Tag: Acquario

4 Feb

Luna nuova in Acquario

Oggi è luna nuova in Acquario, segno d’Aria.
In alcune culture il ciclo lunare del mese di febbraio viene chiamato “luna immacolata”, dal latino “immaculatus”, “in-macula”, che significa senza macchia o non trasformato. La Dea Fanciulla non ha ancora partorito e porta nel grembo il seme della trasformazione.
Infatti l’Acquario è un segno che invita a intraprendere una nuova direzione e fornisce una nuova visione delle cose: è tradizionalmente raffigurato con un uomo che porta un’anfora (a volte due) da cui viene versata a terra dell’acqua, simbolo di benedizione e protezione. È ancora inverno e fa freddo, ma le giornate si allungano; la terra è ancora spoglia, ma presto darà i suoi primi segni di rinascita; e l’annuncio della rinascita primaverile fa dell’Acquario un segno proiettato verso il futuro, portato a creare e a fare progetti.

Sole, Luna e Mercurio sono congiunti nel segno dell’Acquario, il quale è dominato da due pianeti, Saturno e Urano, che aprono la porta verso la dimensione più profonda del nostro essere. Come la natura in questo momento è completamente ritirata in se stessa a contemplare i suoi tesori nascosti da portare poi alla luce al momento opportuno, così l’energia di Saturno e Urano si manifesta in noi: alla preparazione e concentrazione di Saturno segue l’azione e manifestazione di Urano, e così via in un’alternanza necessaria alla realizzazione del nostro potenziale presente già dalla nascita e dormiente finché non lo risvegliamo.
Siamo quindi chiamati a metterci in gioco e a dar voce alle nostre idee affinché prendano forma e si concretizzino.

Urano sta terminando la sua permanenza nel segno dell’Ariete, e con la prossima luna nuova di marzo entrerà nel segno del Toro, dove rimarrà per sette anni, rivoluzionando la base della nostra sicurezza materiale e il rapporto che abbiamo con le nostre risorse e i nostri mezzi.
Urano in Toro ci spinge a un cambio radicale di valori: Urano ha la stessa origine etimologica di “uragano” ed è proprio questa l’immagine che evoca. La radice “ur” è molto antica: Ur era il nome di un’antica città mesopotamica (nell’odierno Iraq meridionale) del 3000 a.C. la cui scoperta ha rivelato al mondo gli splendori della civiltà sumerica e babilonese.
Ur è anche la seconda lettera delle Rune: in tutte le versioni runiche, tranne quella nordica antica, questa runa è simbolo della forza primitiva, che appare nelle sembianze di un animale selvaggio, ormai estinto, detto uro (Bos primigenius). Analogamente alle qualità dell’uro, ur incarna la forza indomita, la perseveranza e la resistenza vitale che sono nascoste dietro al potenziale creativo.

Quindi apriamoci a una nuova visione della nostra realtà; volgiamo lo sguardo verso il futuro e prepariamoci a riallinearci con i nostri desideri e la nostra vera natura.
Buona luna nuova, Francesca Zangrandi

5 Gen

I dodici giorni di Natale: giorno 11

Oggi, 5 gennaio, la definizione viene fatta all’Acquario, segno d’Aria che richiama il vento freddo del periodo più rigido dell’anno, quando il seme giace sotto la terra, trasformandosi e radicandosi in attesa di uscire e sbocciare in primavera.
L’Acquario mantiene sulla Terra un modello cosmico che incarna la fratellanza con tutti gli uomini e l’amicizia che include tutto il genere umano e abbraccia il mondo intero. Tramite la benevolenza influenza dell’Acquario, l’amore diventerà la forza motivante in tutto ciò che vive; in quel giorno felice, un’umanità emancipata dimostrerà, come San Paolo profetizzò, che “l’amore è il pieno compimento della legge”, ossia ogni legge sarà fondata sull’amore e l’amore, quindi, porterà il compimento di ogni legge. Pertanto, oggi potremmo mettere in pratica questo ideale attraverso i nostri comportamenti.

Il discepolo relazionato con l’Acquario è Matteo, il ricco pubblicano e peccatore che, quando udì la voce del Signore, lasciò tutto e lo seguí lietamente; egli rinunciò a tutti i possedimenti temporali, e per questo ricevette in seguito un meraviglioso compenso nella forma di una realizzazione spirituale, che trovò espressione nel Vangelo immortale che porta il suo nome.
Nel corpo il centro relazionato con l’Acquario sono le gambe, le due colonne del corpo-tempio umano, quindi possiamo visualizzarle coordinate e simmetriche nella forma.

Il pensiero biblico su cui possiamo meditare oggi è: “Voi siete miei amici” (Giovanni 15,4)
La parola “amico” viene dal latino “amicus”, che ha la stessa radice di “amare”.
L’amore è ciò che ci ridarà la capacità di aprire il nostro cuore alla vita e di essere quindi allineati e fedeli a noi stessi.
Ahava, Francesca Zangrandi

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