Tag: Ariete

5 Apr

Luna nuova in Ariete

Oggi è luna nuova in Ariete, segno che porta con sé il momento e l’energia del risveglio, la nascita, l’inizio, il principio: è Ariete il germoglio che spunta, la nascita di un’idea o di un sentimento, l’avvio di una azione e tutto ciò che concerne la prima fase di qualcosa.

Quindi questa luna nuova ci porta nuova energia, ci spinge all’azione invitandoci a prendere il controllo della nostra vita: quali sono i nostri sogni? Quali sono i cambiamenti che vogliamo realizzare nella nostra vita? Cosa vogliamo fare e dove vogliamo andare, indipendentemente dagli altri? E non facciamoci sopraffare dalla paura: se il germoglio rimuginasse sul momento “giusto” per rinascere, l’inverno potrebbe durare in eterno, quindi inevitabilmente deve arrivare il momento in cui l’azione deve prevalere sul timore, altrimenti la stasi frenerebbe qualsiasi movimento verso l’evoluzione.

È quindi questo il momento di agire, di lavorare il nostro coraggio: la parola “coraggio” deriva dal latino “coratĭcum” o anche “cor habeo”, aggettivo derivante dalla parola composta “cor”, “cordis” (cuore) e dal verbo “habere” (avere), quindi possiamo tradurla come “avere cuore”.

Igor Sibaldi ci fa anche notare che, al pari di molte altre parole che finiscono per “aggio”, la parola “coraggio” indica un agire che abbia un preciso scopo (ad esempio “atterraggio” è il giungere a terra e “ancoraggio” è l’ancorarsi) ed anche l’ampiezza di qualcosa (ad esempio per “voltaggio”, “amperaggio”, ecc…); e ci suggerisce quindi che “coraggio” significa fare cose che ci rivelino, soprattutto a noi stessi, il nostro cuore, la nostra autenticità.

In medicina cinese il coraggio di agire e la determinazione sono connesse all’elemento Legno, e in particolare all’energia di Vescica Biliare, il viscere correlato al Fegato (non a caso quando ci riferiamo ad una persona coraggiosa diciamo che “ha fegato”).

La natura del Legno richiede la libera espressione di sé, rifiutando ogni contenimento e costrizione. Dal punto di vista psichico, il Legno si esprime con la capacità di progettare, sviluppare idee con entusiasmo ed ispirazione creativa, coraggio ed ambizione. A livello emotivo, invece, il Legno si esprime come visione, direzione e canalizzazione di energie: l’energia del Legno concepisce un obiettivo e mette in atto il seme della visione.

Fegato e Vescica Biliare in medicina cinese rappresentano la nostra capacità di azione nella vita; più precisamente, rappresentano la mente e il braccio: il Fegato si incarica del progetto, mentre la Vescica Biliare si incarica della sua realizzazione pratica.

Se l’energia del movimento Legno non è in equilibrio, però, potremmo non essere in grado di prendere decisioni, non avere iniziative, non essere motivati; o al contrario, potremmo essere impulsivi e sconsiderati. Quindi, in tutti i suddetti casi, sarebbe opportuno equilibrare un po’ l’energia del Legno (qui alcuni spunti).

Questa luna nuova ci parla di identità, di essere noi stessi, di avere il coraggio di manifestarci come siamo in realtà; ci chiede di agire, e questo necessariamente ci richiede un processo di individuazione.

In “Tipi psicologici” C.G. Jung scrisse: “L’individuazione è in generale il processo di formazione e di caratterizzazione dei singoli individui, e in particolare lo sviluppo dell’individuo psicologico come essere distinto dalla generalità, dalla psicologia collettiva. L’individuazione è quindi un processo di differenziazione che ha per meta lo sviluppo della personalità individuale.”, quindi l’individuazione è ciò che siamo chiamati a fare al fine di sviluppare la nostra personalità individuale e differenziarci dagli altri, diventando unici.

Chi siamo? Cosa vogliamo davvero? Come possiamo passare all’azione e realizzarlo? Questo è il momento di trovare la nostra voce autentica ed esprimere la nostra verità.

