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1 Mag

Maria Maddalena ci parla dell’amore

La settimana scorsa nella newsletter (se non sei iscritto e vuoi farlo, puoi cliccare qui) ho parlato delle cinque fasi che caratterizzano una crisi, approfondendo soprattutto le prime due fasi, in quanto sono strettamente relazionate con il momento che stiamo vivendo: lo scorso 24 aprile Plutone, associato ad Ade, il dio del mondo sotterraneo, è entrato in moto retrogrado e il 30 aprile anche Saturno; per di più i due sono congiunti con il Nodo Sud nel segno del Capricorno, ed ho scoperto che questo non succedeva dall’anno 894… Come a dire che veramente ci troviamo in un momento storico più unico che raro!

 

Quando Plutone è retrogrado, ci spinge ad immergerci senza paura nelle profondità del passato e lasciar andare tutto ciò che è stato, siamo stati e ci è appartenuto, per avvicinarci alla nostra verità più autentica, mentre Saturno retrogrado ci aiuta nell’essere più consapevoli sia delle nostre forze, sia di appartenere al pianeta.

Sia Saturno che Plutone sono pianeti legati al karma: il termine “karma” viene dal sanscrito “karman” che significa “azione, operazione”; nella religione e filosofia indiana indica il frutto delle azioni compiute , ossia ad ogni azione corrisponde un’azione di riflesso. Quindi non necessariamente ha un’accezione negativa (anche se molta gente utilizza questo termine come se si trattasse di un peccato commesso che richiede una punizione divina); piuttosto potremmo dire che il karma è un complesso di situazioni che risponde alla legge di causa-effetto e che quindi ci creiamo noi stessi con il nostro operato.

 

Stiamo tutti vivendo un momento di grandi trasformazioni, probabilmente a momenti ci sentiamo anche mancare la terra sotto i piedi, ma ricordiamoci che facciamo parte di un piano più grande di noi, e che la nostra anima ha scelto di incarnarsi proprio in questo periodo storico per un motivo, quindi non dobbiamo aver paura, ma affidarci e fidarci.

Quanto più cerchiamo di resistere al cambiamento, afferrandoci disperatamente al conosciuto, tanto più sarà doloroso il processo, come se venissimo sradicati brutalmente invece che fluire semplicemente.

 

Come detto nella scorsa newsletter, nelle prime due fasi della crisi l’ego non vuole cambiare, né morire, vuole solamente che le cose tornino ad essere come le conosceva, facendoci quindi resistere con dolore e sofferenza ad ogni cambiamento, facendoci sentire frammentati ed impotenti. E l’ego continua a cercare la chiave per ritornare dove desidera, nel conosciuto (anche se fonte di sofferenza), per di più aspettandosi che tutto cambi facilmente e rapidamente.

Ma sappiamo che non può essere così: questo è il momento di accettare ciò che stiamo vivendo, non è il momento di fare nulla, se non stare ed essere, aprendoci alla possibilità di creare una nuova versione di noi stessi, più autentica e allineata alla nostra anima, senza rimanere ancorati al nostro vecchio IO.

 

Lo scorso gennaio ho canalizzato un messaggio di Maria Maddalena, ma mi è stato suggerito di aspettare a condividerlo, di attendere il momento giusto; ed ora quel momento è arrivato, quindi vi lascio le sue parole:

 

“Amore. Solo l’amore può riempire un cuore vuoto, solo l’amore può alleggerire un cuore appesantito, solo l’amore può guarire un cuore ferito.

L’amore ci salverà.

Non importa quanta sofferenza abbiamo vissuto, quante pene abbiamo sofferto; se entriamo nell’amore aprendo completamente il nostro cuore e inebriandoci dell’amore più puro, esisterà solo il presente, solo l’amore, e tutto ciò che è stato scomparirà, sarà sanato.

L’amore ci nutre, ci riempie, ci dà sostegno. L’amore ci libera, ci dà libertà e leggerezza. L’amore ci dà presenza e concretezza. L’amore è tutto.

Entrate nel cuore, percepite e assaporate l’amore, lasciatevi inebriare dalla sua grandezza e potenza. E se fa male, se c’è ancora del dolore, ricordate che è solo uno spazio vuoto. Respirate, riempite questo spazio vuoto con il respiro divino, con l’amore, e tutte le barriere, tutte le maschere, tutte le protezioni cadranno. Esisterà solo l’amore; e nell’amore incontrerete la pace e la salvezza. Nell’amore incontrerete la Verità. E vivendo nell’amore, con amore, per l’amore e partendo dall’amore, potrete esprimere la vostra Verità più profonda, essere la vostra Verità, senza paure né limitazioni.

