Tag: Nodo Sud

15 Lug

Luna piena ed eclissi lunare parziale in Capricorno

Domani sarà luna piena in Capricorno, accompagnata da un’eclissi lunare parziale in Capricorno.
In questo plenilunio i due segni cardinali del Cancro e del Capricorno sono molto presenti; infatti, nel segno del Cancro si trovano il Sole, Venere e il Nodo lunare Nord, mentre in opposizione, nel segno del Capricorno, si trovano la Luna, Saturno, Plutone e il Nodo lunare Sud.

I segni cardinali sono quelli che si trovano all’inizio delle stagioni, e per tale motivo è loro caratteristica dare il via a qualcosa di nuovo. Il Cancro dà il via alla vita con l’atto creativo per eccellenza, intendendo non solo la creazione di una nuova vita, un figlio, ma di qualsiasi cosa, come un progetto, un’idea, ecc… Quindi potremmo dire che rappresenta il genitore che nutre, che si prende cura del figlio proteggendolo e sostenendolo emotivamente, ossia la madre. Il Capricorno, invece, ha anch’esso una forte matrice genitoriale, ma corrisponde più al genitore che dà le regole, che insegna la disciplina e il senso del dovere, rappresentando quindi il padre.
Pertanto, il Cancro ci spinge a creare ciò che sentiamo fortemente dentro di noi, a rimboccarci le maniche per creare ciò che sentiamo essere la nostra missione, il nostro progetto d’anima; mentre il Capricorno ci aiuta a portare avanti in nostro progetto e a realizzarlo, costi quel che costi.

Per quanto riguarda le eclissi, mentre quelle di Sole aprono un ciclo e portano qualcosa di nuovo, quelle di Luna chiudono un ciclo; ed entrambe avvengono sempre in prossimità dei Nodi Lunari (il Nodo Sud ci indica da dove veniamo, ciò che conosciamo e ciò che possiamo lasciar andare perché non ci serve più, mentre il Nodo Nord ci mostra la nostra evoluzione, la direzione della nostra anima e le lezioni che dobbiamo apprendere per evolvere).
Quindi possiamo dire che le eclissi ci mettono alla prova: ci mostrano qual è la direzione da prendere, costringendoci a verificare se siamo sul cammino scelto dalla nostra anima; se siamo allineati alla nostra missione, tutto sarà più semplice, l’impatto sarà lieve, ma se ci siamo allontanati troppo dal nostro progetto d’anima, probabilmente vivremo qualche scossone che ci farà cambiare direzione, dandoci così la possibilità di prestare finalmente attenzione ai nostri desideri più profondi e veritieri.

Inoltre, ricordiamoci che Plutone è in Capricorno: Plutone è il re della trasformazione, il quale ci chiede di capire una volta per tutte cosa possiamo fare e cosa vogliamo essere, di riconoscere e usare il nostro talento, di dimostrare il nostro valore per trasformare finalmente il diamante che siamo dallo stato grezzo alla gemma più spettacolare.
Ovviamente, tra ciò che siamo e ciò che saremo, è possibile vivere un momento di confusione e smarrimento: non sappiamo più chi siamo, non è ancora del tutto chiaro cosa vogliamo fare e dove vogliamo andare; ci chiediamo quale sia la nostra casa, cosa ci dia sicurezza. Ma Plutone ci invita a non aver paura di lasciarci alle spalle ciò che già non ci rappresenta, ci chiede di fare un passo avanti, lasciando morire il vecchio per trasformarci nella meraviglia che siamo.

Felice luna piena ricca, di trasformazioni e nuove consapevolezze! Francesca Zangrandi

PS. Stasera alle ore 19.30 celebreremo con una cerimonia online! Ti va di aggiungerti al gruppo? L’incontro sarà gratuito!

1 Mag

Maria Maddalena ci parla dell’amore

La settimana scorsa nella newsletter (se non sei iscritto e vuoi farlo, puoi cliccare qui) ho parlato delle cinque fasi che caratterizzano una crisi, approfondendo soprattutto le prime due fasi, in quanto sono strettamente relazionate con il momento che stiamo vivendo: lo scorso 24 aprile Plutone, associato ad Ade, il dio del mondo sotterraneo, è entrato in moto retrogrado e il 30 aprile anche Saturno; per di più i due sono congiunti con il Nodo Sud nel segno del Capricorno, ed ho scoperto che questo non succedeva dall’anno 894… Come a dire che veramente ci troviamo in un momento storico più unico che raro!