Felice luna nuova, Francesca Zangrandi

21 Mar

Luna piena in Bilancia

Oggi è luna piena in Bilancia, ed è una luna molto particolare: questa luna piena avviene solo poche ore dopo l’equinozio, a meno di un giorno di distanza; l’ultima volta che avvenne fu nel 2000 e la prossima volta sarà nel 2030. Inoltre è una superluna, ed è la terza ed ultima di questo 2019. È pure la prima delle quattro lune piene che avvengono in questa stagione, tra l’equinozio di primavera ed il solstizio d’estate (generalmente sono solo tre), e pure la prossima luna piena, quella del prossimo 19 aprile, sarà sotto il segno della Bilancia.

Ma non è finita qui: generalmente la Pasqua si celebra la prima domenica dopo la prima luna piena che segue l’equinozio di primavera, ma quest’anno non sarà così, e la Pasqua si celebrerà dopo la prossima luna piena. Quindi ci sono tutte le carte in regola per essere una luna davvero speciale!

È pure iniziato il nuovo anno astrologico con l’entrata del Sole nel segno dell’Ariete, quindi siamo sotto tutti gli aspetti in un momento di grande rinascita e rinnovamento.

La Bilancia è un segno d’Aria ed è governata da Venere, mentre l’Ariete è un segno di Fuoco ed è governato da Marte. Questi due pianeti producono il movimento di attrazione e separazione che governa il mondo, rappresentando la passione con cui la forza creatrice crea il tutto.

Venere, la dea dell’amore, esprime affinità, unione, attrazione verso l’altro, caratteristiche che si manifestano nella relazione come capacità di fondersi con l’altro in un’esperienza creativa, in un atto creativo che porta a un’evoluzione, a un cambiamento rispetto a quello che le componenti della relazione erano prima. È l’energia dell’amore, dell’attrazione che ci richiama l’uno verso l’altro, che ci trasforma, che ci cambia, che dà vita a qualcosa di nuovo.

Marte, il nostro guerriero interiore, ci spinge invece ad agire, ci chiede di affermarci e mettere noi stessi prima degli altri; rappresenta la carica di energia vitale che si esprime attraverso il dinamismo e l’aggressività, nel senso più etimologico del termine, “andare verso” (dal latino “ad-gredior), quindi è colui che fa emergere la nostra parte animale ed istintiva, il coraggio e la determinazione.

Potremmo quindi dire che Marte e Venere rappresentano i due poli della stessa energia: tanto Venere rappresenta un’energia femminile e ricettiva, quanto Marte rappresenta una forza maschile e attiva. E Luna in Bilancia e Sole in Ariete ci parlano della contrapposizione io-noi, dare-ricevere, femminile-maschile.

La mediazione di questo conflitto permette un equilibrio interiore indispensabile per una corretta capacità di relazione e di incontro dell’altro, e richiede l’energia necessaria per sanare il conflitto interiorizzato tra l’io e l’altro da me, tra egoismo e altruismo, dato dall’avere un primo posto in cui mettere se stessi o gli altri. Perennemente alla ricerca dell’equilibrio, la Bilancia è in realtà consapevole che il vero equilibrio non si trova stando soli con se stessi, ma nella relazione con l’altro; e dato che l’esterno è solo un riflesso del mio interno, come posso mettere in relazione maschile e femminile dentro di me e trovare il giusto equilibrio tra i due?

Così come solo due persone integre possono dar vita ad una relazione autentica e veritiera, così noi solo se abbiamo integrato maschile e femminile dentro di noi possiamo sentirci in pace. Dobbiamo cercare l’integrazione di queste due parti, consapevoli che non sono opposte ma complementari, e che ognuna delle due ha bisogno della sua controparte per vivere  armoniosamente. È quindi ora di unire queste due parti in una danza melodiosa, che ci porta sempre più ad essere integri ed onesti con noi stessi.

Le energie del momento ci connettono con la Coscienza Cristica, tanto maschile che femminile. La Via della Coscienza Cristica è la via del Cuore: grazie al Cuore possiamo risvegliare il Cristo presente dentro di noi e ricordare che siamo esseri meravigliosi, infinita vibrazione in eterna trasformazione e in eterno movimento, pura coscienza e puro amore.

