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21 Mar

Luna piena in Bilancia

Oggi è luna piena in Bilancia, ed è una luna molto particolare: questa luna piena avviene solo poche ore dopo l’equinozio, a meno di un giorno di distanza; l’ultima volta che avvenne fu nel 2000 e la prossima volta sarà nel 2030. Inoltre è una superluna, ed è la terza ed ultima di questo 2019. È pure la prima delle quattro lune piene che avvengono in questa stagione, tra l’equinozio di primavera ed il solstizio d’estate (generalmente sono solo tre), e pure la prossima luna piena, quella del prossimo 19 aprile, sarà sotto il segno della Bilancia.

Ma non è finita qui: generalmente la Pasqua si celebra la prima domenica dopo la prima luna piena che segue l’equinozio di primavera, ma quest’anno non sarà così, e la Pasqua si celebrerà dopo la prossima luna piena. Quindi ci sono tutte le carte in regola per essere una luna davvero speciale!

È pure iniziato il nuovo anno astrologico con l’entrata del Sole nel segno dell’Ariete, quindi siamo sotto tutti gli aspetti in un momento di grande rinascita e rinnovamento.

La Bilancia è un segno d’Aria ed è governata da Venere, mentre l’Ariete è un segno di Fuoco ed è governato da Marte. Questi due pianeti producono il movimento di attrazione e separazione che governa il mondo, rappresentando la passione con cui la forza creatrice crea il tutto.

Venere, la dea dell’amore, esprime affinità, unione, attrazione verso l’altro, caratteristiche che si manifestano nella relazione come capacità di fondersi con l’altro in un’esperienza creativa, in un atto creativo che porta a un’evoluzione, a un cambiamento rispetto a quello che le componenti della relazione erano prima. È l’energia dell’amore, dell’attrazione che ci richiama l’uno verso l’altro, che ci trasforma, che ci cambia, che dà vita a qualcosa di nuovo.

Marte, il nostro guerriero interiore, ci spinge invece ad agire, ci chiede di affermarci e mettere noi stessi prima degli altri; rappresenta la carica di energia vitale che si esprime attraverso il dinamismo e l’aggressività, nel senso più etimologico del termine, “andare verso” (dal latino “ad-gredior), quindi è colui che fa emergere la nostra parte animale ed istintiva, il coraggio e la determinazione.

Potremmo quindi dire che Marte e Venere rappresentano i due poli della stessa energia: tanto Venere rappresenta un’energia femminile e ricettiva, quanto Marte rappresenta una forza maschile e attiva. E Luna in Bilancia e Sole in Ariete ci parlano della contrapposizione io-noi, dare-ricevere, femminile-maschile.

La mediazione di questo conflitto permette un equilibrio interiore indispensabile per una corretta capacità di relazione e di incontro dell’altro, e richiede l’energia necessaria per sanare il conflitto interiorizzato tra l’io e l’altro da me, tra egoismo e altruismo, dato dall’avere un primo posto in cui mettere se stessi o gli altri. Perennemente alla ricerca dell’equilibrio, la Bilancia è in realtà consapevole che il vero equilibrio non si trova stando soli con se stessi, ma nella relazione con l’altro; e dato che l’esterno è solo un riflesso del mio interno, come posso mettere in relazione maschile e femminile dentro di me e trovare il giusto equilibrio tra i due?

Così come solo due persone integre possono dar vita ad una relazione autentica e veritiera, così noi solo se abbiamo integrato maschile e femminile dentro di noi possiamo sentirci in pace. Dobbiamo cercare l’integrazione di queste due parti, consapevoli che non sono opposte ma complementari, e che ognuna delle due ha bisogno della sua controparte per vivere  armoniosamente. È quindi ora di unire queste due parti in una danza melodiosa, che ci porta sempre più ad essere integri ed onesti con noi stessi.

Le energie del momento ci connettono con la Coscienza Cristica, tanto maschile che femminile. La Via della Coscienza Cristica è la via del Cuore: grazie al Cuore possiamo risvegliare il Cristo presente dentro di noi e ricordare che siamo esseri meravigliosi, infinita vibrazione in eterna trasformazione e in eterno movimento, pura coscienza e puro amore.

Siamo nel periodo dell’anno correlata all’elemento Fuoco, che è azione e ci insegna a fare le cose fisicamente, quindi è importante lavorare il compromesso, la volontà, la disciplina.

La parola “discepolo” deriva dal latino “discipulus”, che significa “allievo” e che a sua volta deriva da “discere”, ossia “apprendere”; quindi il termine “disciplina” si riferisce al seguire gli insegnamenti di un maestro, e quel maestro siamo noi stessi, pertanto lavorare la disciplina significa essere discepoli di noi stessi, senza cercare fuori quello che in realtà abbiamo già dentro.

Troviamo il nostro centro, entriamo nello spazio del cuore e lasciamoci sorprendere da quanto sta dentro di noi!

Buona luna piena, Francesca Zangrandi

1 Feb

Imbolc

Oggi, 1 febbraio, siamo giusto a metà tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera, e si celebra Imbolc, la festa della Dea Fanciulla.
Durante il solstizio d’inverno la Dea ha partorito il nuovo Sole-bambino ed ora, dopo la prima quarantena del puerperio, la sua energia è rinnovata: la Dea Fanciulla rappresenta il nuovo che rinasce dal vecchio, è la luce dopo le tenebre.

In natura è il momento in cui si cominciano a notare i primi segni della vita che ritorna: le ore di luce aumentano ogni giorno, cominciano ad apparire i primi fiori ed inizia a scorrere la prima acqua che arriva dallo scioglimento della neve; la vita giace ancora dormiente nei semi della Terra e nelle radici delle piante e degli alberi (uno dei significati della parola “Imbolc” è proprio ” nel ventre” – della Madre Terra), ma viene stimolata e accelerata dal tocco della Dea Fanciulla. Un altro significato della parola”Imbolc” è “latte di pecora”: infatti questo è il momento in cui nascono i primi agnellini dell’anno e il primo latte della pecora segnala il fiorire della nuova vita.
E questi segnali di rinnovata energia li notiamo anche in noi stessi: infatti, la nostra attenzione inizia a dirigersi verso l’esterno ed iniziamo a sognare e nutrire nuove idee, nuovi concetti e nuovi modi di pensare; la nuova energia ci aiuta a liberare la mente e a focalizzare bene dove dirigere i nostri passi.

Imbolc è una delle quattro feste celtiche dette “feste del fuoco”: l’accensione rituale di fuochi e falò ne costituisce la caratteristica essenziale, in quanto è il periodo della luce crescente (più tardi, con il cristianesimo divenne la Candelora, la festa delle candele, per celebrare la purificazione della Vergine Maria e la presentazione di Gesù al Tempio, avvenuta quaranta giorni dopo la sua nascita).

In questa festa del fuoco, i Celti celebravano Brigid (conosciuta con diversi nomi: Brid, Bride, Bridie, Brighid, Brigida, Brigantia…): in origine era la Dea universale (Fanciulla, Amante, Madre e Crona), ma nel corso del tempo è stata associata in particolare con l’aspetto della Dea Fanciulla. Il suo nome proviene dalla radice “breo” (fuoco) ed è la triplice Dea del Fuoco: è il fuoco dell’ispirazione, la Musa, la Dea della poesia (poesia deriva da “poesis”, creazione); è la Dea del focolare; ed è la Dea della forgiatura, la Signora dell’Alchimia che ci apre le porte per entrare in contatto con il Fuoco della Vita (con il cristianesimo si convertì in Santa Brigida).

Il fuoco è l’elemento per eccellenza della trasmutazione, quindi possiamo chiedere a Brigid che ci aiuti a rivelare l’oro della nostra anima, affinché possiamo esprimere la nostra voce autentica.
Felice Imbolc, Francesca Zangrandi

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