Permettete all’amore di espandersi e di riempire i vostri cuori, affinché tutti possiamo vivere il nostro proposito sacro, la nostra Verità; affinché tutti possiamo esprimere la nostra vera essenza.

Così sia, così è!”

 

Ahava, Francesca Zangrandi

17 Apr

Aprire il cuore

Generosa e poderosa,
leggera ma risonante,
accompagni i nostri passi
e sostieni i nostri cuori.
Le tue parole risuonano in me:
“Aprite il cuore, apritevi all’amore,
e lasciate che la vostra luce si espanda nel mondo,
trasformandolo e innalzando la sua vibrazione.
Non abbiate paura,
già non è più tempo di dolore e sofferenza.
L’amore è qui, solo dovete aprirvi ad esso
e viverlo pienamente.
Io e tutti coloro che fanno parte della spirale della rosa mistica
siamo qui per sostenervi e appoggiarvi in questo passaggio.
Lasciate cadere le maschere, le corazze,
i muri protettivi che avete costruito intorno a voi e al vostro cuore,
e lasciate filtrare la luce che brilla dentro di voi,
lasciatela uscire ed illuminate il mondo.”
Grazie Maria Maddalena per accompagnarci.
Francesca Zangrandi
20 Gen

Luna piena in Leone ed eclissi lunare totale

Domani mattina ci sarà luna piena in Leone, accompagnata dalla prima ed unica eclissi lunare totale dell’anno (la prossima sarà a maggio 2021); e per di più sarà una Superluna in quanto sarà al perigeo, nel punto di minima distanza dalla Terra.

Durante l’eclissi lunare la Terra si trova tra il Sole e la Luna, impedendo così al Sole di illuminare la Luna; e quando l’eclissi lunare è totale, Sole, Terra e Luna sono perfettamente allineati, di modo che la Terra copre completamente la Luna.
Questa eclissi in un certo modo va a chiudere un ciclo energetico che era iniziato il 21 agosto 2017 con l’eclissi solare totale nel segno del Leone, ossia ci chiede di lavorare ad un livello diverso, più profondo, aprendoci completamente alla nostra essenza.

Il termine “essenza”, secondo la concezione aristotelica, significa “ciò per cui una certa cosa è quello che è, e non un’altra cosa”.
Infatti è ora di riconoscere, esprimere e manifestare la nostra vera essenza. L’insegnamento del Leone ci parla di identità e unicità: vuole che ci sentiamo legittimati ad essere noi stessi, che ci esprimiamo liberamente e che condividiamo noi stessi con il mondo.

Quindi è ora di lasciar andare la personalità, demolendo il castello di illusioni che abbiamo costruito nel tempo e dando spazio alla nostra essenza affinché possa esprimersi in totale libertà. Lasciandola libera ci fonderemo con il tutto, sentiremo la connessione con altre anime, il legame con tutte le forme di vita (tra l’altro per gli indiani d’America la Madre Clan di questo ciclo lunare è Parla con le Relazioni, madre della natura, che ci insegna a comprendere i linguaggi non detti della natura).

E più vivremo la nostra essenza, più ci sentiremo nuovi; ma allo stesso tempo percepiremo che l’essenza non è nuova, in quanto è sempre stata dentro di noi. Ed esprimendo la nostra essenza, vivremo nel cuore ed entreremo nell’armonia dell’universo.
La nostra essenza è l’espressione della luce che tutto contiene, dell’amore che tutto manifesta, quindi prepariamoci a vivere nell’amore, con l’amore, per l’amore e dall’amore.
Buona luna piena, Francesca Zangrandi

30 Dic

I dodici giorni di Natale: giorno 5

Oggi, 30 dicembre, la dedicazione viene fatta al Leone, segno di fuoco dominato dal Sole. La simbologia legata al Leone è la raccolta dei frutti maturi, la pienezza dello splendore vitale, la vita e la luce nella sua manifestazione più potente: è il momento in cui ci si gode il raccolto, il successo conseguito, la pienezza e l’abbondanza.
Il Leone sente in sé il dovere di procreare, ma ne approfitta per renderlo un gioco, un piacere, come del resto fa con ogni sua passione, che tramuta in puro e semplice divertimento. Il Leone porta sulla Terra il potere dell’amore, quindi tutte le nostre attività dovrebbero essere motivate da questo potere: ogni pensiero dovrebbe essere radiante d’amore, ogni parola vibrante d’amore, ogni azione abbellita dall’amore.