Siamo nel periodo dell’anno correlata all’elemento Fuoco, che è azione e ci insegna a fare le cose fisicamente, quindi è importante lavorare il compromesso, la volontà, la disciplina.

La parola “discepolo” deriva dal latino “discipulus”, che significa “allievo” e che a sua volta deriva da “discere”, ossia “apprendere”; quindi il termine “disciplina” si riferisce al seguire gli insegnamenti di un maestro, e quel maestro siamo noi stessi, pertanto lavorare la disciplina significa essere discepoli di noi stessi, senza cercare fuori quello che in realtà abbiamo già dentro.

Troviamo il nostro centro, entriamo nello spazio del cuore e lasciamoci sorprendere da quanto sta dentro di noi!

Buona luna piena, Francesca Zangrandi

26 Dic

I dodici giorni di Natale: giorno 1

Abbiamo appena passato il Natale, estremamente potente da un punto di vista spirituale ed esoterico. Si crede però che il 25 di dicembre la festa spirituale del solstizio d’inverno si completi, ed invece segna solo l’inizio di un periodo di profonda importanza: questo periodo è l’intervallo dei dodici giorni tra Natale e l’Epifania.

Questi dodici giorni santi, oltre a rappresentare i dodici mesi dell’anno (in passato erano anche una predizione di come sarebbe stato l’anno successivo), sono anche legati ai dodici spiriti Totem (che rivestono gli archetipi dei dodici segni zodiacali e che lavorano orchestrati dal Cristo, il tredicesimo), i dodici discepoli e i dodici centri spirituali attraverso i quali le dodici forze operano nel corpo umano.
L’energia del solstizio d’inverno continua, anche se con intensità decrescente, e possiamo utilizzare questi dodici giorni per recuperare il contatto con la luce e rinnovarci spiritualmente. Infatti il numero 12 è il simbolo della prova iniziatica che permette di passare da un piano ordinario ad un piano superiore, sacro (dopo il 12 viene infatti il 13, numero della trasmutazione, l’Alchimista).
E la dodicesima lettera dell’alfabeto ebraico è Lamed, la quale esprime la certezza o la forza di credere che vi sia un oltre e nuove possibilità, nuovi mondi da scoprire (nel domani, dentro di noi e negli altri); e il valore numerico di Lamed è il 30, che corrisponde all’età in cui Gesù di Nazareth iniziò il suo apostolato, segnando così un nuovo cammino, una nuova via.

Oggi, 26 dicembre, la dedicazione viene fatta all’Ariete, il segno dell’inizio, quello che avvia le cose e le origina (per questo motivo viene paragonato alla nascita).
L’Ariete introduce il nuovo anno solare ed è denominato il segno della coscienza risorta: egli vede il divino in tutto e colui che ha raggiunto questo stato di coscienza vede e conosce solo il divino in tutte le persone, cose, circostanze, condizioni ed eventi; quindi oggi ci chiede di vedere solo la parte divina della vita.

Il discepolo relazionato con l’Ariete è Giacomo, fratello di Giovanni. Egli fu il primo a rispondere alla chiamata per il discepolato e il primo a calcare il sentiero del martirio: fu un vero pioniere spirituale.
Nel corpo il centro relazionato con l’Ariete è la testa, quindi possiamo visualizzare la nostra con tutte le sue parti risvegliate, illuminate e perfettamente efficienti.

Il pensiero biblico su cui possiamo meditare oggi è: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Ap 21,5)
L’aggettivo “nuovo” si oppone a “vecchio”, “obsoleto”, aggettivi che identificano qualcosa che ormai non è più efficace. Nuovo è, allora, qualcosa migliore che ci apre alla speranza; da qui la gioia che accompagna l’inizio di un nuovo anno.
Buon nuovo inizio, Francesca Zangrandi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. - Utilizamos cookies propias y de terceros para mejorar nuestros servicios y experiencia de usuario. Si continúas navegando estás aceptando su uso. Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi