo ingerito cibi più grassi e zuccherati.

Ma questo è comunque un momento di pulizie su più fronti: è il periodo delle grandi “pulizie di primavera”, e non solo è importante ripulire l’ambiente in cui viviamo, ma anche il nostro organismo (sia da un punto di vista fisico, che emotivo e mentale).

Se la primavera è sinonimo di novità e cambiamento, è importante ricordarsi che quando ci prepariamo ad accogliere qualcosa di nuovo dobbiamo prima liberarci di tutto ciò che non ci serve più, in modo da creare uno spazio per poter accogliere il nuovo.

Per fare spazio nel nostro ambiente possiamo pulire casa e liberare gli armadi, eliminando qualcosa che è lì da tempo e non utilizziamo, magari regalandolo o vendendolo a qualcuno che saprà cosa farne. Per fare spazio nel nostro corpo fisico potremmo evitare di mangiare certi tipi di cibi per dare priorità ad altri più leggeri, e comunque mangiare meno, o magari provare anche a fare dei digiuni o semidigiuni. Per fare spazio a livello emotivo dovremmo lasciar andare tutte quelle emozioni che ci tengono ancorati al passato e non ci permettono di aprirci al nuovo. Per fare spazio a livello mentale, invece, dovremmo ripulire la mente da tutti i pensieri e le credenze limitanti che ci frenano e non ci permettono di fare cose nuove.

Liberare spazio, sia fisico che metaforico, ci aiuta a muovere l’energia e a sentirci più leggeri, perché produce ossigeno, ci dà la possibilità di tornare a respirare, di muoverci e avere libertà d’azione. Però comporta anche una certa responsabilità, perché ci porta inevitabilmente a fare delle scelte, a stabilire delle priorità: quando resta solo l’essenziale, sta a noi decidere con che luce riempire quello spazio ora vuoto, non abbiamo più scuse, non possiamo più nasconderci, incolpare gli altri o le situazioni; quindi, una volta creato questo spazio, come volgiamo riempirlo? A quali vibrazioni vogliamo allinearci? Cosa vogliamo attrarre nella nostra vita?

Ahava, Francesca Zangrandi

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