Il discepolo relazionato con il Leone è Giuda (Iscariota): Giuda rappresenta la personalità e Giovanni lo spirito; Giuda, dopo aver tradito il Cristo, si tolse la vita, ricordandoci che la personalità deve sempre scemare affinché lo spirito possa diventare forte. Da Paolo ammonisce gli aspiranti alla Via Cristica a “svestirsi dell’uomo vecchio e ad indossare l’uomo nuovo”: quando la personalità diventa subordinata allo spirito, la passionale natura inferiore dell’uomo (costituita interamente dalla vita personale che è transitoria e deve, di conseguenza, morire come ha fatto Giuda) è sostituita dall’amorevole natura superiore simbolizzata da Giovanni, il discepolo che non conobbe mai la morte e che fu, dei dodici immortali, il più vicino al cuore del Maestro.
Nel corpo il centro relazionato con il Leone è il cuore: quando questo centro sviluppa il suo latente potere divino, diventa sempre più forte e luminoso, fino a che la sua radiosità sarà quella di una stella splendente.

Il pensiero biblico su cui possiamo meditare oggi è: “L’amore è il (pieno) compimento della legge” (Rm 13,10)
L’amore è la regola che riassume tutte le altre regole, è il segreto della vita: non possiamo offrire nulla di più importante dell’amore nella nostra vita; è questo il vero linguaggio universale, l’idioma che ci consente di esprimerci con tutti, in qualsiasi parte del mondo ci troviamo, perché l’espressività silenziosa dell’amore ci consente di essere compresi da tutti. L’amore è l’autentica energia della vita che muove il mondo.
Ahava, Francesca Zangrandi

29 Dic

I dodici giorni di Natale: giorno 4

Oggi, 29 dicembre, la dedicazione viene fatta al Cancro, segno ricco di vitalità, gioioso, emotivo, con una voglia di mettere al mondo la vita.
Il polline sparso dai Gemelli cede il passo alla trasformazione del fiore in frutto, e i frutti per crescere hanno bisogno di protezione e nutrimento, caratteristiche della Madre. E infatti il Cancro mantiene per la Terra il modello cosmico di esaltazione del divino principio femminile in tutta la creazione; è la casa della gloriosa Madre del Mondo, della Grande Madre, riconosciuta e venerata in tutte le religioni del mondo.
L’Ariete ha a che fare con la vita, il Toro con la forma, i Gemelli con la mente e il Cancro con l’anima, intesa come rivelatrice della verità. Quindi, sotto il segno del Cancro, siamo spinti a ricercare con costanza e fiducia la luce, anche se non è ancora stata vista qui sulla terra.

Il discepolo relazionato con il Cancro è Natanaele, un mistico in cui non vi è falsità.
Nel corpo il centro relazionato con il Cancro è il plesso solare, a volte indicato come “il sole nello stomaco”: questo centro è connesso principalmente con lo sviluppo spirituale di ognuno di noi, e se è allineato con lo spirito, il principio femminile ci collega alla nostra natura divina.

Il pensiero biblico su cui possiamo meditare oggi è: “Ma se noi camminiamo nella luce, come Egli è nella luce, noi siamo in comunione gli uni con gli altri” (1Gv 1,7)
“Camminare nella luce” io lo sento come “aprirsi all’amore”, e quindi, aprendoci all’amore, siamo in comunione fraterna con l’infinito creato e dispensiamo amore nutrendo gli altri ed anche noi stessi, visto che l’amore è un sintonizzarci con noi stessi. L’amore ci chiede di dedicarci con passione a noi stessi, alla nostra vita interiore; aprire il cuore significa essere allineati e fedeli a noi stessi, e quando siamo nello spazio del cuore sentiamo qual è la nostra verità e riusciamo ad entrare in relazione con noi stessi e gli altri.
Ahava, Francesca Zangrandi

27 Dic

I dodici giorni di Natale: giorno 2

Oggi, 27 dicembre, la dedicazione viene fatta al segno del Toro, simbolo della terra, della fecondità. La stabilità è la caratteristica dell’elemento Terra e viene inequivocabilmente manifestata dal Toro.
L’energia è quella della crescita lenta e progressiva, del nutrimento generoso ed abbondante: dopo lo slancio vitale dell’Ariete, il germoglio appena spuntato comincia a crescere ed ha bisogno di tempo, calma e tranquillità; necessita di stabilità e sicurezza per far crescere le radici.

Nella mitologia egiziana il segno del Toro era simboleggiato da Osiride ed Iside: il bue Api, consacrato al Sole-Osiride, portava tra le corna la mezzaluna-Iside. Anche nel pantheon indù Shiva sta a cavallo di un toro che porta una mezzaluna tra le corna; ed effettivamente l’ideogramma del segno è formato proprio da un cerchio (sole) sormontato da un semicerchio (falce di luna).
Il Toro riversa sulla Terra amore e armonia, tenendo come costante riferimento l’umiltà, quindi questo archetipo ci esorta a fare di noi stessi un perfetto canale per ricevere e trasmettere armonia e amore in tutte le esperienze della vita, a prescindere dall’emozione che le accompagna (che sia di gioia o dolore, esaltazione o depressione).