 

Quando Plutone è retrogrado, ci spinge ad immergerci senza paura nelle profondità del passato e lasciar andare tutto ciò che è stato, siamo stati e ci è appartenuto, per avvicinarci alla nostra verità più autentica, mentre Saturno retrogrado ci aiuta nell’essere più consapevoli sia delle nostre forze, sia di appartenere al pianeta.

Sia Saturno che Plutone sono pianeti legati al karma: il termine “karma” viene dal sanscrito “karman” che significa “azione, operazione”; nella religione e filosofia indiana indica il frutto delle azioni compiute , ossia ad ogni azione corrisponde un’azione di riflesso. Quindi non necessariamente ha un’accezione negativa (anche se molta gente utilizza questo termine come se si trattasse di un peccato commesso che richiede una punizione divina); piuttosto potremmo dire che il karma è un complesso di situazioni che risponde alla legge di causa-effetto e che quindi ci creiamo noi stessi con il nostro operato.

 

Stiamo tutti vivendo un momento di grandi trasformazioni, probabilmente a momenti ci sentiamo anche mancare la terra sotto i piedi, ma ricordiamoci che facciamo parte di un piano più grande di noi, e che la nostra anima ha scelto di incarnarsi proprio in questo periodo storico per un motivo, quindi non dobbiamo aver paura, ma affidarci e fidarci.

Quanto più cerchiamo di resistere al cambiamento, afferrandoci disperatamente al conosciuto, tanto più sarà doloroso il processo, come se venissimo sradicati brutalmente invece che fluire semplicemente.

 

Come detto nella scorsa newsletter, nelle prime due fasi della crisi l’ego non vuole cambiare, né morire, vuole solamente che le cose tornino ad essere come le conosceva, facendoci quindi resistere con dolore e sofferenza ad ogni cambiamento, facendoci sentire frammentati ed impotenti. E l’ego continua a cercare la chiave per ritornare dove desidera, nel conosciuto (anche se fonte di sofferenza), per di più aspettandosi che tutto cambi facilmente e rapidamente.

Ma sappiamo che non può essere così: questo è il momento di accettare ciò che stiamo vivendo, non è il momento di fare nulla, se non stare ed essere, aprendoci alla possibilità di creare una nuova versione di noi stessi, più autentica e allineata alla nostra anima, senza rimanere ancorati al nostro vecchio IO.

 

Lo scorso gennaio ho canalizzato un messaggio di Maria Maddalena, ma mi è stato suggerito di aspettare a condividerlo, di attendere il momento giusto; ed ora quel momento è arrivato, quindi vi lascio le sue parole:

 

“Amore. Solo l’amore può riempire un cuore vuoto, solo l’amore può alleggerire un cuore appesantito, solo l’amore può guarire un cuore ferito.

L’amore ci salverà.

Non importa quanta sofferenza abbiamo vissuto, quante pene abbiamo sofferto; se entriamo nell’amore aprendo completamente il nostro cuore e inebriandoci dell’amore più puro, esisterà solo il presente, solo l’amore, e tutto ciò che è stato scomparirà, sarà sanato.

L’amore ci nutre, ci riempie, ci dà sostegno. L’amore ci libera, ci dà libertà e leggerezza. L’amore ci dà presenza e concretezza. L’amore è tutto.

Entrate nel cuore, percepite e assaporate l’amore, lasciatevi inebriare dalla sua grandezza e potenza. E se fa male, se c’è ancora del dolore, ricordate che è solo uno spazio vuoto. Respirate, riempite questo spazio vuoto con il respiro divino, con l’amore, e tutte le barriere, tutte le maschere, tutte le protezioni cadranno. Esisterà solo l’amore; e nell’amore incontrerete la pace e la salvezza. Nell’amore incontrerete la Verità. E vivendo nell’amore, con amore, per l’amore e partendo dall’amore, potrete esprimere la vostra Verità più profonda, essere la vostra Verità, senza paure né limitazioni.

Permettete all’amore di espandersi e di riempire i vostri cuori, affinché tutti possiamo vivere il nostro proposito sacro, la nostra Verità; affinché tutti possiamo esprimere la nostra vera essenza.

Così sia, così è!”

 

Ahava, Francesca Zangrandi

25 Apr

Crisi e congiunzioni planetarie

Nella newsletter della settimana scorsa ho parlato di crisi visto che eravamo prossimi alla Pasqua, un momento in cui a livello trascendentale abbandoniamo le parti di noi che non ci corrispondono più per poterci manifestare nella nostra essenza più pura.