Il discepolo relazionato con il Toro è Andrea, la cui caratteristica distintiva è l’umiltà. Questa è uno degli attributi più importanti che dovremmo coltivare visto che quando è sviluppata ad un alto grado diviene un grande potere animico.
Nel corpo il centro relazionato con il Toro è la gola, attraverso la quale è possibile pronunciare la divina parola creatrice.

Il pensiero biblico su cui possiamo meditare oggi è: “Colui che dimora nell’amore, dimora in Dio” (1Gv 4,16)
L’amore è la sola forza in grado di cambiare i nostri cuori e quelli dell’umanità intera, rendendo proficue e benefiche tutte le relazioni (tra uomini e donne, tra ricchi e poveri, tra culture e civiltà).
Ahava, Francesca Zangrandi

22 Dic

Luna piena in Cancro

Oggi è luna piena in Cancro, l’ultima luna piena dell’anno, che chiude il 2018 così come lo iniziò (il 2 gennaio scorso abbiamo avuto la prima luna piena dell’anno, e proprio sotto il segno del Cancro).

Il Cancro è un segno cardinale d’acqua, governato dalla luna; i giorni in cui la luna si trova in Cancro appartengono all’elemento acqua e le emozioni e i sentimenti assumono più forza, predominando sulla razionalità, quindi siamo portati ad esprimere i nostri lati più sensibili e romantici, e ad essere più introspettivi.
Il Cancro è il segno per eccellenza del femminile e ci aiuta a ritornare alla Madre, ossia ad essere la madre di noi stessi e prenderci cura di noi stessi. Il Cancro ci prepara all’amore, insegnandoci ad amare incondizionatamente noi stessi e gli altri.

E questa luna piena non solo chiude l’anno in corso, ma ci prepara anche a ciò che verrà: cade a zero gradi del Cancro, e rappresentando lo zero un portale dimensionale, significa che potremo sperimentare infinite possibilità ed opportunità. In qualche modo ci apre la porta a un nuovo ciclo di evoluzione che svilupperemo nei prossimi anni con la serie di eclissi nel Cancro (per tutto il 2019 e parte del 2020 tutti i cicli lunari nel Cancro saranno accompagnati da eclissi).

Quindi facciamoci accompagnare da questa energia cancerina nel vivere con coraggio anche la nostra vulnerabilità e nell’aprire con fiducia il nostro cuore.
Buona luna piena, Francesca Zangrandi

29 Nov

Oggi 29 novembre 2018

Oggi, 29 novembre 2018, è un altro giorno 11/11/11 (2+9=11; 11=11; 2+0+1+8=11) e siamo alla retta finale del portale galattico del Grande Amore.
È ora di attraversare i veli dell’illusione e condurre un nuovo modo di vivere, passando dalla dualità all’unità, e rendendoci conto che siamo tutti parte dell’Uno e che tutto è sacro.
Apriamo il cuore, arrendiamoci all’Amore, incorporiamolo e magnetizziamolo.
Ahava, Francesca Zangrandi
27 Apr

Lettura Aura

La lettura dell’Aura nasce da un amore profondo per tutto ciò che è luce, energia e vita. Attraverso le letture dell’Aura scoprirete come il vostro corpo, la mente, le emozioni e lo spirito siano correlati tra loro, e come la vostra anima desideri ardentemente esprimersi proprio attraverso la vostra personalità, che talvolta, razionalmente, cercate di soffocare. Attraverso la lettura dell’Aura si possono vedere: lo stato energetico del corpo, le emozioni ed eventuali blocchi nell’esprimere la propria emotività, le strutture e gli schemi a livello mentale che impediscono di vedere le varie situazioni della vita sotto prospettive diverse, blocchi emotivi legati a memorie infantili o a traumi della vita non ancora superati, il livello spirituale, i ricordi legati a vite passate che possono condizionare a livello emotivo e mentale la vita presente. La lettura dell’aura è uno strumento che può consapevolizzare le persone ed aiutarle nel percorso di evoluzione.

Con GIOVANNA CALIARO: dal 1989 ha iniziato la sua attività di lettura dell’Aura. Da alcuni anni lavora con gruppi sportivi agonistici con discreti risultati sia nel campo della visual imagery e meditazione, sia nel massaggio aurico. È Master Reiki, conoscitrice della simbologia Karuna Reiki, della simbologia Maya, della cristalloterapia e dell’aromaterapia.

SU APPUNTAMENTO all’indirizzo mail info@quintadimensione.net

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