Però mi sono resa conto che effettivamente per molte persone questo è proprio un momento di crisi, lo vedo quotidianamente nel mio lavoro: chi è in crisi con sé stesso, non sa cosa fare della sua vita; chi è in crisi con il proprio compagno o compagna, chiedendosi se sia il caso di continuare o no la relazione; chi è in crisi lavorativa e si chiede se ciò che sta facendo sia o no ciò che desidera continuare a fare; ma potrei continuare con moltissimi altri esempi, perché ognuno ha la sua storia.

Partiamo dall’etimologia della parola “crisi” (credo che ormai l’abbiate capito che a me piace tanto!): deriva dal greco “krisis” che significa “scelta, decisione” e dal verbo “krino” che significa “separare, distinguere, cernere”, ricordandoci quindi che è il momento di fare delle scelte e decidere se passare da un vecchio schema ad uno nuovo.

E se prendiamo l’ideogramma cinese di “crisi”, vediamo che è composto da due sillabe, scritte ognuna con un carattere diverso: wēi (危), che significa “pericolo”, e (機/机), che significa “momento cruciale”, rimarcando anche qui che si tratta di un momento difficile che richiede una scelta risolutiva.

Quindi ciò che chiamiamo crisi è un momento cruciale della nostra vita in cui tutte le nostre certezze crollano facendoci vacillare, dandoci l’impressione che manchi il terreno sotto i nostri piedi e generando in noi uno stato di ansia apparentemente incomprensibile.

E in questo mese di aprile 2019 tutti gli astri ci hanno spinto e ci stanno spingendo a fare pulizia, a distruggere il vecchio e rinascere: oltre ai tre pianeti retrogradi (Giove, Saturno e Plutone), Plutone è congiunto al Nodo Sud in Capricorno (cosa non così frequente visto che capita ogni 17 anni) e la prossima settimana anche Saturno sarà congiunto al Nodo Sud in Capricorno (cosa ancora più rara che i due pianeti siano congiunti al Nodo Sud nello stesso periodo, il che rende questo momento abbastanza cruciale).

Plutone è il pianeta più lento e impiega ben 248 anni a compiere la sua rivoluzione, cioè il suo giro intorno allo zodiaco; è entrato nel segno del Capricorno nel 2008 (dove vi resterà fino al 2024) aprendo una porta che ci ha permesso di entrare in un luogo di grandi pulizie, soprattutto a livello di anima.

Plutone ha un’altissima vibrazione energetica, capace di distruggere tutto, creando le condizioni ideali per ripartire letteralmente da zero, attraverso una metamorfosi e una rigenerazione radicale. Il segno del Capricorno è governato da Saturno, pianeta del Karma, quindi Plutone, quando è entrato nel segno, ha iniziato una fase di pulizia karmica: di certo non un lavoro facile, visto che ci fa entrare nelle nostre ferite per sanarle direttamente alla radice; ma questo lavoro è stato ed è assolutamente necessario per innalzare le nostre frequenze e prepararci al salto dimensionale.

Sì, ci troviamo a vivere un periodo di grandi trasformazioni, spesso sofferte, ma credo che sia importante ricordare che, anche se ci destabilizza, la crisi ci porta in realtà anche ad una fase evolutiva: proprio perché ci porta ad un equilibrio instabile, siamo più propensi a trovare un nuovo modo per rapportarci con noi stessi e con gli altri, fino a raggiungere un nuovo equilibrio.

Infatti, la crisi passa per cinque tappe (ne parlerò più dettagliatamente nella newsletter di domani, quindi se non l’hai ancora fatto ma vuoi iscriverti, puoi cliccare qui), l’ultima delle quali è proprio il ristabilimento di un nuovo ordine, che si trova sempre ad un livello superiore di coscienza rispetto a quello iniziale.

Inoltre, dobbiamo tener presente che sia il Nodo Sud, sia Saturno che il segno del Capricorno, sono tutti associati al passato, alla famiglia e agli antenati, quindi potremmo trovarci a lavorare su questioni legate al lignaggio familiare o su aspetti personali che abbiamo ereditato, o ancora su abitudini profondamente radicate nella nostra anima e nella memoria karmica.

Infine, Saturno è considerato anche il pianeta delle responsabilità, quindi questo potrebbe essere proprio il momento perfetto per assumerci la responsabilità della nostra vita affinché possa prendere la direzione che sentiamo essere la migliore per noi.

Buone scelte,

Francesca Zangrandi

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